Messaggi

Messaggi dell'anno 2019

Messaggio a Mirjana del 2 Luglio 2019

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 
1° decina:"Cari figli, secondo il volere del Padre misericordioso, vi ho dato ed ancora vi darò segni evidenti della mia presenza materna. Figli miei, essa è per il mio desiderio materno della guarigione delle anime. Essa è per il desiderio che ogni mio figlio abbia una fede autentica, che viva esperienze prodigiose bevendo alla sorgente della Parola di mio Figlio, della Parola di vita. Figli miei, col suo amore e sacrificio, mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede e vi ha mostrato la via della fede. Poiché, figli miei, la fede eleva il dolore e la sofferenza. La fede autentica rende la preghiera più sensibile, compie opere di misericordia: un dialogo, un’offerta. Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica, sono felici nonostante tutto, perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo. Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito a dare esempio di fede autentica, a portare la luce là dove c’è tenebra, a vivere mio Figlio. Figli miei, come Madre vi dico: non potete percorrere la via della fede e seguire mio Figlio senza i vostri pastori. Pregate che abbiano la forza e l’amore per guidarvi. Le vostre preghiere siano sempre con loro. Vi ringrazio! "


2° decina: "Figli miei, col suo amore e sacrificio, mio Figlio ha portato nel mondo la luce della fede e vi ha mostrato la via della fede". 

Il dono della fede è una chiamata alla salvezza eterna, è una fede nuziale, così preziosa, che per donarcela Gesù ha pagato un prezzo davvero molto elevato. Ora la fede ci viene donata nel battesimo ma viene alimentata dai pastori che Gesù sceglie nella Chiesa e che ci amministrano i sacramenti e ci annunciano il Vangelo, non possiamo percorrere la via della fede senza i pastori. Ringrazio i sacerdoti che ho avuto come insegnanti negli anni della formazione teologica, perché tutto quello che Maria ci sta insegnando con i suoi messaggi sulla fede, me lo avevano già insegnato loro. 


3° decina: "Quei miei figli che hanno fede, una fede autentica, sono felici nonostante tutto, perché vivono sulla terra l’inizio della felicità del Cielo. "

Nel 2003, Lynda è venuta dall’Italia a Medugorje a chiedere a Maria di incontrare un giovane cattolico che vivesse i messaggi di Medugorje. Un po' di tempo dopo, un bravissimo giovane ricco di fede, Andreas, dalla Germania, si è recato anche lui a Medugorje, a fare la sua preghiera a Maria: Lynda e Andreas si sono sposati nel 2008. I primi anni di matrimonio li hanno vissuti in Sud Africa dove Andreas aveva il lavoro, ora vivono in Germania, insieme cercano di andare alla messa tutti i giorni e nel 2012 hanno aperto il Cenacolo degli Apostoli della Pace dedicato a sant’Anna Schaffer. Otto mesi fa Lynda mi ha mandato una fotografia whatsapp e un messaggio con tutta la sua gioia per la nascita del loro quinto figlio. Una fede autentica e condivisa porta al dialogo, dà sapore al lavoro e alla vita famigliare, ne fa una missione, e la nascita di un figlio è un dono del cielo. 

4° decina: "figli miei, la fede eleva il dolore e la sofferenza."

Poco prima della Settimana Santa, Lynda mi ha mandato un altro messaggio: per favore prega per la nostra famiglia perché siamo in una grande tribolazione: mio marito ha fatto degli esami all’ospedale e gli hanno trovato un tumore maligno in stato avanzato. Siamo andati subito in Chiesa a pregare e tutti e due abbiamo detto: “Signore sia fatta la tua volontà” (Gesù prega nell’orto del Gestsemani: Padre se è possibile passi da me questo calice, però si compia, non la mia, ma tua volontà). “Abbiamo chiesto preghiere a tutti i nostri amici, ai sacerdoti che conosciamo e a cinque conventi, il nostro parroco ha subito amministrato a mio marito il sacramento dell’unzione degli infermi” (anche Gesù si è rivolto ai suoi apostoli e ha chiesto loro di essergli vicino, li ha invitati a vegliare e a pregare con lui). Lynda dice: “io e mio marito abbiamo offerto la nostra sofferenza per la conversione dei nostri parenti e per la missione di mio fratello sacerdote (una fede autentica può trasformare una sofferenza in una offerta d’amore). Il giorno dopo arriva un nuovo messaggio: “Stavamo preparando la valigia per il ricovero, mio marito era in angoscia soprattutto pensando a me e ai nostri figli (anche suo zio era morto per la stessa malattia). In quel momento è arrivata la telefonata dallo specialista con l’esito dei secondi esami, e ci ha detto: qui non c’è nessun tumore. Poi, sentendoci stupiti e perplessi, quasi per scusarsi, ha proseguito: i secondi esami al 99% confermano i primi, ma qui, non c’è nessun tumore. Sia lodato il Signore! É un Miracolo!! Non ci sono parole per descrivere la nostra gioia e la gratitudine al Signore. Andreas è sano. Dopo la buona notizia, lui che 5 minuti prima sembrava un malato terminale si è sentito subito sano e salvo e siamo andati subito da Gesù esposto nel Santissimo sacramento a ringraziare Dio. Ora stiamo ringraziando tutti quelli che hanno pregato per noi.” Lynda e suo marito hanno fatto la loro Pasqua, hanno vissuto nella fede la loro prova ed è arrivata per loro la luce, hanno sperimentato i prodigi della fede.


5° decina: "Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito a dare esempio di fede autentica, a portare la luce là dove c’è tenebra, a vivere mio Figlio." 

Cari Apostoli della Pace, grazie a Dio siete in tanti ad avere in voi una fede autentica, e posso attingere a tante belle testimonianze dall’Italia, dal Messico e oggi dalla Germania. Maria chiama tra i suoi apostoli tante persone che hanno una fede autentica. I nostri Cenacoli sembrano delle piccole centrali elettriche che diffondono attorno a loro la luce della fede: grazie alle vostre preghiere per l’apertura del cuore e grazie ai vostri gesti di misericordia, state portando la luce della fede in tanti cuori; con le vostre preghiere e il vostro amore sostenete i vostri pastori nella loro missione di alimentare la fede. Forse Maria con i nostri Cenacoli desidera rifare l’impianto “elettrico” nelle nostre case e nelle nostre città. Cina e Stati Uniti si combattono per assicurarsi la gestione della rete internet 5G, che migliora notevolmente le prestazioni di internet, forse la missione che Maria affida alla nostra Associazione è quella di creare una rete 5G della fede, che da Medugorje porta in tutto il mondo la luce e la bellezza della fede, e attraverso i tanti germogli di grazia che sbocciano in questo percorso, migliora la percezione, rende più comprensibile, a tutti, gli effetti benefici che la fede ha sulla nostra vita quotidiana. 


Il Signore Gesù vi benedica sempre

                                                            
p. Silvano



 

 

Messaggio a Mirjana del 2 Giugno 2019

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 
1° decina: "Cari figli, soltanto un cuore puro ed aperto farà sì che conosciate davvero mio Figlio, e che tutti quelli che non conoscono il suo amore lo conoscano per mezzo di voi. Solo l’amore farà sì che comprendiate che esso è più forte della morte, perché il vero amore ha vinto la morte ed ha fatto in modo che la morte non esista. Figli miei, il perdono è una forma eccelsa d’amore. Voi, come apostoli del mio amore, dovete pregare per essere forti nello spirito e poter comprendere e perdonare. Voi, apostoli del mio amore, con la comprensione ed il perdono, date esempio d’amore e di misericordia. Riuscire a comprendere e perdonare è un dono per cui si deve pregare e di cui si deve aver cura. Col perdono voi mostrate di saper amare. Guardate, figli miei, come il Padre Celeste vi ama con un amore grande, con comprensione, perdono e giustizia. Come vi dà me, la Madre dei vostri cuori. Ed ecco: sono qui in mezzo a voi per benedirvi con la materna benedizione; per invitarvi alla preghiera e al digiuno; per dirvi di credere, di sperare, di perdonare, di pregare per i vostri pastori e soprattutto di amare senza limiti. Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore. Vi ringrazio!


2° decina: "Cari figli, soltanto un cuore puro ed aperto farà sì che conosciate davvero mio Figlio, e che tutti quelli che non conoscono il suo amore lo conoscano per mezzo di voi."
Avere un cuore puro e aperto consente di accogliere e conoscere l’amore che Gesù ha per noi. Un cuore aperto ci consente di accogliere il perdono che il Padre Celeste ci offre e ci rende capaci di comprendere maggiormente e perdonare anche il prossimo. Avere un cuore puro e aperto ci rende strumenti dello Spirito Santo, ci rende testimoni attraverso i quali, coloro che non conoscono ancora l’amore di Gesù, lo possono conoscere. La vostra preghiera per aprire i cuori, poco alla volta produce tutto questo: vi aiuta a conoscere sempre meglio l’amore che Dio ha per ciascuno di voi e vi aiuta a comprendere maggiormente il vostro prossimo.

 
3° decina:  "Figli miei, il perdono è una forma eccelsa d’amore." 

Dal 2015-16, anno santo straordinario, Giubileo della Misericordia, abbiamo introdotto nel percorso di Apostoli della Pace, una catechesi sul perdono, che abbiamo proposto in tanti nostri convegni e incontri. La catechesi si conclude con il “gesto del perdono”: una preghiera in cui ciascuno nel suo cuore, chiede al Signore di perdonare una persona che lo ha offeso; e accompagna la preghiera con un segno visibile, ad esempio, abbiamo portato in processione, ognuno, un lumino acceso, che rappresentava la persona che volevamo perdonare e lo abbiamo deposto davanti alla statua della Madonna. Sono stati momenti di vera spiritualità in cui più di uno si è commosso, momenti in cui molti hanno riacquistato una maggiore pace, sono stati momenti in cui la nostra mamma del Cielo si è commossa ed è stata consolata. Già l’anno successivo, nel 2017 a Fatima, abbiamo portato oltre 4.000 gesti di perdono compiuti dagli Apostoli della Pace. In seguito abbiamo continuato a compiere il “gesto del perdono”, con i gruppi che frequentano Casa Santa Maria Goretti a Medugorje. Credo che ad oggi, gli Apostoli della Pace abbiano offerto ben oltre 10.000 gesti di perdono.


4° decina: "Voi, come apostoli del mio amore, dovete pregare per essere forti nello spirito e poter comprendere e perdonare. Voi, apostoli del mio amore, con la comprensione ed il perdono, date esempio d’amore e di misericordia… Col perdono voi mostrate di saper amare."
Dalla preghiera a dalle testimonianze di chi è riuscito a perdonare, abbiamo imparato a utilizzare la regola del “pane quotidiano”. In quel “gesto di perdono” non abbiamo messo delle persone che ci hanno fatto troppo male, persone che ci hanno arrecato offese che in quel momento rappresentavano per noi un ostacolo interiore insormontabile. In quel gesto di perdono, in quella preghiera, abbiamo chiesto al Signore di perdonare delle persone che ci avevano creato piccoli disagi, persone con le quali c’erano state piccole incomprensioni, insomma, persone che noi, in quel giorno, riuscivamo con serenità e con gioia a dire: Signore ti prego perdona quella persona. Nel carcere del risentimento in cui qualcuno si trovava rinchiuso, non abbiamo cercato di sfondare il portone arruginito, ma abbiamo aperto semplicemente una finestrella dalla quale è entrata un pò di serenità e di pace. È la regola del pane quotidiano: quello che oggi, con l’aiuto dello Spirito Santo, ci è possibile fare. “Riuscire a comprendere e perdonare è un dono per cui si deve pregare e di cui si deve aver cura” occorre coltivare la capacità di perdonare, aprire una finestrella, non è sufficiente per uscire dal carcere del risentimento, infatti l’invito e quello di ripetere quel gesto e quella preghiera, tornando in Chiesa una settimana dopo, e accendere un nuovo lumino davanti alla statua di Maria, accompagnandolo con la preghiera per perdonare un'altra piccola offesa. In questo modo apriamo un'altra finestrella e nel cuore entra un altro po' di grazia, e così la settimana successiva… In questo modo a partire dalla vittoria nelle sfide più semplici, entra nel cuore una maggiore pace e serenità, e a quel punto possiamo superare anche le offese più grandi e diventiamo interiormente liberi e la grazia può circolare dentro di noi.

5 °decina: "Figli miei, seguitemi! La mia via è la via della pace e dell’amore, la via di mio Figlio. È la via che porta al trionfo del mio Cuore. Vi ringrazio!"

Cari Apostoli della Pace, voi state già seguendo la Regina della Pace, e credo che vi ringrazia perché vi riunite ogni mese per ascoltare le sue parole, per pregare insieme con Lei. In questo mese si celebra la solennità di Pentecoste in cui lo Spirito Santo è sceso su Maria e gli Apostoli, anche i vostri, sono veri Cenacoli di Pentecoste nei quali Maria è presente, e lo Spirito Santo scende di nuovo. Maria vi ringrazia per tutte le preghiere che fate per aprire a Lei tanti cuori, grazie a voi tanti hanno accolto Gesù nella loro vita e anche voi conoscete meglio il suo amore. Maria vi ringrazia per tutti i gesti di perdono che state compiendo, vi ringrazia perché state dimostrando di saper amare e di avere in voi l’Amore del Padre Celeste. Questo è anche un bellissimo esempio che donate al vostro prossimo. In questo messaggio Maria vi ringrazia anche per tutte le preghiere che fate per i vostri pastori. Cari Apostoli della Pace voi state già seguendo Maria sulla sua via, se perseveriamo, ci aspettano delle tappe di grazia sempre più belle.

Il Signore Gesù vi benedica sempre

p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 maggio 2019

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 
1° decina: "Cari figli, con materno amore vi invito affinché con cuore puro ed aperto, con totale fiducia, rispondiate al grande amore di mio Figlio. Io conosco la grandezza del suo amore, io ho portato lui dentro di me, l’Ostia in cuore, la Luce e l’Amore del mondo. Figli miei, anche il mio rivolgermi a voi è un segno dell’amore e della tenerezza del Padre Celeste, un grande sorriso ricolmo dell’amore di mio Figlio, una chiamata alla vita eterna. Il Sangue di mio Figlio è stato versato per voi per amore. Quel Sangue prezioso è per la vostra salvezza, per la vita eterna. Il Padre Celeste ha creato l’uomo per la felicità eterna. Non è possibile che moriate, voi che conoscete l’amore di mio Figlio, voi che lo seguite. La vita ha vinto: mio Figlio è vivo! Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, la preghiera vi mostri la strada, il modo di diffondere l’amore di mio Figlio nella forma più eccelsa. Figli miei, anche quando cercate di vivere le parole di mio Figlio, voi pregate. Quando amate le persone che incontrate, diffondete l’amore di mio Figlio. L’amore è quello che apre le porte del Paradiso. Figli miei, sin dall’inizio ho pregato per la Chiesa. Perciò invito anche voi, apostoli del mio amore, a pregare per la Chiesa ed i suoi ministri, per coloro che mio Figlio ha chiamato. Vi ringrazio!"            

2° decina:  "La vita ha vinto: mio Figlio è vivo!"                                                
In questo tempo la Regina della Pace fa risuonare per noi il grido di Pasqua: "La vita ha vinto: mio Figlio è vivo!” Siamo davvero baciati dalla grazia, potevamo avere una testimone più credibile? Qui a Medugorje, Maria, la madre di Gesù, associata in cielo alla condizione gloriosa di suo Figlio, da quasi 38 anni, con la sua presenza e le sue parole ci testimonia che la risurrezione è vera. Ci testimonia che Gesù, luce e amore che dà la vita al mondo, è vivo. Vedere Gesù vivo e sempre all’opera, è la prima condizione per poter accogliere e collaborare pienamente con il suo amore. Sapere che è con noi ogni giorno ci aiuta a guadare con occhi sempre nuovi e pieni di fede all’Eucaristia dove lui è presente per sostenerci in questo viaggio verso la risurrezione.                                        

 

3° decina: "il mio rivolgermi a voi è un segno dell’amore e della tenerezza del Padre Celeste, un grande sorriso ricolmo dell’amore di mio Figlio, una chiamata alla vita eterna… Il Padre Celeste ha creato l’uomo per la felicità eterna" 
Il Padre ci ha creato per la felicità eterna,Gesù ci ha aperto la strada per il Paradiso; nel suo amore ha versato il suo sangue e chiama ciascuno di noi alla salvezza eterna. Per noi è importante fissare il nostro sguardo su Gesù risorto, perché quella condizione gloriosa è la meta della nostra vita. È importante in un viaggio sapere dove si deve andare, altrimenti si vaga, sapere dove è diretta la nostra vita ci aiuta a non smarrirci. Ci fa bene guardare la nostra vita dal punto di vista di Gesù risorto, abbiamo bisogno di sollevare il nostro sguardo dalle debolezze, dalle ingiustizie e dalle violenze presenti in questo mondo, guardare Gesù risorto significa guardare la bellezza, contemplare la giustizia, la bontà a cui ogni uomo è chiamato, contemplare Gesù risorto, è salute mentale. Qui a Medugorje, con la sua presenza quotidiana, Maria ci fa volgere lo sguardo al cielo, il pellegrino che arriva sente subito che la sua anima e il suo cuore respirano decisamente meglio. Gesù risorto ci dona una vista dall’alto della nostra vita, come vedere una città dall’alto di un aereo. Grazie al dono dello Spirito Santo possiamo avere una consapevolezza piena della nostra vita, da dove arriviamo e dove andiamo. Senza questo sguardo dall’alto si rischia di perdere la via, si rischia di considerare un piccolo ostacolo come qualcosa di impossibile da superare, mentre se guardiamo dall’alto ci accorgiamo che vicino a noi c’è una via di uscita.

4° decina: "Quando amate le persone che incontrate, diffondete l’amore di mio Figlio. L’amore è quello che apre le porte del Paradiso."         
Maria ce l’ha ripetuto tantissime volte, l’amore è l’unica via al Paradiso, è la chiave che ne apre le porte. In Quaresima abbiamo provato a percorrere la via dell’amore compiendo piccoli gesti di misericordia. È sufficiente leggere alcune delle vostre “lettere a Maria” che già sono arrivate, per comprendere che siamo sulla strada giusta. Provo a sintetizzare il contenuto di alcune di queste lettere: “ho aiutato una persona che mi ha detto che aveva fame, questa persona mi ha ringraziato così calorosamente che mi è rimasta impressa tutto il giorno. Mi sono sentita molto felice.” - "Sono andata a trovare una nonnina di 94 anni, e sono rimasta a mangiare con lei, la sua felicità è stata una ricompensa: grazie Maria per questa felicità” - “ho consegnato prodotti alimentari a una famiglia in difficoltà: grazie Maria perché mi sono sentita molto felice.” Sì, con questi gesti di misericordia gli Apostoli della Pace hanno imboccato “Via della Felicità”, con all’orizzonte il Paradiso. Perciò perseveriamo, continuiamo a compiere questi gesti di misericordia che piacciono così tanto a Maria e che ci consentono di accogliere sempre meglio l’amore di Gesù. Sono piccoli gesti che riempiono il nostro cuore di gioia, e stanno diventando un piccolo fiume di grazia che dissetata tanti fratelli in cammino verso il Paradiso.                                 

5° decina: "Il Padre Celeste ha creato l’uomo per la felicità eterna. Non è possibile che moriate, voi che conoscete l’amore di mio Figlio, voi che lo seguite."
Sono piaciute a Maria le lettere che le abbiamo inviato con i nostri piccoli gesti di misericordia, e attraverso questo messaggio possiamo intuire cosa risponde alle nostre lettere: “Cari Apostoli della Pace grazie per tutte le preghiere che fate per aprirmi tanti cuori, grazie per tutte le vostre preghiere per i pastori che Gesù ha scelto per la sua Chiesa. Guidati da tutta questa preghiera avete trovato il modo migliore per diffondere l’amore di mio figlio, avete trovato quale è la forma di amore più elevata: la misericordia. Questa è davvero la via che porta al Paradiso “Non è possibile che moriate, voi che conoscete l’amore di mio Figlio, voi che lo seguite”; perseverate e vi sentirete dire da mio Figlio: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. 35 Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere;…” (Mt 25,34). Grazie cari Apostoli della Pace per l’iniziativa del “gesto di misericordia” attraverso il quale diffondete l’amore di Gesù, e attirate al Paradiso tanti cuori, desidero che tutto questo continui, si rafforzi e si accresca sempre più”.                                                 
Carissimi Apostoli della Pace vi invito a rileggere con attenzione il messaggio di Maria per vedere se riuscite a trovare un’interpretazione diversa. 
Il Signore Gesù vi benedica sempre                 
p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 aprile 2019

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 
1° decina: Cari figli, come Madre che conosce i suoi figli, so che anelate a mio Figlio. So che anelate alla verità, alla pace, a ciò che è puro e non è falso. Per questo io, come Madre, mediante l’amore di Dio, mi rivolgo a voi e vi invito affinché, pregando con cuore puro ed aperto, conosciate da voi stessi mio Figlio, il suo amore, il suo Cuore misericordioso. Mio Figlio vedeva la bellezza in tutte le cose. Egli cerca il bene, perfino quello piccolo e nascosto, in tutte le anime, per perdonare il male. Perciò, figli miei, apostoli del mio amore, vi invito ad adorarlo, a ringraziarlo continuamente e ad esserne degni. Perché lui vi ha detto parole divine, le parole di Dio, le parole che sono per tutti e per sempre. Perciò, figli miei, vivete la letizia, la serenità, l’unità e l’amore reciproco. Questo è quello che vi è necessario nel mondo di oggi: così sarete apostoli del mio amore, così testimonierete mio Figlio nel modo giusto. Vi ringrazio."                                       

2° decina: "Mio Figlio vedeva la bellezza in tutte le cose. Egli cerca il bene, perfino quello piccolo e nascosto, in tutte le anime, per perdonare il male."              
Gesù non spegne il lucignolo fumigante, ma lo ravviva, se ne prende cura, rimuove ciò che impedisce a quella fiamma di splendere in tutta la sua luce e di irradiare il suo calore. Gesù è venuto a cercare e ravvivare il bene che il Padre ha messo in ogni anima, a liberarlo dal male perché rifulga la bellezza della vita e della grazia: “sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv.10,10).                                                 

3° decina: "figli miei, vivete la letizia, la serenità, l’unità e l’amore reciproco. Questo è quello che vi è necessario nel mondo di oggi: così sarete apostoli del mio amore, così testimonierete mio Figlio nel modo giusto. Vi ringrazio."                              
Dal 12 al 21 marzo insieme con don Angelo, don Marco e sr Elena, abbiamo visitato i cenacoli del Messico. Nella santa messa che abbiamo celebrato al santuario della Madonna di Guadalupe, abbiamo portato in dono a Maria un “assegno” da un miliardo di Ave Maria, pregato per i suoi progetti. Un dono confezionato in dieci anni, quasi tutto, questo primo “assegno”, pregato dagli Apostoli della Pace italiani. È un fiume di grazia partito nella quaresima 2009 e che piano piano si è ingrandito, con il contributo di singoli e dei Cenacoli. Dietro tutte queste preghiere c’è il vostro amore per Maria, il vostro amore per la pace, il vostro amore per Gesù. Dietro queste preghiere per aprire i cuori chiusi c’è il vostro amore per il “prossimo” e per la salvezza delle loro le anime. Dove è passato questo fiume di preghiera ha portato vita e grazia, ha portato pace in tanti cuori. Sulle rive di questo fiume sono germogliati frutti di ogni genere: famiglie riconciliate, malati che hanno recuperato la salute, disoccupati che hanno trovato lavoro, giovani che hanno trovato la loro vocazione, questo fiume di grazia ha fatto rifiorire alberi che sembravano secchi, infatti tanti cuori si sono aperti alla grazia che Gesù ha offerto loro e si sono andati a confessare dopo tanti anni. Con le vostre preghiere cari apostoli avete permesso a Gesù di ravvivare il lucignolo fumigante e in tanti è tornata a splendere la luce della fede. Questo fiume di preghiera ha portato gioia e letizia e amore fraterno in coloro che pregano nei Cenacoli e piano piano ha trasformato tanti di voi in veri apostoli dell’amore di Maria, in testimoni autentici di Gesù. "Questo è quello che vi è necessario nel mondo di oggi": di persone che pregano insieme tra loro e insieme a Maria, e così consentono allo Spirito Santo di operare nel mondo. Il 17 marzo, padre Sergio che ci ha ospitato nella sua parrocchia: Madonna di Guadalupe in Uruapan, ha organizzato un ritiro al quale hanno partecipato circa mille persone e al termine con grande entusiasmo li ha invitati a fare un cenacolo in ogni famiglia. Ma riuscite ad immaginare cosa può avvenire in una parrocchia dove c’è un cenacolo famigliare che prega per tutti giovani della parrocchia, un altro che prega per gli ammalati della parrocchia, un altro che prega per gli anziani, un altro che prega per i sacerdoti, le religiose i catechisti e tutti quelli che fanno servizio in parrocchia, un altro che prega per i bambini… potete immaginare quanta pace, quanta grazia Maria può far circolare in quella Parrocchia e che beneficio possono averne le famiglie e le singole persone? Cari Apostoli che in questi anni avete offerto a Maria tutte queste preghiere, oggi si possono attualizzare per voi le parole di Maria:voi siete apostoli del mio amore, voi testimoniate mio Figlio nel modo giusto. “Vi ringrazio.”                    

4° decina: "Perciò, figli miei, vivete la letizia, la serenità, l’unità e l’amore reciproco. Questo è quello che vi è necessario nel mondo di oggi: così sarete apostoli del mio amore, così testimonierete mio Figlio nel modo giusto. Vi ringrazio."                             Durante questa visita ho capito perché mi capita spesso di parlarvi del Cenacolo della città di Uruapan che visita i carcerati del Cereso, ho visto e toccato con mano quello che fanno ed è un vero spettacolo cristiano. Sono circa trenta persone che ogni mese vanno a visitare i carcerati. La settimana prima si incontrano con un sacerdote che affida loro un tema di evangelizzazione, poi nella settimana tutti si vanno a confessare per essere portatori di Cristo e non ostacolare la sua azione di grazia. Quindi comperano e preparano cibo e vestiti, saponi e detersivi, e altri generi di prima necessità. Il giorno in cui vanno in carcere si ritrovano tutti al mattino alla messa delle 8.00 e al termine ricevono dal sacerdote la benedizione e il mandato per la missione che vanno a compiere. Nei giorni della nostra visita siamo andati due volte in carcere con loro, un vero spettacolo: 30 persone radunate davanti al carcere, con loro avevano due statue della Madonna più alte di una persona, avevano le chitarre, si sono fatti prestare dal carcere alcuni carretti per riuscire a portare dentro le casse di cibo, i termos giganteschi con il caffè, le pentole con dentro il riso, e le scatole con tutte le altre cose. Anche se le guardie favorivano le operazioni, c’è voluta un’ora per far entrare tutti e tutto. Una volta dentro ci siamo divisi nelle quattro sezioni e prima cosa: colazione insieme ai carcerati, poi la preghiera, io ho fatto loro la via crucis, in un'altra sezione don Marco e don Angelo hanno fatto la Messa, gli Apostoli hanno fatto con loro il cenacolo e i loro sacerdoti li hanno confessati. Al termine, pranzo insieme e distribuzione di generi di prima necessità. A tutti i presenti è stato rilasciato un attestato di partecipazione alla preghiera, che per le autorità del carcere ha un significato nel valutare la buona condotta dei carcerati. Quando sono entrato nella sezione destinata ai reati comuni, c’erano circa 80 uomini, è stato impressionante vedere con quale attenzione hanno seguito la via crucis e, in particolare, come hanno vissuto il gesto del perdono, ad alcuni scendevano le lacrime. Al termine hanno voluto fare alcune testimonianze per raccontare come attraverso gli apostoli che li vanno a trovare e il loro cenacolo, essi hanno incontrato a Gesù, hanno imparato a pregare, si sono confessati. Qualcuno ha addirittura ringraziato di essere in quel carcere dove è iniziata per lui una vita nuova. Attraverso l’opera di questi apostoli Gesù ha potuto recuperare la pecorella smarrita. La visita è durata fino alle tre del pomeriggio e 4 apostoli che non potevano andare al carcere sono rimasti tutto il tempo in Chiesa a fare adorazione per sostenere chi è andato. Bella anche la collaborazione con un altro gruppo parrocchiale, gli Apostoli di Maria, che partecipano anch’essi a questa opera. Questa è solo una delle “perle” che gli Apostoli della Pace del Messico ci hanno fatto vivere in quei 10 giorni molto intensi: con lo stesso amore, con la stessa gioia di donarsi, con la stessa collaborazione, quegli Apostoli, insieme al parroco, padre Sergio, hanno organizzato la via crucis sulla collina di Jicalan, le messe e gli incontri serali con varie realtà parrocchiali, la domenica 17 marzo un ritiro con circa mille persone. Essi hanno un amore per Maria straordinario, la Madonna di Guadalupe è nei loro cuori e nei loro gesti; nella loro bellissima accoglienza ci siamo sentiti accolti da Maria, e parlando con loro eravamo in dialogo con la Madonna di Guadalupe. In loro ho visto la gioia e la bellezza di compiere insieme un’opera nel nome del Signore: Questo è quello che vi è necessario nel mondo di oggi”: piccoli gruppi, che animati dall’amore di Dio compiono opere di misericordia in comunione con i loro sacerdoti, in comunione con altre realtà ecclesiali.Anche per gli Apostoli della Pace del Messico si devono attualizzare le parole di Maria di questo messaggio:voi siete apostoli del mio amore, voi testimoniate mio Figlio nel modo giusto. “Vi ringrazio.” 

5° decina: "Questo è quello che vi è necessario nel mondo di oggi: così sarete apostoli del mio amore, così testimonierete mio Figlio nel modo giusto. Vi ringrazio."
Il mondo di oggi ha bisogno di Cenacoli che insieme a Maria pregano secondo la logica del Padre Nostro: “Venga il tuo Regno di Pace... sia fatta la tua volontà”. Il mondo ha bisogno di piccoli gruppi, che animati dall’amore di Dio compiono opere di misericordia in comunione con la comunità Ecclesiale. Per questo Maria ha fatto nascere voi cari Apostoli della Pace, per questo vi ha chiamati ed eletti, perché il mondo ha bisogno di voi. Questo è il modo giusto di testimoniare l’amore di Gesù, la preghiera per aprire i cuori a Dio e le opere di misericordia, così state diventando testimoni sempre più autentici dell’amore di Maria e di Gesù, perciò proseguiamo su questa strada. All’inizio di questa quaresima ho lanciato l’iniziativa del gesto di misericordia unito al ringraziamento, bene, vi invito a continuare anche dopo Pasqua a compiere gesti di misericordia e a inviare la “lettera a Maria”, desideriamo che dopo l’albero della preghiera che è cresciuto in noi in questi dieci anni, ora cresca bene anche l’albero della misericordia. Oggi 2 aprile, 14° anniversario della morte di Giovanni Paolo II, nasce questa ispirazione, sarebbe bello il prossimo anno 2020, andare in pellegrinaggio in Polonia, e come i magi depositare un dono ai piedi del Gesù misericordioso: un nuovo “assegno” questa volta con i primi gesti di misericordia che in questo anno saremo riusciti a donargli. Glieli porteremo affinché li benedica e li moltiplichi come i cinque pani e i due pesci di Pietro, in modo che nei prossimi anni diventino sufficienti per tante necessità del mondo.                                    

Il Signore Gesù vi benedica sempre                                      
p. Silvano                                       

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 marzo 2019

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 
1° decina: "Cari figli, vi chiamo apostoli del mio amore. Vi mostro mio Figlio, che è la vera pace ed il vero amore. Come Madre, mediante la grazia divina, desidero guidarvi a lui. Figli miei, per questo vi invito ad osservare voi stessi partendo da mio Figlio, a guardare a lui col cuore ed a vedere col cuore dove siete voi e dove sta andando la vostra vita. Figli miei, vi invito a comprendere che vivete grazie a mio Figlio, mediante il suo amore e il suo sacrificio. Voi chiedete a mio Figlio di essere clemente con voi, ma io invito voi alla misericordia. Gli chiedete di essere buono con voi e di perdonarvi, ma da quanto tempo io prego voi, miei figli, di perdonare ed amare tutti gli uomini che incontrate! Quando capirete col cuore le mie parole, comprenderete e conoscerete il vero amore, e potrete essere apostoli di quell’amore, miei apostoli, miei cari figli. Vi ringrazio! "                                         

2° decina: "Figli miei, vi invito a comprendere che vivete grazie a mio Figlio, mediante il suo amore e il suo sacrificio."                                           
Gesù riversa su di noi un fiume di amore, e a Medugorje, con l’aiuto di Maria, è più facile accorgersi che Lui sta compiendo nei nostri confronti tutte le opere di misericordia materiali e spirituali.Perdonare le offese: quanti pellegrini, e tra di essi molti di noi, tante volte abbiamo ricevuto il perdono di Gesù, che dopo la confessione, attraverso il sacerdote, ci ha detto: ti sono perdonati i tuoi peccati, va in pace. Dare da mangiare agli affamati, non di solo pane vive l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio, e qui a Medugorje arriva soprattutto chi ha questa fame. Medugorje è un luogo di annuncio del vangelo non solo in Chiesa, e durante la messa, ci sono tante catechesi fatte in tanti luoghi da testimoni che cercano di vivere il vangelo; i pellegrini si spostano da una comunità all’altra per ascoltare la loro esperienza, sono testimonianze di vita, per questo l’annuncio del vangelo è un buon pane fragrante. Ma qui il Signore non dona solo questo pane, tra le tante grazie che i pellegrini mi hanno raccontato in questi anni, la maggior parte riguardano il lavoro, tanti in questi anni difficili hanno ricevuto attraverso Maria la grazia del lavoro. Pregare Dio per i vivi e i defunti, Gesù presso il Padre intercede incessantemente per noi, e come Lui, anche Maria prega continuamente per noi, nei suoi messaggi ce lo ha detto tante volte. Seppellire i morti, molti sono stati chiamati da Maria per dare loro la forza e la pace necessaria per accettare la morte di un loro caro, altri sono venuti in pellegrinaggio e sono stati preparati da Maria al loro ultimo passaggio che è avvenuto poco dopo, è emblematico il caso di Chiara Corbella che consapevole dell’approssimarsi della sua “ora”, è venuta a Medugorje a prepararsi, e con l’aiuto di Maria ha affrontato il suo ultimo passaggio nella pace, sostenuta da una forte fede e da una speranza certa nella risurrezione, tutte cose che ha lasciato in eredità alla sua famiglia: siamo nati e non moriremo mai più ha lasciato scritto a suo figlio. Consigliare i dubbiosi, quante persone e quanti giovani hanno trovato qui il senso della loro vita e il coraggio e la forza necessaria per vivere il progetto pieno di sapore e di senso che Dio desiderava vivere con loro, oltre 600 sacerdoti circa 20 all’anno. Non siamo in grado di sapere quanti hanno trovato qui il marito o la moglie e la forza il coraggio di vivere la loro vocazione matrimoniale: ho celebrato un matrimonio ad Arenzano di due giovani che si sono conosciuti a Medugorje e durante l’omelia ho ricordato il ruolo di Maria nel loro incontro fortunato, al termine della Messa altri invitati mi hanno detto: anche noi ci siamo conosciuti a Medugorje, anche noi… tra i presenti, 3-4 giovani coppie si erano conosciute a Medugorje; visitare gli ammalati, quanta attenzione di Maria per gli ammalati, quante volte ha pregato per loro e chissà quanti ne ha guariti, noi ne conosciamo solo alcuni casi i più eclatanti, ma si tratta di innumerevoli episodi.                                              

3° decina: "Voi chiedete a mio Figlio di essere … buono con voi e di perdonarvi, ma da quanto tempo io prego voi, miei figli, di perdonare ed amare tutti gli uomini che incontrate!"                                      
Nell’apparizione di ieri la Madonna non era molto contenta, certo se i pellegrini vengono solo a chiedere e non restituiscono mai la grazia ricevuta, c’è poco da stare allegri. Per questo cari Apostoli della Pace desidero proporvi una piccola missione quaresimale: far splendere un sorriso sul volto e nel cuore di Maria. Voi siete le persone giuste perché tutti avete nel cuore il desiderio di dare gioia a Maria; siete le persone giuste perché già ora con le vostre preghiere per aprire a lei i cuori di tanti, le siete di grande aiuto e conforto. Siete le persone giuste perché molti di voi, grazie a Dio, fanno e continueranno a fare molto, molto di più di quello che intendo proporvi, e quindi siete benissimo in grado di fare questa piccola cosa capace però di donare gioia a Maria.                                            
4° decina: "Quando capirete col cuore le mie parole, comprenderete e conoscerete il vero amore, e potrete essere apostoli di quell’amore, miei apostoli, miei cari figli. "                                         
Cosa bisogna comprendere? Che l’amore che Gesù ci dona, noi dobbiamo ridonarlo ai nostri fratelli altrimenti non funziona. Se l’albero piantato in un buon terreno si nutre della sostanza di quel terreno, riceve acqua ma non produce frutto è un albero che sfrutta il terreno… così non va! Usiamo un'altra immagine, la prendiamo dalla Terra Santa, dal lago di Genezaret e dal Mar Morto entrambi sono alimentati dal fiume Giordano ma con esiti molto differenti: Il mare di Galilea riceve le acque del Giordano e le restituisce, il fiume esce dal lago e prosegue verso sud la sua corsa. Il lago di Genezaret è pieno di vita e di pesci, sulle sue rive ci sono le poche coltivazioni di quella terra così assetata. Non si può calcolare quanto sia preziosa quella riserva di acqua dolce in quella zona, è vita per gli uomini, per gli animali, per le piante, per la terra. Poi il fiume prosegue e a sud entra nel Mar Morto, dal quale non esce più, quel bacino riceve le acque e non le restituisce, il fiume non prosegue e così il sale che da millenni il Giordano raccoglie dalle rocce che trova lungo il percorso, lo deposita in quel mare che è divenuto salatissimo. Attorno c’è solo deserto e aridità in quelle acque non vive quasi nulla, è un mare morto appunto. Così è la nostra vita di grazia, Gesù l’alimenta in tanti modi, ma se noi non restituiamo quell’amore e quella grazia ai nostri fratelli il nostro cuore inaridisce anche se Dio continua a farci Grazia. Qualche studioso afferma che sono più di dodicimila anni che il Giordano alimenta il Mar Morto. Se invece come nel caso del lago di Genezaret noi riceviamo la grazia e la ridoniamo attraverso le opere di misericordia allora il nostro cuore è un lago di acqua dolce dove la grazia produce frutto ed è feconda per noi e per tanti che possono dissetarsi attraverso il nostro amore e le nostre parole. Si anche le parole quando trasmettono la grazia ricevuta da Gesù sono parole che dissetano, parole buone e feconde: l’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene. Dio mette in noi dei semi di grazia e se chi ha ricevuto pace fa una preghiera per la pace delle famiglie della sua parrocchia ecco che la pace cresce in lui, e attorno a lui.                                          
5° decina: "Voi chiedete a mio Figlio di essere clemente con voi, ma io invito voi alla misericordia."                                                              
Per comprendere con il cuore le parole di Maria, occorre provare ad applicarle al nostro comportamento, la vita ci farà capire in maniera esistenziale tante cose. Mercoledì inizia la Quaresima, in questi 40 giorni il modo per suscitare un sorriso sul volto e nel cuore di Maria, per noi può essere questo: compiamo un’opera di misericordia e restituiamo a Dio, con questo gesto verso i fratelli, un po' dell’amore che Egli ci dona. Scegliamo una delle sette opere di misericordia materiali e proviamo ad attuarla attraverso un gesto concreto. Ad esempio, scelgo la prima opera di misericordia materiale, dar da mangiare agli affamati? In questa quaresima porterò una borsa con la spesa alla Caritas. Se scelgo la seconda, dar da bere agli assetati, in quella borsa ci metterò delle bevande. Se scelgo la terza, vestire gli ignudi, nella borsa che porterò alla Caritas metterò dei vestiti ben lavati e stirati…. Le altre opere di misericordia materiali sono: alloggiare i pellegrini; visitare gli infermi; visitare i carcerati; seppellire i morti, se ad esempio scelgo questa ultima opera, posso partecipare a un funerale con la ferma intenzione di pregare per quell’anima e per i suoi famigliari.                                                       
Un solo gesto vi sembra poco? Veramente non è finita qui, cogliamo l’occasione per compiere quel gesto in modo autenticamente cristiano. La vita cristiana è autentica non quando noi ci mostriamo bravi, non quando facciamo opere o progetti per suscitare l’ammirazione, quelli sono progetti nostri dove Dio non c’entra nulla; la vita cristiana è autentica quando il nostro gesto è semplicemente una restituzione a Dio, attraverso i fratelli, di un poco del tanto amore che Lui ci dona: il fiume dell’amore di Dio è entrato in noi, e attraverso i nostri gesti e le nostre parole, arriva a dissetare anche altri. Perciò vi invito a completare il gesto con una piccolissima lettera da portare a Pasqua a Maria, una lettera dove scrivere due cose: il gesto fatto, ad esempio: “il 24 marzo sono andato a trovare Giovanni in ospedale”; e un ringraziamento, ad esempio: “ti ringrazio Signore che mi hai dato l’opportunità e la forza di compiere questo piccolo gesto. Ti ringrazio per la pace che mi ha dato questa visita, sono uscito dall’ospedale con il cuore leggero. Ti ringrazio Signore per la gioia che aveva Giovanni nel vedermi, è stato bello vederlo sorridere e questo ha aumentato anche la mia gioia. Ti ringrazio Signore perché comprendo che attraverso questo semplice gesto, uno dei tanti semi di grazia che hai messo nel mio cuore, è cresciuto un pò e ora guardo al futuro con il desiderio di farne altri e con la speranza di diventare un albero che produce frutti buoni. Grazie Signore perché ho capito che quando sono ammalato tu mi visiti sempre. Grazie Signore, ho provato a restituirti un po' dell’amore con il quale tu mi nutri e tu ne hai messo nel mio cuore ancora più grazia.” Vi sembra poco anche con questa piccola letterina? Certo per ognuno è un piccolo gesto ma fatto in comunione con tanti diventa una cosa grandissima, Gesù ama la comunione nella carità dei suoi discepoli, essere un cuor solo e un’anima sola nella carità ha un valore e una forza incalcolabile. Quanti Apostoli della Pace siamo? Alcune migliaia, non lo sappiamo ancora, diciamo in modo molto approssimativo più di 7.000. Se a Pasqua Maria riceverà 7.000 lettere con 7.000 opere di misericordia e 7.000 ringraziamenti credo che avremo svolto in modo eccellente la nostra missione e nel cuore e sul volto di Maria splenderà un sorriso bellissimo. Missione compiuta!

Il Signore Gesù vi benedica sempre                                    
p. Silvano                                        

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 febbraio 2019

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.        

 

1° decina:"Cari figli, l’amore e la bontà del Padre Celeste danno delle rivelazioni che fanno sì che la fede cresca, venga spiegata, porti pace, sicurezza e speranza. Così anch’io, figli miei, per l’amore misericordioso del Padre Celeste, vi mostro sempre di nuovo la via a mio Figlio, all’eterna salvezza; purtroppo, però, molti miei figli non vogliono ascoltarmi. Molti miei figli esitano. Ma io, io, nel tempo ed oltre il tempo, ho sempre magnificato il Signore per tutto quello che ha fatto in me e per mezzo di me. Mio Figlio si dà a voi, spezza il pane con voi, vi dice parole di vita eterna perché le portiate a tutti. E voi, figli miei, apostoli del mio amore, di cosa avete paura, se mio Figlio è con voi? Mostrategli le vostre anime, affinché egli possa essere in esse e possa rendervi strumenti di fede, strumenti d’amore. Figli miei, vivete il Vangelo, vivete l’amore misericordioso verso il prossimo; ma soprattutto vivete l’amore verso il Padre Celeste. Figli miei, non siete uniti per caso. Il Padre Celeste non unisce nessuno per caso. Mio Figlio parla alle vostre anime, io vi parlo al cuore. Come Madre vi dico: incamminatevi con me! Amatevi gli uni gli altri, testimoniate! Non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità, la Parola di Dio, che è eterna e non cambia mai. Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo e non è solo. Apostoli del mio amore, vi riconoscano sempre fra tutti gli altri per il vostro nascondimento, l’amore e la serenità. Io sono con voi. Vi ringrazio."                                    

 

2° decina:"Cari figli, l’amore e la bontà del Padre Celeste danno delle rivelazioni che fanno sì che la fede cresca, venga spiegata, porti pace, sicurezza e speranza." 
Medugorje è una di queste rivelazioni che scaturite dalla bontà del Padre Celeste, la presenza di Maria, i suoi messaggi, sono un dono del Padre per rafforzare la nostra fede, la nostra pace e la nostra speranza. Il dono che riceviamo non è solo per noi, e un modo autentico per condividerlo con gli altri, sarebbe che, a un certo punto del nostro percorso, quando siamo in famiglia, quando siamo in parrocchia, quando siamo al lavoro, gli altri si accorgono e sono attratti dalla nostra serenità, dalla nostra pace, dal nostro stile di sevizio che un po' riflette lo stile di Maria, umile e nascosto, che non ha bisogno di mettersi in mostra. Questo avviene poco alla volta, quando i messaggi di questa mamma non solo li ascoltiamo, ma cerchiamo di metterli in pratica. 

                                                
3° decina: "Non dovete temere di difendere col vostro esempio la verità, la Parola di Dio, che è eterna e non cambia mai."                                         
Maria ci invita a non aver paura di difendere la verità del vangelo e di testimoniare con l’esempio l’amore misericordioso al prossimo e con la preghiera l’amore al Padre Celeste. Maria ci offre le ragioni per cui avere coraggio: "Figli miei, chi opera nella luce dell’amore misericordioso e della verità, è sempre aiutato dal Cielo e non è solo",ciricorda questa semplice verità: “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Rom 8,28). Ecco che, in chi aumenta la fede, aumenta anche la pace e la sicurezza interiore. Quanto più cresce in noi la fiducia e la consapevolezza che il Padre Celeste è presente nella nostra vita, e ci segue in ogni momento con la sua provvidenza, ecco che in noi, cresce la serenità e la pace, cresce il coraggio e la speranza: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?” (Rom 8,31)                                                
4° decina: "Figli miei, non siete uniti per caso. Il Padre Celeste non unisce nessuno per caso."                                        
Come mai tra tanti percorsi spirituali possibili ti trovi nel percorso degli Apostoli della Pace, non è un caso, Dio che conosce il cuore e le possibilità di ciascuno mette ciascuno nel terreno e nel percorso più adatto alla sua salvezza e dove può portare più frutto. Come mai Dio ha messo proprio voi insieme in un cenacolo? Non è un caso! Il Padre Celeste vi ha uniti perché siete adatti ad aiutare Maria a realizzare dei suoi particolari progetti di pace per le persone delle vostre Parrocchie e delle vostre città; vi ha messi insieme perché questo fa bene al cammino spirituale di ciascuno di voi. Come mai l’Associazione degli Apostoli della Pace promuove iniziative, giornate di preghiera, momenti di formazione… che mettono insieme tutti i Cenacoli? Non è a caso! Dio stesso ci unisce, perché tutti i Cenacoli insieme possono realizzare dei progetti di Maria che nessuno da solo è in grado di realizzare. In particolare uno ce lo ha già fatto conoscere: ci chiama a preparare con le nostre preghiere tanti cuori al Giubileo della Redenzione del 2033, duemila anni dalla morte e risurrezione di Gesù. Abbiamo chiamato questo progetto Santuario degli Apostoli della Pace e lo scorso anno lo abbiamo illustrato ampiamente.

                                       
5° decina: "Come Madre vi dico: incamminatevi con me!"                          
Quest’anno, il piccolo popolo degli Apostoli della Pace si mette in cammino con Maria, inizia a realizzare il suo nuovo progetto. Negli anni passati si è messo a punto il metodo di preghiera, quindi si è completata la struttura associativa necessaria, quest’anno inizia il cammino degli Apostoli della Pace con Maria verso il 2033, verso il giubileo della redenzione. Ci saranno 6 punti di partenza: il 10 febbraio a Sassari per i cenacoli della Sardegna, il 17 febbraio a Genova, per i Cenacoli del Centro-Nord Italia, dall’12 al 21 marzo in Messico per gli oltre 100 cenacoli messicani; l’11 maggio a Pompei per i cenacoli del Centro Sud Italia, il 25 maggio a Mompileri (CT) per i cenacoli della Sicilia, dal 14 al 17 agosto a Medugorje per tutti. Lo abbiamo già sperimentato in tante occasioni che in queste giornate si vive già quello che chiede Maria in questo messaggio: l’amore a Dio, infatti c’è la preghiera, l’adorazione, l’ascolto della Parola di Dio; e c’è l’amore al prossimo, c’è stima fraterna, c’è la condivisione delle grazie ricevute. Queste giornate rafforzano la fede di chi partecipa e si riparte tutti con più forza per vivere il vangelo nel proprio ambiente. Ecco un modo di mettere in pratica questo messaggio di Maria per un Apostolo della Pace: quest’anno partecipare a una di queste giornate. La tua presenza è necessaria per la crescita di tutti, c’è bisogno di pregare insieme, c’è bisogno della tua testimonianza di fede, c’è bisogno del tuo desiderio di collaborare al progetto di Maria. È un sacrificio, hai tanti impegni? C’è bisogno anche del tuo piccolo sacrificio, senza un pò di impegno non si può fare qualcosa di buono. Per tanti motivi non puoi essere presente fisicamente, ma sei e ti senti un Apostolo della Pace, vuoi a tutti costi partecipare a questo progetto di Maria, allora partecipa a una di queste giornate con la tua preghiera da casa, la tua preghiera sarà un grandissimo aiuto per tutti. C’è bisogno che tutti facciamo un piccolo passo e ci mettano in cammino. Per realizzare questo santuario sono necessarie tutte le pietre vive che Maria ha scelto e che poco alla volta sta unendo per realizzare questo suo progetto.                                                 

Il Signore Gesù vi benedica sempre                                             
p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 gennaio 2019

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

 1° decina:
"Cari figli, purtroppo in mezzo a voi, figli miei, c’è tanta lotta, odio, propri interessi ed egoismo. Figli miei, così facilmente dimenticate mio Figlio, le Sue parole ed il Suo amore. La fede si spegne in molte anime ed il cuore è preso dalle cose materiali del mondo. Però il mio cuore materno sa che in mezzo a voi ci sono coloro che credono ed amano, coloro che cercano di avvicinarsi sempre più a mio Figlio, che Lo cercano instancabilmente ed in questo modo, cercano anche me. Questi sono gli umili ed i miti i quali, con il dolore e la sofferenza che portano nel silenzio, con la loro speranza e soprattutto col la loro fede, sono gli apostoli del mio amore. Figli miei, apostoli del mio amore, vi insegno che mio Figlio non cerca solo preghiere incessanti ma anche le opere ed i sentimenti. Pregate che nella preghiera crescete nella fede e crescete nell’amore. Amatevi gli uni e gli altri: questo è ciò che Lui chiede, questa è la via per la vita eterna. Figli miei, non dimenticate che mio Figlio ha portato la luce a questo mondo. L’ha portata a coloro che hanno voluto vederla e riceverla. Questi siate voi, perché questa è la luce della verità, della pace e dell’amore. Io vi guido maternamente ad adorare mio Figlio, ad amarLo come me. Che i vostri pensieri, parole ed opere siano rivolte a mio Figlio, che siano in Suo nome: solo allora il mio cuore sarà colmo. Vi ringrazio."                                                           

In qualità di presidente di questa Associazione oggi provo semplicemente ad “applicare” agli Apostoli della Pace, quello che Maria ha detto in generale a tutti i suoi figli.                                                   
2° decina:
"Cari figli, purtroppo in mezzo a voi, figli miei, c’è tanta lotta, odio, propri interessi ed egoismo. Figli miei, così facilmente dimenticate mio Figlio, le Sue parole ed il Suo amore. La fede si spegne in molte anime ed il cuore è preso dalle cose materiali del mondo."                                          
Cari Apostoli della Pace, purtroppo in mezzo a voi c’è ancora qualcuno che non ha compreso che nel Cenacolo ci si trova a pregare per le intenzioni di Maria, per i suoi progetti, che è una preghiera missionaria e non per pregare per le intenzioni personali. Purtroppo non tutti hanno compreso che si segue un metodo preciso “per l’apertura dei cuori” e che è un metodo da imparare bene, altrimenti il percorso non funziona. Purtroppo ci sono molti Apostoli che non hanno capito che Maria affida loro una missione importante e non la coltivano, partecipando a qualcuno dei tanti momenti formativi promossi dall’Associazione in tutta Italia e a Medugorje in questi anni. Maria non ci ha dato tutto in una volta, ci fa crescere giorno per giorno, con una sollecitudine incredibile, questa mamma, ogni giorno ci fa comprendere cose nuove sul compito che ci affida, ma questi Apostoli non si sono aggiornati, sono rimasti fermi al punto di partenza. Purtroppo altri sono fermi per delle piccole difficoltà tecnologiche facilmente superabili con un piccolo aiutino.                                       

3°decina: 
"Però il mio cuore materno sa che in mezzo a voi ci sono coloro che credono ed amano, coloro che cercano di avvicinarsi sempre più a mio Figlio, che Lo cercano instancabilmente ed in questo modo, cercano anche me. Questi sono gli umili ed i miti i quali, con il dolore e la sofferenza che portano nel silenzio, con la loro speranza e sopra tutto con la loro fede, sono gli apostoli del mio amore."                                     
Tuttavia, in mezzo a voi ci sono tantissimi Apostoli della Pace che hanno preso seriamente la missione che Maria affida loro, e cercano instancabilmente di crescere e di conoscere e di realizzare sempre meglio il compito ricevuto. Questi Apostoli li conosciamo bene perché partecipano ai corsi di formazione organizzati nelle varie regioni, li incontriamo a Genova, a Catania a Sassari, a Pescara a Taranto … quando facciamo i convegni regionali, a Roma a Medugorje a Fatima quando organizziamo convegni o seminari per tutta l’Associazione. Anche tra coloro che, pur desiderandolo, per motivi reali non possono partecipare a queste iniziative, ci sono tanti stupendi Apostoli e li conosciamo attraverso i resoconti mensili che ci inviano, da quanto pregano, dalla loro perseveranza che da anni non hanno mai perso un incontro di preghiera, dalle testimonianze che mandano, dalle opere di misericordia in cui si impegnano con i loro cenacoli in carcere, negli ospedali tra gli ammalati, tra gli anziani nelle case di riposo, tra i disabili e in tante realtà di disagio. Più di cento Apostoli si stanno impegnando nell’Associazione a servizio di tutti gli altri, in diversi ruoli: come formatori, come referenti, come amministratori, come consiglieri o come consacrati. Come non citare gli Apostoli della Pace del Messico, l’entusiasmo e l’impegno con il quale hanno aperto più di cento Cenacoli, alcuni dei quali tra i carcerati; sono loro che nonostante la distanza e la difficoltà della lingua, pur di rispondere a questa chiamata di Maria, sono venuti a Roma, e più volte a Medugorje per formarsi, e ora hanno coinvolto il loro vescovo e i sacerdoti della loro zona per organizzare in marzo una mia “visita pastorale” per far conoscere meglio a tutti i Cenacoli del Messico il carisma degli Apostoli della Pace. Dovrei citare con i loro meriti gli Apostoli della Sicilia, quelli della Sardegna, quelli della Campania… è una lista impossibile da completare. Altri Apostoli sostengono l’Associazione con il loro volontariato, con la preghiera e con il digiuno, con l’offerta delle proprie sofferenze fisiche per la realizzazione dei progetti di Maria con gli Apostoli della Pace. Tutti, di questo interminabile elenco, sono gli Apostoli su cui Maria può contare, sono le pietre vive degli Apostoli della Pace, sono persone una più bella dell’altra e quando ci si incontra è una festa. Questi Apostoli sono tanti, sono la ricchezza, la bellezza della nostra Associazione, un patrimonio inestimabile.                              

4° decina: 
"Figli miei, apostoli del mio amore, vi insegno che mio Figlio non cerca solo preghiere incessanti ma anche le opere ed i sentimenti. Pregate che nella preghiera crescete nella fede e crescete nell’amore. Amatevi gli uni e gli altri: questo è ciò che Lui chiede, questa è la via per la vita eterna."                        
La preghiera è il punto di partenza per crescere nella fede e nella carità, è esattamente quello che si sperimenta nei Cenacoli che funzionano bene, si parte da delle semplici Ave Maria, e poi avviene una crescita nella fede e anche nella carità. Questa mamma, e anche Gesù, non si accontenta delle parole o delle preghiere, per i suoi figli ammalati, affamati, assetati… desidera delle risposte concrete e chiede ai figli che ne hanno la possibilità, di soccorrerli in queste loro necessità. La novità di quest’anno è la “scuola della Misericordia”, che propone ai singoli Apostoli un percorso concreto e graduale nel compiere un’opera di misericordia. Tra novembre e dicembre 2018, a Roma, sono stati formati circa 60 tutor per seguire gli Apostoli che desiderano partecipare a questa scuola. Questi tutor si stanno esercitando in prima persona, sono i primi a sperimentare su sé stessi questo corso e a febbraio 2019 saranno pronti per seguire i singoli Apostoli che lo chiederanno.                                                 

5° decina:
"Figli miei, non dimenticate che mio Figlio ha portato la luce a questo mondo. L’ha portata a coloro che hanno voluto vederla e riceverla. Questi siate voi, perché questa è la luce della verità, della pace e dell’amore."          
Anche Maria sta portando la luce in questo mondo, è il riflesso più trasparente della luce di Gesù. Con i suoi messaggi ci ha insegnato questa via di preghiera semplice che porta a Gesù, una via piena di pace e di grazia. Siate tutti Apostoli della Pace che percorrono questa via, che si formano per conoscerla sempre meglio. A febbraio e marzo ci saranno i corsi di formazione sul metodo di preghiera, rivolti ai Cenacoli; inizierà la scuola di misericordia per singoli Apostoli; inizierà il servizio degli Amministratori che visiteranno i Cenacoli. Non abbiamo intenzione di fare tutto in una volta, siete più di mille Cenacoli e per il momento ci sono circa 60 formatori e 30 amministratori più 50 referenti, semplicemente cominciamo un percorso di formazione che si riproporrà a ottobre e novembre e così negli anni futuri. Mi rivolgo soprattutto ai responsabili dei Cenacoli, siate voi a richiedere alla segreteria la visita di un Amministratore per sentirvi in comunione con il Cammino dell’Associazione, a richiedere il corso di formazione sul metodo di preghiera per il vostro Cenacolo, a informarvi e informare i membri del vostro Cenacolo sui corsi di Misericordia. Mi rivolgo soprattutto ai responsabili dei Cenacoli in difficoltà, i più attardati o fermi nel loro percorso, coraggio, facciamo tutti il tifo per voi, preghiamo per voi, perché anche voi, che siete stati chiamati da Maria, possiate intravvedere e gustare la bellezza di questo percorso. Coraggio, approfittate della generosità di questi Apostoli che si sono messi a servizio dell’Associazione per condividere con voi quello che hanno imparato. Il cuore di questa madre e anche il nostro cuore sarà colmo di gioia, quando tutte le lampadine del lampadario degli Apostoli della Pace saranno accese.                                        

Il Signore Gesù vi benedica con un bellissimo 2019                                   
p. Silvano

 

Messaggi dell'anno 2018

 

 Messaggio a Mirjana del 2 dicembre 2018

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

 1° decina:
"Cari figli, quando venite a me come Madre con cuori aperti e puri, sappiate che vi ascolto, vi incoraggio e soprattutto intercedo per voi presso mio Figlio. So che desiderate avere una fede forte e manifestarla nella maniera corretta. Ciò che mio Figlio vi chiede è una fede sincera, forte e profonda, allora qualsiasi modo di professarla è corretto. La fede è un segreto meraviglioso che si conserva nel cuore, è tra il Padre Celeste e tutti i suoi figli, e si riconosce grazie ai frutti e all'amore che avete verso tutte le creature di Dio. Apostoli del mio amore, figli miei, abbiate fiducia in mio Figlio, e aiutatemi a far conoscere a tutti i miei figli il Suo amore, voi siete la mia speranza, voi che cercate di amare sinceramente mio Figlio. Per amore della vostra salvezza, e secondo la volontà del Padre Celeste e di mio Figlio io sono qui in mezzo a voi. Apostoli del mio amore, con la preghiera e il sacrificio i vostri cuori vengano illuminati dalla luce e dall'amore di mio Figlio, e questa luce e questo amore illuminino tutti coloro che incontrate e li riporti verso mio Figlio. Io sono con voi. In particolar modo sono con i vostri pastori, con il mio amore materno li illumino e li incoraggio affinché, con le loro mani, benedette da mio Figlio, benedicano tutto il mondo. Vi ringrazio." 

                                            

2° decina:
"Apostoli del mio amore… voi siete la mia speranza, voi che cercate di amare sinceramente mio Figlio."                                       
Maria sta parlando di voi e ne sta parlando davvero bene, le sue sono parole di lode e di gratitudine, sono parole di stima nei vostri confronti. Maria si rivolge ai suoi apostoli e tra questi certamente voi, cari Apostoli della Pace che state cercando di aiutarla con le vostre preghiere, che state cercando di ascoltare e mettere in pratica i suoi messaggi. Molti di voi si sono avvicinati sempre di più a Gesù, in molti è cresciuto l’amore per il prossimo e lo state dimostrando attraverso tante opere di misericordia. Oggi, 2 dicembre 2018, i Cenacoli di preghiera degli Apostoli della Pace compiono 7 anni e queste parole di Maria: “voi siete la mia speranza, voi che cercate di amare sinceramente mio Figlio” le consideriamo un bel regalo di compleanno che ci incoraggia a proseguire con determinazione il cammino intrapreso.                

3° decina:                                            
"Per amore della vostra salvezza, e secondo la volontà del Padre Celeste e di mio Figlio io sono qui in mezzo a voi."                                             
Tuttavia, anche se in molti state camminando bene, il cammino non è finito. Dio per quaranta anni ha condotto il popolo di Israele, attraverso il deserto, dalla schiavitù di Egitto alla terra promessa. Ora sta conducendo noi, con pazienza, da questa terra dove si sperimenta il male, la fragilità e la debolezza, verso la nostra salvezza, verso la piena libertà, verso la vera terra promessa che è il Paradiso. Una colonna di fuoco li precedeva, e nel deserto orientava il cammino del popolo. Maria è la luce che Dio ha posto in mezzo a noi per illuminare il nostro cammino: “Per amore della vostra salvezza, e secondo la volontà del Padre Celeste e di mio Figlio io sono qui in mezzo a voi.”                                                                   
4° decina: 
"Apostoli del mio amore, con la preghiera e il sacrificio i vostri cuori vengano illuminati dalla luce e dall'amore di mio Figlio"                                
Nel deserto Dio ha disposto per il popolo delle tappe da raggiungere e delle oasi dove riposare e riprendere le forze. Anche per noi, oggi, Dio fissa delle tappe da raggiungere e delle oasi di Grazia per ristorarci, per nutrirci e dissetarci. Il santo Natale è sicuramente una di queste tappe di grazia che la Provvidenza dispone lungo il cammino. Prepariamoci bene al Santo Natale, non succeda che ingannati da tante preoccupazioni commerciali, ci perdiamo l’appuntamento di grazia che Dio ci offre. Vale la pena, all’inizio dell’Avvento, fermarsi un momento per cercare la strada, proprio come hanno fatto i Magi, per orientarci, per trovare la via verso la culla di Betlemme dove Gesù ci attende, dove scende dal Cielo per offrirci le grazie necessarie a proseguire il cammino. Maria ci invita a prepararci con la preghiera e il sacrificio, è un invito personale, ciascuno di noi deve arrivare all’appuntamento. Vi ricordo l’importanza di farsi degli obiettivi piccoli e facilmente raggiungibili, ad esempio: Maria ci invita al sacrificio? In Avvento offrirò due digiuni, oppure andrò a confessarmi una volta all’inizio e una volta alla fine dell’Avvento. Per quanto riguarda la preghiera, aggiungerò, alla preghiera che faccio di solito, ad esempio, una messa infrasettimanale… In 20 giorni non si riesce a stravolgere le proprie abitudini, ma nel terreno delle tue abitudini e della tua vita, puoi seminare un granellino di senape di preghiera e di sacrificio che se risulterà essere della misura giusta per il tuo terreno, vedrai questo piccolo seme crescere velocemente e produrre i suoi frutti di grazia nella tua vita.                                   

5° decina:
"Apostoli del mio amore, figli miei… aiutatemi a far conoscere a tutti i miei figli il Suo amore, voi siete la mia speranza, voi che cercate di amare sinceramente mio Figlio."                                           
Anche per il cammino di una famiglia, di una parrocchia e di una Associazione, Dio fissa degli appuntamenti di grazia, degli obiettivi da raggiungere per crescere e realizzare la missione per cui Lui stesso l’ha fatta sorgere. Per questo, di nuovo, invito tutti i Cenacoli, in questo mese di dicembre, a pregare per L’APERTURA DEL CUORE AI PROGETTI DI MARIA, DELLE PERSONE CHE DECIDONO, ATTRAVERSO LA PROGRAMMAZIONE DELL’”INTELLIGENZA ARTIFICIALE DEI SOCIAL” QUALI CONTENUTI, ALTRI DUE MILIARDI DI PERSONE POSSONO O NON POSSONO VEDERE. Quello che vi chiedo è un sacrificio di comunione, mettere da parte per un mese la categoria che sta a cuore al Cenacolo, per rispondere tutti insieme, come Associazione, alla richiesta di Maria di aiutarla a far conoscere l’amore di suo Figlio a tanti. Quanti cuori di questi “programmatori” potrà aprire la preghiera unanime dei nostri 1000 Cenacoli? 20, 40, 100, 200… non lo sappiamo, ma sappiamo che dietro ciascun “programmatore” ci sono centinaia di migliaia di persone che vedono la realtà filtrata dalle loro scelte, e se anche pochi di questi “programmatori” diventassero collaboratori dei progetti di Maria, ciò sarebbe sufficiente a far giungere la luce dell’amore di Gesù a milioni di persone.                            

Il Signore Gesù vi benedica con un bellissimo cammino di Avvento                          
p. Silvano                                             
 

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 novembre 2018

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente          dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 
1° decina: "Cari figli, il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non abbracciano la verità, che la nascondono; mentre guardo i miei figli che non pregano con i sentimenti e le opere. Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono lui, mio Figlio. Perciò vi invito, apostoli del mio amore: voi cercate di guardare fino in fondo nei cuori degli uomini, e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto. Guardare in questo modo è misericordia del Padre Celeste. Cercare il bene perfino là dove c’è il male più grande, cercare di comprendervi gli uni gli altri e di non giudicare: questo è ciò che mio Figlio vi chiede. Ed io, come Madre, vi invito ad ascoltarlo. Figli miei, lo spirito è più potente della carne e, supportato dall’amore e dalle opere, supera tutti gli ostacoli. Non dimenticate: mio Figlio vi ha amato e vi ama. Il suo amore è con voi ed in voi, quando siete una cosa sola con lui. Egli è la luce del mondo, e nessuno e nulla potrà fermarlo nella gloria finale. Perciò, apostoli del mio amore, non abbiate paura di testimoniare la verità! Testimoniatela con entusiasmo, con le opere, con amore, con il vostro sacrificio, ma soprattutto con umiltà. Testimoniate la verità a tutti quelli che non hanno conosciuto mio Figlio. Io sarò accanto a voi, io vi incoraggerò. Testimoniate l’amore che non finisce mai, perché viene dal Padre Celeste che è eterno ed offre l’eternità a tutti i miei figli. Lo Spirito di mio Figlio sarà accanto a voi. Vi invito di nuovo, figli miei: pregate per i vostri pastori, pregate che l’amore di mio Figlio possa guidarli. Vi ringrazio!”                                         

2° decina: "vi invito, apostoli del mio amore: voi cercate di guardare fino in fondo nei cuori degli uomini, e là sicuramente troverete un piccolo tesoro nascosto. Guardare in questo modo è misericordia del Padre Celeste."  
Qui è opportuno riportare questa breve storiella: -hanno chiesto a una mosca: - hai visto che bel paesaggio, che luce e che profumi di fiori ci sono in questo luogo? - No! Ha risposto la mosca, io non ho visto nulla di tutto questo, io ho visto solo dei mucchi di spazzatura! -Allora hanno chiesto a un’ape: hai visto quanti rifiuti e quanta spazzatura c’è qui attorno? No! Ha risposto l’ape, io non li ho visti, io ho visto solo degli splendidi fiori e dei bellissimi colori. Ognuno filtra la realtà in base alle proprie convinzioni e al proprio cuore. È opportuno sottolineare che come l’ape feconda i fiori e produce il miele, così coloro che sanno vedere nel cuore dei fratelli il piccolo tesoro nascosto, sono fecondi di bene, infatti il loro sguardo di misericordia fa fiorire chi lo riceve.                                                     

3° 
decina: "Cari figli, il mio Cuore materno soffre mentre guardo i miei figli che non abbracciano la verità, che la nascondono… Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono lui, mio Figlio."                                             
In questi mesi, a motivo dello scandalo sulla privacy si è posta molta attenzione al mondo di internet e dei “social”. Partendo da come sono andate le elezioni politiche in alcuni paesi, si è diventati più consapevoli della loro capacità di condizionare le coscienze. La maggior parte dell’umanità ormai vive connessa alla rete, e la visione del mondo che si diffonde in rete non è certamente cristiana. Ad esempio facebook, che raggiunge più di due miliardi di persone, ha chiuso più di 20 siti cattolici, mentre altri profili pro aborto, o fortemente anticattolici prosperano su questo social. In questo modo, giorno dopo giorno, più di due miliardi di persone vedono la realtà filtrata da questi occhi senza fede, e a loro volta tutti questi utenti fanno circolare la “mentalità di questo mondo” anche a coloro che Facebook non ce l’hanno. Anche chi ha fede ed è costantemente “connesso” rischia di perdere la visione della realtà che viene della fede per sostituirla con la mentalità del mondo diffusa in rete. E tantissimi giovani rischiano di non sentire mai parlare di Gesù. "Sono addolorata mentre dico a mio Figlio che molti miei figli non hanno più fede, che non conoscono lui, mio Figlio."                         

4° decina: "Perciò, apostoli del mio amore… testimoniate la verità a tutti quelli che non hanno conosciuto mio Figlio. Io sarò accanto a voi, io vi incoraggerò." 
Come i primi cristiani hanno evangelizzato l’impero romano, come i primi missionari hanno evangelizzato l’Africa e l’America, così oggi noi, siamo chiamati a testimoniare l’amore di Dio con entusiasmo, con le opere, con amore, con il nostro sacrificio, e soprattutto con umiltà, a questo nuovo “continente virtuale”, che conta miliardi di abitanti e che attraverso i suoi strumenti è capace di agire profondamente sulla coscienza delle persone. Con le nostre preghiere possiamo dare vigore a chi attraverso questi mezzi sta diffondendo il vangelo, con le nostre preghiere possiamo far scorrere in questo “continente virtuale”, un fiume di grazia, in modo che si moltiplichino e si diffondano le “api”, coloro cioè, che sanno guardarsi attorno con gli occhi della fede e che, collaborando con lo Spirito Santo, e con il loro lavoro producono frutti di vita eterna per loro e per tanti. 

5° decina: " mio Figlio… è la luce del mondo, e nessuno e nulla potrà fermarlo nella gloria finale. Perciò, apostoli del mio amore, non abbiate paura di testimoniare la verità! Io sarò accanto a voi, io vi incoraggerò… Lo Spirito di mio Figlio sarà accanto a voi."                                                    
Da dove partire per evangelizzare questo continente? Durante le audizioni di Mark Zuckerberg, fondatore di facebook, davanti al parlamento americano, si è capito che solo pochissime persone decidono, attraverso la programmazione dell’intelligenza artificiale, quali contenuti, oltre due miliardi di persone, possono e non possono vedere. Come iniziativa comune del 2018, invito tutti i Cenacoli a dedicare le preghiere del mese di dicembre 2018 per l’apertura del cuore ai progetti di Maria, delle persone che decidono, attraverso la programmazione dell’”intelligenza artificiale” quali contenuti, altri due miliardi di persone possono o non possono vedere. Saremo un po' come Davide contro Golia, ma il sasso della preghiera del cuore che Maria ci ha messo tra le mani a Medugorje è molto forte, se saremo uniti, se parteciperemo con entusiasmo a questa iniziativa ne vedremo delle belle.                                           

Il Signore Gesù vi benedica con lo Spirito di coraggio e di unità                              
p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 ottobre 2018

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente          dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

1° decina il messaggio:                                                         
"Cari figli, vi chiedo di essere coraggiosi e non vacillare, perché anche il bene più piccolo, il segno d’amore più piccolo vince il male sempre più visibile. Figli miei ascoltatemi perché il bene vinca, perché possiate conoscere l’amore di mio Figlio che è la felicità più grande. Le mani di mio Figlio vi abbracciano, Lui, che ama l’anima, Lui che si è offerto per voi e si offre sempre nuovamente nell’Eucarestia, Lui che ha parole di Vita Eterna; conoscere il suo amore, seguire i suoi passi, significa avere ricchezza spirituale. Questa è la ricchezza che colma di sentimenti buoni e vede l’amore e il bene dappertutto. Apostoli del mio amore, figli miei, siate come i raggi del sole che con il calore dell’amore di mio Figlio riscaldano tutti coloro che li circondano. Figli miei, il mondo ha bisogno di apostoli d’amore, il mondo ha bisogno di molte preghiere, ma preghiere dette con il cuore e l’anima, non solo con le labbra. Figli miei, aspirate alla santità con l’umiltà che permette a mio Figlio di agire tramite voi, come Lui desidera. Figli miei, le vostre preghiere, i vostri pensieri e le vostre opere, tutto questo vi apre o vi chiude la porta del Regno dei Cieli. Mio Figlio vi ha mostrato la strada e vi ha dato la speranza, io vi consolo e incoraggio perché, figli miei, io ho conosciuto il dolore, ma avevo la fede e la speranza, ora ho il premio della vita nel Regno di mio Figlio. Perciò, ascoltatemi, abbiate coraggio, non vacillate. Vi ringrazio."

2° decina:
"Cari figli, vi chiedo di essere coraggiosi e non vacillare, perché anche il bene più piccolo, il segno d’amore più piccolo vince il male sempre più visibile."
Il male è sempre più visibile, il male fa notizia e grazie ai giornali e alle televisioni, e ora, grazie a facebook e youtube, che consentono a chiunque di pubblicare filmati e dirette, diventa più visibile, anzi spesso fa sentire la sua voce derisoria e il suo disprezzo per la fede o si mette in mostra con prepotenza. Golia era un soldato gigantesco, incuteva timore, con arroganza sfidava il popolo di Israele, lo disprezzava e lo derideva credendosi al sicuro per la sua forza e la sua armatura, e nessun israelita aveva il coraggio di affrontarlo. Davide un giovane pastore, ancora troppo piccolo per poter far parte dell’esercito di Israele, assiste alle minacce di Golia e alla paura degli israeliti… lui non ha paura, non è intimorito, è coraggioso e si offre di combattere contro Golia. Quando viene il momento del combattimento è pronto, parte con un balzo. Golia lo minaccia, lo maledice, ma Davide non ha paura e risponde: “Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l’asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai insultato” (1 Sam. 17,45). raccoglie cinque ciottoli dal fiume, ne sceglie uno, lo scaglia con la sua fionda e abbatte Golia. Anche il “sasso” più piccolo, anche il bene più piccolo vince il male.

3° decina:
"..io vi consolo e incoraggio perché, figli miei, io ho conosciuto il dolore, ma avevo la fede e la speranza, ora ho il premio della vita nel Regno di mio Figlio. Perciò, ascoltatemi, abbiate coraggio, non vacillate."                               
Maria ci invita ad essere coraggiosi come Davide, a non vacillare a non lasciarci intimorire dal male, ci rende consapevoli che anche il bene più piccolo lo vince. A Medugorje Maria ci ha messo tra le mani cinque “sassi”, cinque pratiche spirituali con le quali possiamo vincere il male in noi e attorno a noi: 1) la preghiera con il cuore: il rosario; 2) l’Eucarestia; 3) la Bibbia; 4) il digiuno; 5) la confessione mensile. Utilizziamo queste armi spirituali con coraggio. Ognuno di questi cinque “sassi spirituali” è in grado di vincere numerosi mali interiori o esteriori, Davide ha utilizzato un solo sasso per abbattere Golia, così anche noi, scegliamo uno di questi cinque sassi, quello che ci si addice di più e usiamolo con determinazione, faremo dei danni grossi.                                                             

4° decina:
"Apostoli del mio amore, figli miei, siate come i raggi del sole che con il calore dell’amore di mio Figlio riscaldano tutti coloro che li circondano."
Tornano alla mente le parole di Gesù a santa Faustina: “se ti concedo delle grazie più grandi, non rifiutarle perché ne sei indegna. Io questo lo so; ma tu piuttosto rallegrati e gioisci e prendi tanti tesori dal Mio Cuore, quanti riesci a portarne, poiché proprio facendo così Mi piaci di più. E ti dirò ancora una cosa: non prendere queste grazie solo per te, ma anche per il prossimo. (s. Faustina Kowaska, diario, pag. 83). Carissimi con la preghiera dei vostri Cenacoli, che corrisponde al “sasso della preghiera del cuore”, voi attingete già alla ricchezza spirituale di Gesù, al suo amore, e siete già dei raggi che consentono all’amore di Gesù di riscaldare il cuore di tanti. Maria oggi vi invita a perseverare con coraggio, a non desistere, il mondo ha bisogno di voi, il mondo ha bisogno di molte preghiere.                                        

5° decina: 
"Figli miei, il mondo ha bisogno di apostoli d’amore, il mondo ha bisogno di molte preghiere... Vi ringrazio."                                           
La Chiesa stessa ha bisogno di molte preghiere, Papa Francesco ci avverte che un “brutto Golia” ci minaccia e ci vuole dividere, e ha invitato tutti i fedeli del mondo, in questo mese di ottobre, a pregare ogni giorno il Santo Rosario, per chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi. La Chiesa è il popolo di Dio, la Chiesa siamo noi, membra del corpo di Cristo. La vittoria di Davide non è solo personale, è per tutto il popolo di Israele, così ogni santo Rosario che ciascun Apostolo riuscirà a pregare in questo mese, per questa intenzione del santo padre, porterà un grande beneficio a tutta la Chiesa: “anche il bene più piccolo, il segno d’amore più piccolo vince il male sempre più visibile… Vi ringrazio”

Il Signore Gesù vi benedica sempre                                                            
p. Silvano

 

 Messaggio a Mirjana del 2 settembre 2018

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

1° decina il messaggio:                                    
"Cari figli, le mie parole sono semplici ma colme di amore materno e preoccupazione. Figli miei, sopra di voi si allargano sempre più le ombre delle tenebre e dell’inganno, io vi chiamo verso la luce e la verità, io vi chiamo verso mio Figlio. Solo Lui può convertire la disperazione e il dolore in pace e serenità, solo Lui può dare speranza nei dolori più profondi. Mio Figlio è la vita del mondo, più lo conoscete, più vi avvicinate a Lui e più lo amerete perché mio Figlio è amore, e l’amore cambia tutto. Lui rende meraviglioso anche ciò che senza amore vi sembra insignificante. Perciò nuovamente vi dico che dovete amare molto se desiderate crescere spiritualmente. Lo so, apostoli del mio amore, che non è sempre facile, però, figli miei, anche le strade dolorose sono vie che portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio. Figli miei, pregate, pensate a mio Figlio, durante tutti i momenti della giornata innalzate la vostra anima a Lui e io raccoglierò le vostre preghiere come fiori dal giardino più bello e le regalerò a mio Figlio. Siate realmente apostoli del mio amore, porgete a tutti l’amore di mio Figlio, siate giardini con i fiori più belli. Con la preghiera aiutate i vostri pastori perché possano essere padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini.Vi ringrazio. "                                                                        
 2° decina:"Cari figli, le mie parole sono semplici ma colme di amore materno e preoccupazione. Figli miei, sopra di voi si allargano sempre più le ombre delle tenebre e dell’inganno".                                      
Quali sono le tenebre che allargano sempre di più la loro ombra sopra di noi, tentano di ingannarci e di oscurare in noi la luce preziosa della fede? Che cosa preoccupa questa mamma? Vien da dire tutto quello che nel mondo si oppone al vangelo. A livello globale possiamo immaginare un Europa che non vuole riconoscere le sue radici cristiane e fa leggi che con il Vangelo centrano poco, più in generale un mondo occidentale dove sempre più si vuole escludere Dio dalla vita quotidiana, le famiglie che si disgregano, le teorie gender che prendono spazio... In altre parti del modo l’egoismo e la violenza che si manifestano nelle tante guerre e tante catastrofi umanitarie…Tuttavia “guai a chi rinuncia alla sua coscienza personale per partecipare a una coscienza e a una responsabilità collettiva, Dio giudica ciascuno secondo i suoi meriti e le sue colpe personali. Non esistono anime collettive. Dio considera gli uomini uno per uno e non gregge per gregge.” (cfr G. Guareschi, 171, Peppone marca visita). Anche i primi cristiani, nell’impero romano hanno trovato persecuzione, eppure la loro luce ha vinto quelle tenebre. Perciò, oggi per noi, è meglio cogliere l’occasione di questo messaggio per verificare a livello personalequanto la luce, la grazia di Gesù sono dentro di noi

3° decina: "Mio Figlio è la vita del mondo"                                             
Maria di suo Figlio oggi ci dice:                               
1. "Solo Lui può convertire la disperazione e il dolore in pace e serenità": nel mio cuore c’è pace o c’è disperazione? Nei momenti di dolore mi abbatto, mi lascio sopraffare o permetto che il suo spirito di speranza mi sostenga?
2."Mio Figlio è la vita del mondo": da uno a dieci, quanto vivi di Gesù e quanto di altre realtà                                            
3."più lo conoscete, più vi avvicinate a Lui e più lo amerete perché mio Figlio è amore": quanto conosci Gesù e quanto lo ami?                                 
4."l’amore cambia tutto. Lui rende meraviglioso anche ciò che senza amore vi sembra insignificante". Sono belle anche le azioni quotidiane della tua vita o ti sembrano insignificanti?                 
5. "siate giardini con i fiori più belli": nel mio cuore sbocciano i bellissimi fiori della fede, della speranza e della sapienza? Nella mia vita sboccia qualcuno dei fiori più belli del vangelo che sono le opere di misericordia?                                                

4° decina:"io vi chiamo verso la luce e la verità, io vi chiamo verso mio Figlio". Maria in questo messaggio ci indica quattro strade per andare incontro a Gesù, e così permettere, nella nostra libertà, alla sua luce di grazia di sorgere nel nostro cuore:
A. "Figli miei, pregate, pensate a mio Figlio, durante tutti i momenti della giornata innalzate la vostra anima a Lui"quanto olio ci va nel motore di un’auto? Fino a quando si spegne la spia, ogni motore ha il suo livello per funzionare bene, Quante preghiere dobbiamo innalzare al cielo? Ognuno una quantità diversa, fino a quando nel suo cuore c’è serenità e pace, fino a quando la speranza illumina il cammino.                                               B. "figli miei, anche le strade dolorose sono vie che portano alla crescita spirituale, alla fede e a mio Figlio". Ripenso con gioia e con stupore alla salita del Krizevac fatta durante il seminario di agosto insieme a 180 Apostoli della Pace. Alle 3 di notte con le torce in mano, eravamo una scia di luce che saliva quel monte, ma la luce più bella era la fede e la speranza che animava i partecipanti che andavano incontro alla luce della grazia. È stata una salita simbolica: siamo partiti considerando ognuno i propri dolori, li abbiamo raccontati a Maria e lei ci ha portato più in alto, ci ha portato a Gesù, la via crucis si è trasformata nella via della luce, al mattino è arrivata la luce del giorno e nel nostro cuore è sorto il sole della grazia.                                                    
C. "porgete a tutti l’amore di mio Figlio": compiere una delle opere di misericordia, sono quattordici, sette materiali e sette spirituali. Si può scegliere quella che si preferisce, ciascuna di esse è una via per portare a tutti l’amore di Gesù e per portare Gesù nel nostro cuore.                                            
D. "Con la preghiera aiutate i vostri pastori perché possano essere padri spirituali colmi d’amore verso tutti gli uomini." Pregare per i pastori che Gesù ha scelto è anche un’opera di misericordia che consente alla grazia di operare nella vita di tanti. I pastori scelti da Gesù sono cartelli stradali che ci indicano la via, e quanto meglio svolgono la loro funzione quanto più semplice sarà per noi e per tanti trovare la strada della salvezza.                                     
5° decina: " Perciò nuovamente vi dico che dovete amare molto se desiderate crescere spiritualmente"                                   
Carissimi utilizziamo questo messaggio per controllare, come le vergini sagge del vangelo, il livello dell’olio della grazia nella lampada della nostra anima. Caro Apostolo se la cosa ti interessa, ecco come fare questo test: in questo mese ritorna con la tua preghiera personale almeno una volta alla 3 decina, invoca lo spirito di scienza, ne abbiamo bisogno per mettere ordine al nostro cammino spirituale. Quindi con l’aiuto di Maria, prova a rispondere a ciascuna delle 5 domande della terza decina e come risposta metti un voto da 1 a 10, alla fine chiedi a Maria se stai viaggiando con la scorta di olio giusto o se ne devi aggiungere. Se ritieni di doverne aggiungere, passa alla 4 decina dove ci sono indicati quattro tipi di olio, scegli quello che ritieni adatto al tuo percorso e cerca di aggiungerne la quantità giusta, anche il troppo olio può danneggiare il motore.                                  Quanti più apostoli avranno la lampada della grazia accesa, tanto più i vostri Cenacoli diffonderanno luce attorno a loro. Grazie ai Cenacoli accesi, il fiume di grazia scorre sempre più ampio e illumina sempre più cuori, e grazie agli Apostoli della Pace il cuore di Maria e di Gesù si aprono a un grande sorriso .                                     

 

Il Signore Gesù vi benedica sempre                                       
p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 agosto 2018

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

 1° decina  il messaggio:                         
"Cari figli, con materno amore vi invito ad aprire i cuori alla pace, ad aprire i cuori a mio Figlio, affinché nei vostri cuori canti l’amore verso mio Figlio. Solo da quell’amore, infatti, nell’anima giunge la pace. Figli miei, so che avete la bontà, so che avete l’amore, un amore misericordioso. Molti miei figli, però, hanno ancora il cuore chiuso. Pensano di poter agire senza rivolgere i loro pensieri verso il Padre Celeste che illumina, verso mio Figlio, che è sempre nuovamente con voi nell’Eucaristia e desidera ascoltarvi. Figli miei, perché non gli parlate? La vita di ognuno di voi è importante e preziosa, perché è un dono del Padre Celeste per l’eternità. Perciò non dimenticate mai di ringraziarlo. Parlategli! So, figli miei, che vi è sconosciuto ciò che verrà dopo ma, quando verrà il vostro dopo, riceverete tutte le risposte. Il mio amore materno desidera che siate pronti. Figli miei, con la vostra vita mettete nel cuore delle persone che incontrate dei buoni sentimenti: sentimenti di pace, di bontà, d’amore e di perdono. Attraverso la preghiera, ascoltate quello che vi dice mio Figlio ed agite in quel modo. Vi invito nuovamente alla preghiera per i vostri pastori, per coloro che mio Figlio ha chiamato. Ricordate che hanno bisogno di preghiera e d’amore. Vi ringrazio. "                           

2° decina:
"Cari figli, con materno amore vi invito ad aprire i cuori alla pace, ad aprire i cuori a mio Figlio, affinché nei vostri cuori canti l’amore verso mio Figlio."
Un cuore aperto a Dio è di una bellezza straordinaria, in esso c’è la luce della grazia, c’è la pace. Un cuore aperto fischia e canta, è come un coro che esegue con abilità straordinaria anche i brani più impegnativi. Un cuore aperto è un motore Ferrari e si sente il rombo del coraggio; è una stanza piena di luce, è una giornata di sole, è un universo pieno di stupore…Un cuore aperto alla grazia di Dio sa apprezzare la vita ricevuta ed è consapevole che è solo una piccola parte, ci sarà un “dopo”, dove il dono di Dio si rivelerà in tutta la sua bellezza, e anche se non conosce tutta la strada, la luce della speranza lo guida. Un cuore aperto alla grazia anche se cade, consente allo sguardo amorevole di Dio di rialzarlo e riprende il cammino. Un cuore aperto a Dio è la più grande benedizione che si possa avere, è un tesoro di un valore inestimabile, che abilita chi lo possiede a ricevere anche la vita eterna: “Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza” (Mt 25,29).

3° decina: 
"Molti miei figli, però, hanno ancora il cuore chiuso. Pensano di poter agire senza rivolgere i loro pensieri verso il Padre Celeste che illumina."
Un cuore chiuso alla grazia di Dio si appropria del dono della vita, come se se la fosse data da solo, cerca di gestirla con le proprie forze. Un cuore chiuso alla grazia è una stanza fredda e senza luce, è un motore scassato che fatica a fare le più piccole salite, è un’auto senza benzina. Un cuore chiuso è un universo spento dove gli elementi cozzano uno contro l’altro, un universo senza armonia e senza stupore, è un coro stonato e quando sbaglia non permette all’amore di Dio di rialzarlo, si autocondanna, diventando spesso giudice implacabile di sé stesso. Un cuore chiuso cerca le soluzioni e le risposte della vita con la sola luce della propria ragione e al lume della sola ragione i conti della vita non tornano mai. L’angoscia interna la si percepisce anche all’esterno, crea disagio a chi ne viene a contatto. Un cuore chiuso alla grazia è la più grande disgrazia che si possa avere. 

4° decina: 
"mio Figlio, che è sempre nuovamente con voi nell’Eucaristia e desidera ascoltarvi. Figli miei, perché non gli parlate? La vita di ognuno di voi è importante e preziosa, perché è un dono del Padre Celeste per l’eternità.... Parlategli! "
Maria desidera aiutare tutti i suoi figli a vivere bene su questa terra e a prepararsi al “dopo” più grande che è la vita eterna. Lei indica a questi figli che sono nel buio dove si trova la luce: è Gesù presente nell’Eucaristia; indica un modo semplice per cominciare ad aprire il proprio cuore alla grazia: parlategli! Gesù è lì per ascoltare, è lì per fare il pieno di grazia, di speranza e di bontà, è lì con il suo sguardo di perdono per rialzare chiunque è caduto, è lì per far cantare i cuori di gioia e di speranza. Maria dice a questi figli dal cuore chiuso: andate da Gesù, raccontategli la vostra vita, ditegli le vostre preoccupazioni, questo è già un modo per aprire il cuore, questo consente a Gesù di operare in voi, perché volete vivere una vita al buio e al freddo, perché impedire al calore e alla luce di riscaldarvi, al perdono di rialzarvi? Su, coraggio, andate a parlare con lui che vi aspetta con tanto amore, andate, non temete.                             

5° decina: 
"Figli miei, so che avete la bontà, so che avete l’amore, un amore misericordioso… Figli miei, con la vostra vita mettete nel cuore delle persone che incontrate dei buoni sentimenti: sentimenti di pace, di bontà, d’amore e di perdono."                     
Ora Maria si rivolge a voi carissimi Apostoli della Pace, infatti, chi ha il cuore aperto a Dio ha in sé stesso il suo spirito di bontà, di amore e di misericordia. Ora Maria chiede il vostro aiuto, per questo vi ha chiamati, perché la aiutiate ad aprire alla grazia il cuore di tanti fratelli. Maria ci rende consapevoli che anche noi possiamo trasmettere a tanti la pace, la bontà, il perdono… e ci ha donato anche il modo: senza entrare in inutili conflitti, in inutili discussioni con nessuno, Maria ci ha insegnato che prima di tutto occorre pregare per l’apertura del loro cuore, e ci ha fatto toccare con mano che questa preghiera è efficace. Tanti cuori, in maniera sorprendente, grazie alla vostra preghiera si aprono come fiori al sole, e la cosa più bella è che facendo così, i nostri cuori si aprono sempre più e sempre meglio alla grazia di Gesù: e chi più ha più avrà. 
Carissimi Apostoli della Pace non abbiamo ancora compreso completamente quanto è preziosa la preghiera che Maria ci ha insegnato, quanto bene può fare a noi e a tanti, Maria ci conta molto. Perciò vi prego, trafficate quanto più potete questo talento straordinario, ne avrete una immensità di benefici per voi e per tanti.                                        

Il Signore Gesù vi benedica sempre                                            
p. Silvano

 

Messaggio a Mirjana del 2 luglio 2018

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

 1° decina il messaggio:                                
"Cari figli, sono Madre di tutti voi e perciò non abbiate paura perché io sento le vostre preghiere, so che mi cercate e perciò prego mio Figlio per voi; mio Figlio che è in unione con il Padre Celeste e lo Spirito Consolatore, mio Figlio che guida le anime nel Regno da dove è venuto, che è il Regno della pace e della luce. Figlimiei, vi è stata lasciata la libertà di scegliere, perciò io come Madre vi prego di scegliere la libertà per il bene, e con l’animo puro e semplice comprendete, anche se qualche volta non comprendete tutte le parole, dentro di voi intuite cos’è la verità. Figli miei, non perdete la verità e la vita veritiera per seguire le menzogne. Con la vita veritiera il Regno Celeste entra nei vostri cuori, è il Regno dell’amore, della pace e della concordia. In quel Regno, figli miei, non cisarà l’egoismo ad allontanarvi da mio Figlio, ci sarà l’amore e la comprensione per il vostro prossimo. Perciò ricordate, nuovamente vi ripeto, pregare significa amare gli altri, amare il prossimo, donarsi a loro; amate e donate in mio Figlio, sarà allora che Lui opererà in voi e per voi. Figli miei, costantemente pensate a mio Figlio, amatelo senza misura e allora avrete la vita veritiera, che sarà per l’eternità. Vi ringrazio Apostoli del mio amore "

2° decina "pregare significa amare gli altri, amare il prossimo, donarsi a loro; amate e donate in mio Figlio, sarà allora che Lui opererà in voi e per voi."
Sembra scritto per gli Apostoli della Pace, infatti il nostro metodo di preghiera è basato sulla logica del Padre Nostro: si parte dal pane quotidiano, da quello che ci sta a cuore, ma nella preghiera si presentano al Padre anche i fratelli che hanno le stesse necessità e si prega per accogliere le grazie che il Padre stesso offre, Lui sa di che cosa i suoi figli hanno bisogno, si prega, per aprire il cuore ai Suoi progetti. Pregare in questo modo significa amare e donare in Gesù. Maria ci conferma ancora una volta, che pregare così è amare Dio e il prossimo, e consente a Gesù di operare in noi e attraverso di noi.                                                 

3° decina: " Vi ringrazio Apostoli del mio amore."                                          
Maria ringrazia ancora una volta coloro che, perseverando in questa preghiera, sono diventati veri apostoli del suo amore, infatti, in loro si sono realizzati i desideri che questa mamma esprime anche in questo messaggio: essi hanno scelto liberamente la via del bene; nel loro cuore cresce il Regno della Pace e della luce; nel loro cuore cresce la presenza e l’amore di Gesù. Il 22 giugno, sul Podbrdo, in una apparizione serale a Ivan, Maria ha ribadito lo stesso ringraziamento che, se è possibile, è ancora più personalizzato per gli Apostoli della Pace: “Cari figli… Siate miei apostoli di pace! Perciò pregate e non stancatevi nella preghiera… Grazie, cari figli, per la perseveranza, perché fate il bene e perché insieme a voi realizzo i miei piani attraverso la mia venuta qui.”                  

4° decina: " Perciò ricordate, nuovamente vi ripeto, pregare significa amare gli altri,amare il prossimo "                                        
Domenica 1 luglio alla messa in italiano, abbiamo ascoltato una bellissima omelia. Commentando il grande miracolo di Gesù, che ha risuscitato la figlia dodicenne di Giairo, capo della sinagoga di Cafarnao, p. Roberto Panizzo, della Pia Unione delie Figlie e dei Figli del Cuore Immacolato di Maria, si è soffermato sulle parole che Gesù pronuncia subito dopo il miracolo: “datele da mangiare”, e ha sviluppato la sua riflessione facendo notare che Gesù ha compiuto sì un grandissimo miracolo, ma quella vita, ricevuta di nuovo, ha necessità di essere alimentata giorno per giorno per crescere, portare i suoi frutti e non spegnersi di nuovo. Così tutti i doni di Dio, anche i più belli che possiamo aver ricevuto nella vita, se noi non li nutriamo in maniera adeguata, si spengono.                                          

5° decina: "Figli miei, vi è stata lasciata la libertà di scegliere, perciò io come Madre vi prego di scegliere la libertà per il bene"                                               
Maria ci ha fatto un dono bellissimo, un metodo di preghiera che è un miracolo e può operare miracoli. È come il granellino di senape del vangelo, parte dal piccolo, da delle semplici Ave Maria, ma contiene una forza vitale straordinaria, può crescere con vigore e può produrre grazie sia per il cammino spirituale, sia per le necessità materiali di tante persone. Però per arrivare a produrre i suoi frutti, anche questo seme va nutrito e alimentato, altrimenti muore. Come presidente dell’Associazione degli Apostoli della Pace,gioisco con Maria e ringrazio di cuore il Signore per tutti i singoli Apostoli della Pace e i Cenacoli che avendo ricevuto questo talento di preghiera lo stanno trafficando con impegno, e sono divenuti giardini dove fioriscono grazie di ogni genere per loro e per tanti. Allo stesso tempo non posso non notare che ci sono altri che impegnandosi poco, non si rendono conto di aver ricevuto un dono e una missione importante, e non arrivano i frutti di grazia. A questi ultimi dico che non basta aver ricevuto il seme; perché arrivi a produrre frutto occorre alimentarlo con l’impegno personale nella preghiera e con il nutrimento che arriva dall’albero che lo ha generato, che è l’Associazione Apostoli della Pace e i tanti momenti di formazione e di preghiera che organizza: il ramo senza la linfa che arriva dall’albero si secca. Traduco per questi “Apostoli” l’esortazione di Maria: “figli miei siete liberi, vi prego usare la vostra libertà per scegliere il bene, non perdete il frutto di grazia per voi e per tanti, che viene da Dio attraverso questo percorso di preghiera. Anche se non comprendete tutto subito, impegnatevi e perseverate, e si apriranno anche per voi meravigliosi orizzonti di grazia”                                             

Il Signore Gesù vi benedica sempre                                                                
p. Silvano

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2018

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

 

 1° decina il messaggio:                                                          
Cari figli, vi invito ad accogliere con semplicità di cuore le mie parole, che vi dico come Madre affinché vi possiate incamminare sulla via della luce piena, della purezza, dell’amore unico di mio Figlio, uomo e Dio. Una gioia e una luce indescrivibile con parole umane penetrerà nella vostra anima, verrete afferrati dalla pace e dall’amore di mio Figlio: è questo che desidero per tutti i miei Figli. Perciò voi, apostoli del mio amore, voi che sapete amare, voi che sapete perdonare, voi che non giudicate, voi che io esorto, siate esempio a tutti coloro che non si sono incamminati sulla via della luce e dell’amore, oppure l’hanno abbandonata. Con la vostra vita mostrate loro la verità, mostrate loro l’amore, perché l’amore supera tutte le difficoltà, e tutti i miei figli sono assetati d’amore. La vostra comunione nell’amore è un dono per mio Figlio e per me. Ma, figli miei, ricordate che amare vuol dire sia voler bene al prossimo che desiderare la conversione della sua anima. Mentre vi guardo riuniti attorno a me, il mio Cuore è triste perché vedo così poco amore fraterno, amore misericordioso. Figli miei, l’Eucarestia è mio Figlio vivo in mezzo a voi, le sue parole vi aiuteranno a comprendere, perché la sua Parola è Vita, la sua Parola fa sì che l’anima respiri, la sua Parola vi fa conoscere l’amore. Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che desidera il bene dei suoi figli, amate i vostri pastori, pregate per loro. Vi ringrazio!”

2° decina: "Cari figli, vi invito ad accogliere con semplicità di cuore le mie parole, che vi dico come Madre affinché vi possiate incamminare sulla via della luce piena…Vi ringrazio!"                                 
Il ringraziamento di Maria è rugiada che disseta i suoi figli, li nutre e li fa crescere. Il suo ringraziamento innaffia e rafforza ogni seme di grazia che la Divina Provvidenza, ha seminato nei nostri cuori, è opportuno che questa rugiada benefica sia diffusa. Maria certamente ringrazia chi ha affrontato un lungo viaggio per essere presente a questo appuntamento di grazia ai piedi della collina delle apparizioni; il suo ringraziamento va a chi ha accompagnato anche altri a questo appuntamento. Maria ringrazia chi diffonde il suo messaggio e lo fa giungere in tutto il mondo. Soprattutto, Maria ringrazia chiunque, anche a casa propria, accoglie il suo messaggio con semplicità di cuore e prova a metterlo in pratica.                                          

3° decina: " …Una gioia e una luce indescrivibile con parole umane penetrerà nella vostra anima, verrete afferrati dalla pace e dall’amore di mio Figlio: è questo che desidero per tutti i miei Figli."                                               
Maria desidera che ognuno dei suoi figli percorra la via della luce e si lasci afferrare dalla pace e dall’amore di Gesù; sembra semplice e scontato che la gente accolga la gioia e la luce, ma non è così. Per lasciarsi afferrare dalla pace e dalla gioia di Gesù, che è indescrivibile con parole umane, occorre superare tante resistenze interiori, occorre convertirsi e aprire il proprio cuore alla grazia. Perciò, oggi in particolare, Maria ringrazia voi, cari Apostoli della Pace, che con le vostre preghiere avete aiutato, e state aiutando tanti, ad aprire la propria vita e anche la propria famiglia alla grazia di Dio. Molti di voi, grazie a questa preghiera per l’apertura del cuore, hanno superato per primi, la paura di lasciarvi afferrare dalla pace e dall’amore di Gesù e ora ne sono suoi testimoni, e con la loro gioia e la loro pace attirano come una calamita chi è senza pace e senza luce.                               
4° decina: "Perciò voi, apostoli del mio amore, voi che sapete amare, voi che sapete perdonare, voi che non giudicate… Con la vostra vita mostrate loro la verità, mostrate loro l’amore, perché l’amore supera tutte le difficoltà, e tutti i miei figli sono assetati d’amore."                             
In questo percorso Maria ci ha insegnato una preghiera piena di carità che si apre anche agli altri, ci ha donato un modo per riuscire a perdonare. Oggi Maria ringrazia tutti gli apostoli che, perseverando nel suo insegnamento, hanno imparato ad amare e perdonare, essi sono divenuti apostoli luminosi che indicano la via da percorrere a tanti altri assetati di amore. “La vostra comunione nell’amore è un dono per mio Figlio e per me.” Anche il momento del Cenacolo, nella sua modalità così semplice, è un dono che viene da Maria e che voi avete accolto. Quando vi riunite per meditare il messaggio di Maria, per pregare con lei e per aiutarla con le vostre preghiere, in quel momento, siete veramente uniti nell’amore come lo intende Gesù, lo si sente nella pace e nella gioia che vi unisce; nel momento del Cenacolo sperimentate tra voi una comunione nella grazia. Ebbene, avere attorno a sé i suoi figli e i suoi apostoli, riuniti in questo modo, è un dono anche per Maria e per Gesù e di questo vi ringrazia.                     


5° decina: " Figli miei, l’Eucarestia è mio Figlio vivo in mezzo a voi, le sue parole vi aiuteranno a comprendere, perché la sua Parola è Vita, la sua Parola fa sì che l’anima respiri, la sua Parola vi fa conoscere l’amore. Cari figli, vi prego nuovamente, come Madre che desidera il bene dei suoi figli, amate i vostri pastori, pregate per loro. Vi ringrazio!"                             
Maria ringrazia tutti i vescovi e i sacerdoti che svolgono con amore e impegno la loro missione, perché è attraverso il loro ministero che Gesù spezza per noi il pane eucaristico e il pane della Parola. Maria ringrazia tutti coloro che amano e pregano per i loro pastori, perché questo rende più semplice per tutti il percorrere la via di Gesù. Grazie carissimi Apostoli della Pace per tutte le preghiere che nei vostri cenacoli avete fatto e fate per i pastori della Chiesa.                                                          

Il Signore Gesù vi benedica sempre                                          
p. Silvano

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 maggio 2018

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.


1° decina il messaggio:                                       

 "Cari figli, mio Figlio, è luce d’amore, tutto ciò che ha fatto e fa, l’ha fatto per amore. Così anche voi, figli miei, quando vivete nell’amore e amate il vostro prossimo, fate la volontà di mio Figlio. Apostoli del mio amore, fatevi piccoli, aprite i vostri cuori puri a mio Figlio affinché possa operare per mezzo di voi. Con l’aiuto della fede riempitevi di amore. Però, figli miei, non dimenticate che l’Eucarestia è il cuore della fede: è mio Figlio che vi nutre con il suo Corpo e vi fortifica con il suo Sangue; è il miracolo dell’amore; è mio Figlio, il vivente, che nuovamente viene per vivificare le anime. Figli miei, vivendo nell’amore voi fate la volontà di mio Figlio e Lui vive in voi. Figli miei, il mio desiderio materno è che lo amiate sempre di più. Lui vi chiama con il Suo amore, vi dona l’Amore perché lo diffondiate a tutti coloro che vi circondano. Per il suo Amore sono con voi come Madre affinché vi dica parole d’amore e di speranza, affinché vi dica parole di vita eterna che vincono sul tempo e sulla morte, affinché vi inviti ad essere miei apostoli d’amore. Vi ringrazio."

2° decina:                         
"mio Figlio, è luce d’amore, tutto ciò che ha fatto e fa, l’ha fatto per amore."
Che cosa è l’amore per il vangelo è chiaro, è una persona: Gesù! Tutto quello che ha fatto e come lo ha fatto è amore. Pensiamo ad esempio, come Gesù ha realizzato le opere di misericordia che lui stesso ci ha raccomandato nel vangelo di Matteo:ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.” (Mt 25,34-36). Noi avevamo fame di speranza e Gesù ci ha saziato, avevamo sete di luce ed egli ci ha dissetato; eravamo diventati forestieri ed egli ci ha aperto il Paradiso, eravamo malati nel corpo e nello spirito ed è venuto a portarci la salute, eravamo prigionieri del maligno e del peccato ed è venuto a liberarci offrendoci il suo perdono, eravamo nudi, il peccato ci ha spogliato della dignità, e lui nel battesimo ci ha rivestito di un abito di grazia. Quel battesimo gli è costato tantissimo ma ce lo ha donato ugualmente: non c’è un amore più grande di colui che offre la sua vita per i suoi amici.

 3° decina:                                                    
"Per il suo Amore sono con voi come Madre, affinché vi dica parole d’amore e di speranza, affinché vi dica parole di vita eterna che vincono sul tempo e sulla morte"                               
L’amore di Gesù si comunica a noi anche attraverso la mediazione di coloro che lo hanno accolto. Il suo amore materno ci arriva attraverso Maria: il pellegrino che riparte da Medugorje, spesso non vorrebbe andarsene così presto, perché in Maria ha sperimentato la consolazione materna che viene da Dio. Attraverso la presenza di Maria a Medugorje, Gesù viene a visitare chi è prigioniero di tante dipendenze, a fasciare le ferite di tanti cuori spezzati, attraverso Maria, Egli nutre con abbondanza gli affamati di speranza, donandoci “parole di vita eterna che vincono sul tempo e sulla morte”. Attraverso questa mamma l’amore di Gesù arriva ai peccatori, non li giudica ma offre loro il suo perdono, attraverso di lei aiuta i figli smarriti a ritrovare la strada. La presenza di Maria a Medugorje è un grandissimo dono dell’amore di Gesù.

4° decina: 
"Lui vi chiama con il Suo amore, vi dona l’Amore perché lo diffondiate a tutti coloro che vi circondano."                              
È desiderio di Gesù arrivare con il suo amore alle persone che fanno parte della nostra vita, a quelle che incontriamo ogni giorno, attraverso di noi e insieme con noi. Maria ci ha detto che Gesù la invia a Medugorje “perché ci inviti ad essere suoi apostoli d’amore”; questo coinvolgerci nel suo disegno di amore, questo condividere con noi la sua missione, è, ancora una volta, grande amore. È possibile amare come Gesù ama? È possibile essere una mediazione del suo amore come lo è Maria? "Apostoli del mio amore, fatevi piccoli, aprite i vostri cuori puri a mio Figlio affinché possa operare per mezzo di voi."  Lui deve crescere e io diminuire” direbbe Giovanni Battista. Nel nostro cuore dobbiamo fare spazio a Gesù, coltivare la sua presenza, come si coltiva un seme nell’orto, con la stessa cura dobbiamo togliere spazio al terreno incolto e alle erbacce, quindi innaffiare e proteggere quel seme di amore, che la provvidenza ha già posto in noi nel battesimo. In questo modo è l’amore di Gesù che cresce in noi e porta frutto, non siamo più noi a vivere ma Cristo vive in noi. Se dedicassimo solo una piccola parte del tempo e delle cure che dedichiamo al nostro lavoro, per coltivare questo seme divino presente in noi, già nella nostra vita si vedrebbero meraviglie.

5° decina: 
"Con l’aiuto della fede riempitevi di amore. Però, figli miei, non dimenticate che l’Eucarestia è il cuore della fede: è mio Figlio che vi nutre con il suo Corpo e vi fortifica con il suo Sangue; è il miracolo dell’amore; è mio Figlio, il vivente, che nuovamente viene per vivificare le anime."                      
Nell’eucaristia è Gesù stesso che ama ciascuno di noi come amava Maria, come amava i suoi apostoli, come amava coloro che incontrava nelle strade della Palestina. Come per loro, così anche per noi, è la fede in Gesù il terreno fertile che consente al suo amore di operare in noi e attraverso di noi. Quando riceviamo Gesù in un cuore puro, confessato, in grazia di Dio, il suo amore in noi cresce e si rafforza. Quando partecipiamo con fede a momenti di adorazione eucaristica, allora la presenza di Gesù è per noi come la rugiada del mattino che fa maturare in noi il suo amore, fino a diventare pane da poter condividere con gli altri.       

Il Signore Gesù vi benedica sempre                             
p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 aprile 2018

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente         dell'Associazione  Apostoli della Pace.

1°decina il messaggio:                              
"Cari figli, per mezzo del grande amore del Padre Celeste, sono con voi come vostra Madre e voi siete con me come miei figli, come apostoli del mio amore che senza sosta raduno attorno a me.

Figli miei, voi siete quelli che, con la preghiera, dovete abbandonarvi in totalità a mio Figlio, affinché non siate più voi a vivere, ma mio Figlio in voi; in modo che tutti quelli che non lo conoscono, lo vedano in voi e desiderino conoscerlo.

Pregate che vedano in voi umiltà decisa e bontà, disponibilità a servire gli altri; che vedano che voi vivete col cuore la vostra vocazione nel mondo, in comunione con mio Figlio.

Che vedano in voi mitezza, tenerezza ed amore verso mio Figlio, come anche verso i vostri fratelli e sorelle.

Apostoli del mio amore, dovete pregare molto e purificare i vostri cuori, in modo che siate voi i primi a camminare sulla via di mio Figlio; in modo che siate voi i giusti uniti dalla giustizia di mio Figlio.

Figli miei, come miei apostoli dovete essere uniti nella comunione che scaturisce da mio Figlio, affinché i miei figli che non conoscono mio Figlio riconoscano una comunione d’amore e desiderino camminare sulla via della vita, sulla via dell’unità con mio Figlio. Vi ringrazio.                        

2°decina:

".. in modo che tutti quelli che non lo conoscono, lo vedano in voi e desiderino conoscerlo"
Emerge, in questo messaggio, lo spirito del buon pastore che va alla ricerca della pecorella smarrita, e in questa ricerca Maria desidera coinvolgere i suoi apostoli: "vedendo voi, figli e apostoli che mi avete accolto, vedendo la vostra gioia e il vostro amore, anche chi è “lontano”, desideri conoscere e amare Gesù." È evidente il desiderio di Maria di attrarre a Gesù i figli “lontani” attraverso la testimonianza e l’esempio dei figli “vicini”. E Maria ci dice che sono soprattutto due le cose che attraggono i lontani: la testimonianza personale, quando un apostolo assomiglia a Gesù e ha in sé le sue virtù, e la bellezza della comunione che si ha tra gli Apostoli.


3°decina:                             
"Figli miei, voi siete quelli che, con la preghiera, dovete abbandonarvi in totalità a mio Figlio, affinché non siate più voi a vivere, ma mio Figlio in voi; in modo che tutti quelli che non lo conoscono, lo vedano in voi e desiderino conoscerlo."
Tornano alla mente le parole di Paolo:non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.” (Gal 2,20). San Paolo ha permesso a Gesù e alle sue virtù di crescere in lui e questo ha fatto di lui un testimone efficace, capace di attrarre a Dio tanti pagani. Di questa attrazione, esercitata dalle virtù di Gesù presenti in Paolo, ne è una bella testimonianza l’affetto degli efesini nei suoi confronti, i quali, salutandolo per l’ultima volta piangono perché non avevano mai conosciuto una persona così affabile: … Detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in un gran pianto e gettandosi al collo di Paolo lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto.” (atti 20, 36-38). È possibile che Cristo viva in noi? Non è un obiettivo troppo alto? Se pensiamo di poterlo raggiungere con le nostre forze è un obiettivo addirittura impossibile, infatti non dipende da noi ma è un dono della grazia, che però richiede la nostra collaborazione. Come si fa? Maria ci indica un modo: “con la preghiera, dovete abbandonarvi in totalità a mio Figlio.”  La vita di Cristo in noi è un dono che la grazia depone e fa crescere nel cuore di chi lo accoglie. Desidero farvi notare che la preghiera per l’apertura del cuore consente alla grazia di deporre questo seme nel cuore e se si persevera fa crescere nella nostra mente i pensieri di Gesù, nel nostro cuore i suoi sentimenti, e nella nostra vita la sua vita di grazia.                                       

 

decina:        
"Figli miei, come miei apostoli dovete essere uniti nella comunione che scaturisce da mio Figlio, affinché i miei figli che non conoscono mio Figlio riconoscano una comunione d’amore e desiderino camminare sulla via della vita, sulla via dell’unità con mio Figlio."                           
Queste parole di Maria ci riportano alla mente la preghiera di Gesù durante l’ultima Cena: “Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi… Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.” (Gv 17,11.21) Oltre la testimonianza personale, ad attrarre i lontani è la comunione, l’amore che c’è tra i discepoli. Quando una famiglia è unita e ci si vuole bene, quella famiglia la si visita volentieri perché ci si sta bene, così quando gli Apostoli vivono in comunione tra loro, nello Spirito di Gesù, essi diventano motivo di attrazione per coloro che invece nel mondo sperimentano spesso divisioni e contrasti che pongono inutili ostacoli al loro cammino. Anche in questo caso è opportuno farvi notare che nei nostri Cenacoli, là dove funzionano normalmente, si creano queste belle relazioni che fanno crescere, si sperimenta la bellezza dello stare insieme, dell’accoglienza reciproca, nascono belle amicizie. Sotto la guida di questa mamma, la sua famiglia cresce unita, nel silenzio e senza bisogno di particolari proclami, si percorre con semplicità e con efficacia la via della comunione nello spirito del Signore. Molti sono attratti proprio dalla bellezza e dalla comunione dei nostri momenti di preghiera.                 

5° decina:                         
"Cari figli, per mezzo del grande amore del Padre Celeste, sono con voi come vostra Madre e voi siete con me come miei figli, come apostoli del mio amore che senza sosta raduno attorno a me."                       
Carissimi Apostoli della Pace, vedete come il nostro percorso di preghiera corrisponde pienamente ai desideri di Maria? Anzi, questi Cenacoli si rivelano sempre più un progetto di Dio, infatti Maria ci riunisce “senza sosta”, e lo fa perché inviata dal Padre Celeste. Perciò carissimi, come vorrei che imparassimo sempre meglio questo modo di pregare, e che ci impegnassimo sempre più in questo cammino. È davvero bella la missione che Maria ci affida, ed è molto importante agli occhi di Dio. Con Gesù e con Maria è il Padre Celeste che cerca i suoi figli lontani e c’è grande gioia in cielo per un peccatore che si converte. Cari Apostoli, voi, con le vostre preghiere per aprire i cuori, state riportando a Dio tante pecorelle smarrite e questo è per Lui una gioia immensa. La strada è sicuramente buona, perciò coraggio, voi che, con la vostra preghiera, desiderate aiutare Maria a recuperare tante pecorelle smarrite, avete tra le mani uno strumento che funziona benissimo, usatelo con impegno.

Il Signore Gesù vi benedica sempre                                        
p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 marzo 2018

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente       dell'Associazione  Apostoli della Pace.


1° decina: Messaggio
"Cari figli, grandi opere ha fatto in me l’Onnipotente, come le fa in tutti coloro che dolcemente Lo amano e con fede e autenticità Lo servono. Figli miei il Padre Celeste vi ama, e per amor suo io sono qui con voi. Egli vi parla, perchè non desiderate vedere i segni? Con Lui è tutto più facile. Il dolore vissuto con Lui è più tenue perchè vi è la fede e la fede aiuta nel dolore, il dolore senza fede porta alla disperazione. Il dolore vissuto e portato a Dio innalza. Non è mio Figlio che per il suo doloroso sacrificio ha redento il mondo? Io, come Madre sua, ero con Lui nel dolore e nelle pene, così come lo sono con tutti voi. Figli miei, sono con voi nella vita, nel dolore, nelle sofferenze, nelle gioie e nell'amore; perciò abbiate speranza. La speranza vi fa comprendere che c'è vita. Figli miei io vi parlo, la mia voce parla alla vostra anima, il mio cuore parla al vostro cuore. Apostoli del mio amore, quanto vi ama il mio materno cuore, sono tante le cose che desidero insegnarvi, quanto il mio cuore materno desidera che siate completi, ma lo potete essere solo quando in voi saranno unite l'anima, il corpo e l'amore. Vi prego come miei figli, pregate per la Chiesa e i suoi ministri, i vostri pastori. Che la Chiesa sia come la desidera mio Figlio, pura come acqua di sorgente e piena d'amore. Vi ringrazio."

2° decina: "Vi ringrazio."
Oggi cominciamo il commento dalla fine del messaggio. Questo ringraziamento Maria lo ha certamente rivolto a coloro che erano presenti al momento dell’apparizione, molti di loro, per essere lì hanno dovuto affrontare un viaggio e dei sacrifici non indifferenti, considerando la neve, il freddo e il ghiaccio di questi giorni; la loro presenza dice il loro amore per Maria e la loro fede. Questo ringraziamento Maria lo rivolge a tutti i suoi figli, sparsi nel mondo, che l’ascoltano e pregano secondo le sue indicazioni, il suo ringraziamento è rivolto agli apostoli del suo amore che provano a vivere i suoi messaggi. Quello di Maria è un grazie che incoraggia e rinfranca, che rafforza il desiderio di continuare la strada di fede intrapresa. Il suo grazie dona una pace profonda nel cuore a tutti coloro che la stanno seguendo.

3° decina: "Figli miei io vi parlo, la mia voce parla alla vostra anima, il mio cuore parla al vostro cuore. Apostoli del mio amore, quanto vi ama il mio materno cuore, sono tante le cose che desidero insegnarvi"
Carissimi Apostoli della Pace, molti tra di voi sono papà o mamme, che soddisfazione quando un figlio o una figlia ascolta il vostro consiglio, che nasce dal vostro amore per loro. Alcuni di voi sono insegnanti, che soddisfazione quando gli alunni vi seguono con attenzione e apprendono con profitto. Voi siete figli e studenti che date grande soddisfazione a questa madre e maestra, ogni mese, da tanti anni, voi ascoltate con cuore aperto i suoi messaggi, li usate nella preghiera per comprenderli sempre meglio, e cercate di metterli in pratica, è a voi che questa mamma dice:" vi ringrazio".Carissimi Apostoli della Pace, voi ascoltate con grande profitto gli insegnamenti di questa maestra, infatti con questo metodo di preghiera state crescendo in modo autentico, siete partiti da delle semplici Ave Maria, ma come è cresciuta in voi la preghiera e come si è aperta ai fratelli diventando una preghiera piena di carità, attenta a tanti. Per molti questo percorso è già sfociato in opere concrete di carità, in gesti di perdono… State davvero crescendo in sapienza e grazia, e guidati da Maria state camminando verso una vita piena di grazia, completa di ogni opera buona. "Quanto il mio cuore materno desidera che siate completi".

È per la vostra crescita che questa maestra gioisce e di nuovo vi dice:"vi ringrazio."

4° decina: "Figli miei, sono con voi nella vita: nel dolore, nelle sofferenze, nelle gioie e nell'amore; perciò abbiate speranza."
Per San Paolo la carità è condivisione e lo dice con questa bellissima espressione: “Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto.” (Rom 12,15).Maria con amore immenso è vicino ai suoi figli in ogni circostanza lieta o dolorosa della loro vita. Per gli uomini è più facile condividere le gioie e le vittorie dei fratelli, ma l’autenticità dell’amore la si vede se si riesce a condividere anche le sconfitte e il dolore. Maria e Gesù sono vicino all’uomo anche quando sbaglia. Con le vostre preghiere vi siete fatti prossimi a chi è nel dolore e molti Cenacoli sono stati aperti negli ospedali e nelle carceri. Non solo voi avete speranza, ma siete diventati portatori di speranza per ammalati, carcerati... per tanti. Qualcuno dal nostro cammino, ha già imparato ad offrire le proprie sofferenze in comunione con Gesù per il bene dei fratelli e non c’è davvero un amore più grande. Grandi cose sta facendo in voi l’Onnipotente e questa madre ne gioisce e vi ringrazia perché siete aperti all’azione dello Spirito Santo.

5° decina: " Vi prego come miei figli, pregate per la Chiesa e i suoi ministri, i vostri pastori. Che la Chiesa sia come la desidera mio Figlio, pura come acqua di sorgente e piena d'amore."
Quante preghiere sono state fatte dai nostri cenacoli per i pastori della Chiesa, quanti mesi e mesi di preghiera sono stati donati, dagli Apostoli della Pace, per coloro che Gesù ha scelto come sacerdoti e vescovi per condurre il suo popolo. È rivolta a voi questa parola di Maria: "vi ringrazio!" Maria è riconoscente e desidera incoraggiarvi, rincuorarvi, perché continuiate per la stessa strada. Ma anche quando pregate per i giovani, per le famiglie e per i disoccupati, voi pregate per la Chiesa, e grazie alle vostre preghiere un fiume di Spirito Santo scorre nelle vostre parrocchie e purifica e rinnova. Con le vostre preghiere state contribuendo a rendere la Chiesa, più pura, più ricca di amore, più simile a come la desidera Gesù, e di nuovo Maria desidera incoraggiarvi a proseguire per la stessa strada: "Cari figli… vi ringrazio." 

Grazie per il vostro esempio, il Signore Gesù vi benedica sempre
p. Silvano

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 febbraio 2018

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente       dell'Associazione  Apostoli della Pace.

1° decina: Messaggio                        
"
Cari figli, voi che mio Figlio ama, voi che io amo con immenso amore materno, non permettete che l’egoismo, l’amore di voi stessi, regni nel mondo. Non permettete che l’amore e la bontà siano nascosti. Voi che siete amati, che avete conosciuto l’amore di mio Figlio, ricordate che essere amati significa amare. Figli miei, abbiate fede! Quando avete fede siete felici e diffondete pace, la vostra anima sussulta di gioia: in quell’anima c’è mio Figlio. Quando date voi stessi per la fede, quando date voi stessi per amore, quando fate del bene al prossimo, mio Figlio sorride nella vostra anima. Apostoli del mio amore, io, come Madre, mi rivolgo a voi, vi raduno attorno a me e desidero guidarvi sulla via dell’amore e della fede, sulla via che conduce alla Luce del mondo. Sono qui per amore e per fede, perché, con la mia benedizione materna, desidero darvi speranza e vigore nel vostro cammino, poiché la via che conduce a mio Figlio non è facile: è piena di rinuncia, di donazione, di sacrificio, di perdono e di tanto, tanto amore. Quella via, però, porta alla pace e alla felicità. Figli miei, non credete alle voci menzognere che vi parlano di cose false, di una falsa luce. Voi, figli miei, tornate alla Scrittura! Vi guardo con immenso amore e, per grazia di Dio, mi manifesto a voi. Figli miei, venite con me, la vostra anima sussulti di gioia! Vi ringrazio."

2° decina:
" Apostoli del mio amore, io, come Madre, mi rivolgo a voi, vi raduno attorno a me … Vi guardo con immenso amore"       
Come mai vi trovate insieme tra di voi per pregare in questo modo, chi vi ha riuniti come gli Apostoli nel Cenacolo?“vi raduno attorno a me”, “mi rivolgo a voi”dice Maria, è lei che vi ha chiamato, è questa mamma che ha attirato a sè.“Vi guardo con un amore immenso”dice di nuovo Maria, e il suo sguardo è il riflesso di uno sguardo di amore ancora più grande per voi, quello di Dio Padre, infatti è per sua grazia che Maria è in mezzo a voi. Non c’è davvero bisogno di fare grandi cose, già aver risposto alla chiamata, essere lì, presenti, sotto lo sguardo di amore di Dio Padre e di Maria, vi espone alla grazia, che come con raggi di sole, abbellisce la vostra anima. Valorizzate questo momento, non lasciatelo passare invano, diventate consapevoli di questo amore. Mentre recitate le prossime Ave Maria considerate questa scena, Dio Padre e Maria che vi guardano con un amore immenso, usate la vostra immaginazione, quanto più il vostro cuore è puro, quanto più la vostra immaginazione interpreterà in modo corretto questa verità, quanto maggiore sarà la vostra consapevolezza, quanto più diffonderete pace attorno a voi.                              

3° decina:
"quando fate del bene al prossimo, mio Figlio sorride nella vostra anima."
Come mai quando andate a visitare un ammalato, ve ne tornate con un animo leggero? È Gesù che sorride nella vostra anima! Come mai quando fate del bene a qualcuno avete pace e soddisfazione? È Gesù che sorride nella vostra anima. Per questo c’è più gioia nel dare che nel ricevere, perché Gesù ricompensa subito con il 100 per uno e rafforza in voi la speranza della vita eterna.

                                   
4° decina
: "con la mia benedizione materna, desidero darvi speranza e vigore nel vostro cammino."                                 
Con la sua benedizione, Maria rafforza il cammino dei nostri Cenacoli, infatti, nel suo messaggio ci sono, anche questa volta, tantissime conferme a questo metodo di preghiera:“non permettete che l’egoismo, l’amore di voi stessi, regni nel mondo” oramai lo abbiamo imparato, la carità nasce dal modo in cui si prega, e la nostra non è una preghiera egoistica, anzi, è una preghiera missionaria, ci riuniamo per partecipare con le nostre preghiere ai tanti progetti che Maria ha per le diverse categorie dei suoi figli, è una preghiera generosa, e ascoltandola Gesù sorride nella nostra anima.“Figli miei, non credete alle voci menzognere che vi parlano di cose false, di una falsa luce.”Come è difficile non farsi ingannare, sono troppe le luci sbagliate in questo mondo, chi riesce a distinguerle tutte, troppo astuto è il nostro avversario e troppi si lasciano sviare. Solo Maria non ha commesso peccato, e solo Dio non si può ingannare. Ecco, la nostra preghiera tiene conto di questa realtà, è una preghiera umile, non presumiamo di sapere noi cosa è giusto, non diciamo a Dio che cosa dovrebbe fare, ma preghiamo perché i nostri cuori si aprano a quello che Lui ritiene giusto, alle sue soluzioni. Di nuovo, ascoltando questa preghiera, Gesù sorride nella nostra anima.

5° decina:
"Non permettete che l’amore e la bontà siano nascosti"
Nei nostri Cenacoli non vogliamo che il bene resti nascosto, anzi cerchiamo di farlo venire alla luce, infatti, tutte le volte ci chiediamo se ci sono stati germogli di grazia. Le grazie che Maria ottiene con l’aiuto delle nostre preghiere, sono luce per tutti, e non si accende la lampada per metterla sotto il moggio, ma la si mette in modo che faccia luce a tanti. Quando voi riconoscete e testimoniate le grazie ricevute, portate la luce nel mondo, fate circolare un fiume di grazia che illumina tanti cuori, un fiume di speranza che rianima tanti afflitti, un fiume di pace che porta coraggio e fecondità a tanti che cercano il bene. Dice Gesù nel Vangelo “Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte” (Mt 5,14), per questo motivo, 46 Apostoli, che ringraziamo di cuore, hanno iniziato il servizio di referenti per raccogliere le testimonianze dai Cenacoli, e far conoscere a tanti il bene che Maria sta facendo insieme a noi. “Voi che siete amati, che avete conosciuto l’amore di mio Figlio, ricordate che essere amati significa amare.” Con questo modo di pregare non solo accogliamo, ci apriamo con fede all’amore che Dio ci dona, ma gli rendiamo testimonianza, lo ringraziamo, e a nostra volta, ridoniamo amore ai vostri fratelli, condividendo con loro la grazia ricevuta. Ascoltando le nostre testimonianze, di nuovo, Maria e Gesù sorridono nella nostra anima.                
 
Il Signore Gesù vi benedica                     
p. Silvano


 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 gennaio 2018

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente       dell'Associazione  Apostoli della Pace.

  

1° decina: Messaggio                                       
"
Cari figli, quando sulla terra viene a mancare l’amore, quando non si trova la via della salvezza, io, la Madre, vengo ad aiutarvi a conoscere la vera fede, viva e profonda; ad aiutarvi ad amare davvero. Come Madre, anelo al vostro amore reciproco, alla bontà e alla purezza. È mio desiderio che siate giusti e che vi amiate. Figli miei, siate gioiosi nell’animo, siate puri, siate bambini! Mio Figlio ha detto che ama stare tra i cuori puri, perché i cuori puri sono sempre giovani e lieti. Mio Figlio vi ha detto di perdonare e di amarvi. So che non è sempre facile: la sofferenza fa sì che cresciate nello spirito. Per crescere il più possibile spiritualmente, dovete perdonare ed amare sinceramente e veramente. Molti miei figli sulla terra non conoscono mio Figlio, non lo amano. Ma voi, che amate mio Figlio e lo portate in cuore, pregate, pregate e, pregando, percepite mio Figlio accanto a voi: la vostra anima respiri il suo Spirito! Io sono in mezzo a voi e parlo di piccole e grandi cose. Non mi stancherò di parlarvi di mio Figlio, amore vero. Perciò, figli miei, apritemi i vostri cuori, permettetemi di guidarvi maternamente. Siate apostoli dell’amore di mio Figlio e del mio. Come Madre vi prego: non dimenticate coloro che mio Figlio ha chiamato a guidarvi. Portateli nel cuore e pregate per loro. Vi ringrazio!                                   

2° decina: " Cari figli, quando sulla terra viene a mancare l’amore, quando non si trova la via della salvezza, io, la Madre, vengo ad aiutarvi a conoscere la vera fede, viva e profonda; ad aiutarvi ad amare davvero."
Che guaio! Ho sbagliato strada e sto anche finendo la benzina, inoltre, qualcuno mi ha dato delle indicazioni sbagliate. Questa esperienza che qualcuno può aver fatto, ci aiuta a interpretare il messaggio di oggi. L’umanità è un popolo, tanti popoli in cammino, ma in questo momento il viaggio dell’umanità è un pò disastrato, infatti l’auto sta finendo la benzina dell’amore, unica energia in grado di fare proseguire il percorso verso mete positive; è un’umanità che, tutta intenta e preoccupata per le cose della terra, non sa percorrere la strada della salvezza che dalla terra porta al Cielo, che è la vera destinazione, l’unica meta, l’unico vero motivo per cui ogni uomo cammina sulla terra. Per di più è un traffico caotico perché ognuno pensa di aver diritto di farsi delle regole stradali personali e ci sono dei maestri “fai da te” che danno indicazioni che portano ovunque, meno che alla via della salvezza. In questa situazione, nel suo amore materno, Maria viene a indicarci la strada maestra che porta al Cielo, l’autostrada: Gesù Cristo, Via, Verità e Vita.                                      

3° decina: "Perciò, figli miei, apritemi i vostri cuori, permettetemi di guidarvi maternamente." 
Maria mossa da un amore immenso per i suoi figli si fa vicina, e spiega loro come e dove fare il pieno di Amore, indica loro dove si trova la via per il Cielo. Nessuno come lei conosce così bene questa via, perché per prima l’ha percorsa. Maria sa bene, anche, come dalle vie della terra si deve procedere per prendere la via di Gesù, che conduce alla salvezza. Con la libertà di spirito che Dio le dona e che desidera per ogni suo figlio, questa mamma non impone a nessuno il suo amore, ma con una umiltà profonda e un rispetto infinito per ciascuno dei suoi figli, li prega: permettetemi di guidarvi maternamente.” Credo che un’offerta di questo genere sia da prendere al volo. In ogni caso, fate come volete, personalmente non ho nessuna intenzione di rinunciare a questo dono del Cielo.                                

4° decina: "Io sono in mezzo a voi e parlo di piccole e grandi cose, non mi stancherò di parlarvi di mio Figlio, amore vero."                           
Maria non si stanca di parlarci di Gesù e del suo amore, non si stanca di trasmetterci il suo insegnamento, e d’altra parte è disponibile a dialogare con i suoi figli di ogni cosa, piccola o grande, che riguarda la loro vita, con amore condivide le gioie e i dolori di ognuno dei suoi figli. Questo illumina, ancora una volta, la differenza e la complementarietà della preghiera del santo rosario e delle semplici Ave Maria che facciamo nel Cenacolo. Con il santo Rosario parliamo con Maria di Gesù, attraverso questa preghiera, questa mamma, instancabilmente, ci fa conoscere la vita di suo Figlio. Invece, con le semplici Ave Maria che preghiamo in auto, Maria illumina la nostra via personale. Chi recita queste Ave Maria in casa, al lavoro, al supermercato… apre la propria vita a Maria e porta Maria nella propria vita. Chi coinvolge Maria nelle scelte piccole o grandi della sua vita, si trova al fianco la migliore delle madri, delle sorelle, delle amiche, che illumina con la sua sapienza le strade che ognuno percorre, e con una dolcezza impercettibile le dirige sulla strada maestra della salvezza che è Gesù. Vedete come queste due preghiere sono diverse e complementari, con il santo Rosario Maria ci parla della via maestra che è Gesù, con le semplici Ave Maria illumina le nostre vie. Perché ci sia salvezza occorrono tutti e due i termini, la nostra via personale e la Via di Gesù: le nostre vie personali diventano vie di salvezza quando confluiscono nella via di Gesù. Attraverso queste due preghiere Maria congiunge le nostre vie alla via di Gesù.

           5° decina: "Come Madre vi prego: non dimenticate coloro che mio Figlio ha chiamato a guidarvi. Portateli nel cuore e pregate per loro."
Maria non è l’unica guida che Dio ci offre per trovare la via della salvezza, Gesù ha istituito papa, vescovi e sacerdoti per poter arrivare a tutti con le sue indicazioni. Per i figli, le guide più importanti, i primi chiamati ad indicare a loro la via di Gesù, sono i genitori. Maria ci invita a pregare per tutti i pastori che Gesù ci ha donato. Se manteniamo questa immagine di una umanità in cammino, i pastori hanno il compito di indicare, a chi la cerca, la via di Gesù, è un servizio a favore del popolo di Dio, a favore nostro, e quanto meglio essi svolgono il loro servizio, quanto più facile diventa per noi e per tanti trovare la strada. Per non lasciare cadere nel vuoto questo invito di Maria, ognuno di noi, ad esempio, potrebbe fare una piccola preghiera per il proprio parroco o vescovo, sarebbe un segno bellissimo, da veri Apostoli della Pace e credo che darebbe una gioia immensa a Maria che ci ha detto: “Come Madre, anelo al vostro amore reciproco”.

Il Signore Gesù vi benedica con un anno ricco di grazia                                             
p. Silvano

 

 

Messaggi dell'anno 2017


Messaggio del 2 dicembre 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace

 

1°decina: Messaggio                              
"Cari figli, mi rivolgo a voi come vostra Madre, la Madre dei giusti, la Madre di coloro che amano e soffrono, la Madre dei santi. Figli miei, anche voi potete essere santi: dipende da voi. Santi sono coloro che amano immensamente il Padre Celeste, coloro che lo amano al di sopra di tutto. Perciò, figli miei, cercate di essere sempre migliori. Se cercate di essere buoni, potete essere santi, anche se non pensate questo di voi. Se pensate di essere buoni, non siete umili e la superbia vi allontana dalla santità. In questo mondo inquieto, colmo di minacce, le vostre mani, apostoli del mio amore, dovrebbero essere tese in preghiera e misericordia. A me, figli miei, regalate il Rosario, le rose che tanto amo! Le mie rose sono le vostre preghiere dette col cuore, e non soltanto recitate con le labbra. Le mie rose sono le vostre opere di preghiera, di fede e di amore. Quando era piccolo, mio Figlio mi diceva che i miei figli sarebbero stati numerosi e che mi avrebbero portato molte rose. Io non capivo, ora so che siete voi quei figli, che mi portate rose quando amate mio Figlio al di sopra di tutto, quando pregate col cuore, quando aiutate i più poveri. Queste sono le mie rose! Questa è la fede, che fa sì che tutto nella vita si faccia per amore; che non si conosca la superbia; che si perdoni sempre con prontezza, senza mai giudicare e cercando sempre di comprendere il proprio fratello. Perciò, apostoli del mio amore, pregate per coloro che non sanno amare, per coloro che non vi amano, per coloro che vi hanno fatto del male, per coloro che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio. Figli miei, vi chiedo questo, perché ricordate: pregare significa amare e perdonare. Vi ringrazio!"                             

2°decina: 

"Questa è la fede "Che bello, poter gustare la bellezza della montagna innevata, di certe giornate d’inverno o di primavera piene di sole, lo sguardo si inoltra da una vetta all’altra e l’occhio si riempie di stupore; che bello in certe sere d’estate il cielo pieno di stelle; che bello per chi ama il mare, raggiungere Dubrovnik facendo la strada sulla costa, si scorgono dei panorami mozzafiato. Ma questi squarci di bellezza sono solo la punta di un iceberg, dietro il quale si cela la grande bellezza di Dio. Quei panorami mozzafiato sono solo la porta di accesso, e chi ha fede può intuire qualcosa della bellezza di Dio, della grandezza della sua bontà. Chi non ha fede non può gustare questa presenza, vede solo la terra, non vede il Creatore, gli manca tutto.                                    


3° decina:

"Le mie rose sono le vostre opere di preghiera, di fede e di amore "
Maria ama le rose, ma dalla loro bellezza passa a contemplare ed amare una bellezza più grande. Attraverso le rose ci dice che cosa lei ama e apprezza di più. Più del profumo di una rosa Maria apprezza il profumo di un gesto di bontà dei suoi figli tra di loro, il profumo di una preghiera che le sale dal cuore dei suoi figli. Più che per la bellezza di una rosa Maria si illumina per la fede dei suoi figli. Più dei colori di una rosa, Maria apprezza i colori e le sfumature delle opere di misericordia compiute per amore di Gesù. Più che per la ricchezza di colori e di profumi di un roseto, che pure ama, Maria gioisce per la recita di un rosario, perché in esso c’è amore, fede e preghiera.                                   

4° decina:

" Questa è la fede, che fa sì che tutto nella vita si faccia per amore… che si perdoni sempre con prontezza, senza mai giudicare e cercando sempre di comprendere il proprio fratello "                                                 
La fede è una fiamma di Dio che riscalda il cuore dell’uomo, è luce che illumina la mente e indica la via da percorrere. La fede è una fiamma che lo Spirito Santo ha acceso in noi nel Battesimo, ma che dipende da noi per essere alimentata. Esattamente come si alimenta il fuoco di un camino per tenerlo vivo, perché riscaldi e illumini si aggiungono pezzi di legno; così la fiamma che lo Spirito Santo accende nel cuore, ha bisogno della nostra preghiera per riscaldare con il suo amore; la sua fiamma che illumina la mente ha bisogno che noi cerchiamo la verità, ad esempio, con la meditazione sul Vangelo; la luce che lo Spirito Santo ci dona come guida nelle scelte della vita, rende sempre più sicuro il nostro passo ad ogni gesto di bontà che noi compiamo.                                         

5° decina:

"apostoli del mio amore, pregate… per coloro che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio "                                                    . 
Mi sono sempre chiesto come fa una persona che non ha fede ad affrontare la vita? Manca luce alla gioia, mancano le risposte al dolore, manca ciò che dà senso pieno al lavoro. Per grazia la fede si può trasmettere da un cuore all’altro. A noi la fede è arrivata dagli Apostoli di Gesù e da tanti che dopo di loro l’hanno custodita, alimentata e donata. Maria ha bisogno anche oggi di Apostoli che, accesi dallo Spirito Santo, alimentano in loro, il fuoco della fede e della carità, e la portano anche agli altri. Carissimi Apostoli della Pace, con le preghiere dei vostri Cenacoli state già aprendo tanti cuori alla fede, state già donando a Maria le rose che preferisce. È anche per voi che oggi ci ha raccontato la profezia di Gesù: “Quando era piccolo, mio Figlio mi diceva che i miei figli sarebbero stati numerosi e che mi avrebbero portato molte rose. Io non capivo, ora so che siete voi quei figli.”. Sicuramente tra questi figli ci siete anche voi, perciò perseverate seguendo il consiglio di questa mamma: “figli miei, cercate di essere sempre migliori. Se cercate di essere buoni, potete essere santi”                    .                                                                              

Il Signore Gesù vi benedica con un santo Natale e un anno ricco di grazia
p. Silvano                                        

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 novembre 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace        


 1° decina:                           
"Cari figli, guardandovi radunati intorno a Me, la vostra Madre, vedo molte anime pure, molti miei figli che cercano l’amore e la consolazione che però nessuno gli offre. Vedo anche coloro che fanno del male: perché non hanno un buon esempio, perché non hanno conosciuto mio Figlio, il bene che silenziosamente si diffonde attraverso le anime pure, la forza che regge questo mondo. I peccati sono molti, però c’è anche l’amore! Mio figlio vi manda a Me, la madre, affinché vi insegni ad amare ed affinché comprendiate che siete tutti fratelli. Lui desidera aiutarvi. Apostoli del mio amore, basta un vivo desiderio della fede e dell’amore perché mio Figlio vi accetti: però dovete essere degni, avere buona volontà e cuori aperti. Mio Figlio entra nei cuori aperti. Io, come Madre, desidero che conosciate di più mio Figlio, Dio nato da Dio, cosicché comprendiate la grandezza del Suo amore di cui avete così tanto bisogno. Lui ha preso su di sé i vostri peccati, ha ottenuto la redenzione per voi ed in cambio ha chiesto di amarvi gli uni con gli altri. Mio Figlio è amore. Lui ama tutti gli uomini senza distinzione, uomini di tutti i paesi e di tutti i popoli. Se viveste, figli miei, l’amore di mio Figlio, il Suo regno sarebbe già sulla terra, perciò apostoli del mio amore pregate, pregate affinché mio Figlio ed il Suo amore siano più vicini, per poter essere esempio d’amore e poter aiutare tutti coloro che non Lo hanno ancora conosciuto. Non dimenticate mai che mio Figlio, unico e trino, vi ama. Pregate ed amate i vostri pastori. Vi ringrazio"                  

2° decina: 

"Mio figlio vi manda a Me, la madre, affinché vi insegni ad amare ed affinché comprendiate che siete tutti fratelli."                              
Partecipare all’apparizione il due del mese alla Croce Blu è sempre una forte esperienza di fraternità. Sono arrivato alla Croce Blu poco dopo le 5 del mattino, era ancora molto buio, nonostante questo c’erano già diverse persone in preghiera, e altri, in attesa già da diverse ore, cercavano di riposare avvolti nelle coperte, e come giaciglio i sassi del Podbordo. Ho pensato: quanto amore per Maria per passare una notte di novembre in attesa dell’apparizione, per fortuna non faceva freddo, per lo meno non era rigido come altre volte. Nel piccolo recinto di sassi attorno alla statua di Maria c’era un sacerdote spagnolo che ha animato il rosario durante la notte. Adesso toccava a me a prendere servizio. Ho cercato di coinvolgere nella recita del Rosario persone di diverse nazioni, i primi due sacerdoti hanno recitato la decina in spagnolo, poi è stata la volta di una signora coreana, sbucata da un grosso gruppo di coreani seduto nelle vicinanze della statua della Madonna, poi è venuto il momento di una signora messicana presente a Medugorje con il gruppo degli Apostoli della Pace del Messico, dopo di lei, ecco un sacerdote delle Filippine. Ad impressionarmi, con la sua recita, è stato un sacerdote cinese, una voce con un timbro e una musicalità molto pronunciata e molto bella. Si sono alternate decine di rosario in italiano, spagnolo, cinese, inglese, portoghese, solo dopo circa due rosari è arrivata la prima decina in croato. Abbiamo offerto le nostre preghiere per gli ammalati, per le famiglie, per i giovani, per i sacerdoti… tra una decina e l’altra abbiamo riletto cinque messaggi, che in questi anni, Maria ci ha donato sui defunti e le anime del purgatorio e, abbiamo pregato soprattutto per loro. Ad animare i canti c’era Michele con alcuni italiani, e un po più tardi si è aggiunto il coro di Spalato che è presente tutti i mesi. Alle 7,00 con tutti i sacerdoti abbiamo benedetto tutti i presenti, per prepararli all’appuntamento di grazia. Poco dopo, con grande semplicità si è unito a noi un Vescovo dell’Albania e ha continuato lui a mettere le intenzioni di preghiera e ha detto: c’è qui a Medugorje un grande gruppo di pellegrini dell’Ucraina, preghiamo per la pace di quella nazione, e subito dopo ecco un sacerdote ucraino che ha recitato la decina invitando di nuovo a pregare per la pace in Ucraina. Quindi è stata la volta della preghiera in polacco, in rumeno, in francese… alle 8.20 è arrivata Mirjana e al momento dell’Apparizione tante persone in ginocchio, e una serie di volti assiepati uno di fianco all’altro e tutti rivolti verso la Croce Blu, al punto dove guardava la veggente. Di nuovo tutti assiepati per ascoltare il messaggio della Regina della Pace, che è stato letto in croato, in inglese e in italiano. Alla fine di tutto, scendendo verso la strada, ecco di nuovo che mi sono trovato tra ungheresi, italiani, croati irlandesi, cinesi, coreani, messicani, africani... Chi ha riunito questa folla multietnica? "Mio figlio vi manda a Me, la madre… affinché comprendiate che siete tutti fratelli."             

3° decina

"Cari figli, guardandovi radunati intorno a Me, la vostra Madre, vedo molte anime pure… Vedo anche coloro che fanno del male:"
Mentre il mio sguardo si ferma su questi aspetti esteriori, la nazione e la lingua, lo sguardo di Maria va oltre, attorno a lei vede solo dei figli, non guarda le nazioni di provenienza, lei guarda il loro cuore e i loro atti e in molti dei presenti vede un’anima pura, che gioia e che consolazione per questa mamma, lo si comprende dalle parole che seguono: "il bene silenziosamente si diffonde attraverso le anime pure, essi sono la forza che regge questo mondo. Grazie a loro l’amore è presente nel mondo." Questa mamma che conosce la storia di ciascuno, vede attorno a lei anche i figli che nella loro vita fanno il male, non li scusa, per loro e per quelli come loro, tanto male è nel mondo. Però non vede solo ciò che li condanna, in loro vede anche la possibilità di cambiare. Alcuni di loro sono in ricerca dell’amore… Maria lascia loro aperta la porta, dicendo che essi non hanno avuto buoni esempi, non conoscono l’amore di mio Figlio, come a dire, forse se conoscessero quell’amore, se avessero buoni esempi potrebbero cambiare strada.                      

4° decina

"molti miei figli che cercano l’amore e la consolazione… Mio Figlio è amore. Lui ama tutti gli uomini senza distinzione, uomini di tutti i paesi e di tutti i popoli."                                       
Maria vede tra i suoi figli, probabilmente sia tra quelli con animo puro sia quelli con l’anima appesantita da molti peccati, "molti che sono che cercano l’amore e la consolazione che però nessuno gli offre." E a tutti questi “assetati”Maria mostra dove si trova l’unica e vera sorgente dell’amore e della consolazione: è Gesù,Dio nato da Dio. Lui è l’amore, Lui ama tutti gli uomini, di tutti i paesi e di tutti i popoli, senza distinzione. Lui ha preso su di sé i peccati di ciascuno e per ciascuno, ha ottenuto la redenzione. Maria come Madre, desidera che conosciamo di più suo Figlio, che comprendiamo la grandezza del Suo amore di cui tutti abbiamo così tanto bisogno.

 5°decina: 

"Mio Figlio entra nei cuori aperti"                                
Carissimi Apostoli della Pace, Gesù ha rispetto totale della libertà che ha donato agli uomini, e può entrare con il suo amore e la sua salvezza solo nei cuori che lo accolgono, che gli si aprono. Probabilmente qualcuno non ha ancora compreso l’importanza della preghiera che Maria ci chiede di fare nei nostri Cenacoli, il potere benefico che ci ha messo tra le mani. Infatti, con questo metodo di preghiera ci ha donato una chiave, ci ha insegnato come si può, aprire il cuore di tanti fratelli. Grazie a queste preghiere molte anime “assetate” giungono alla vera sorgente della consolazione che è Gesù, e grazie a queste preghiere, il cuore di Gesù gioisce immensamente perché può entrare in nuovi cuori che gli si aprono, e Lui non desidera altro. Anche tra i partecipanti ai Cenacoli, Maria vede coloro che hanno un’anima pura e si impegnano con generosità nella missione che ha loro affidato, e vede anche coloro che questo cammino non lo stanno facendo bene. Ringrazio di cuore i “buoni” perché grazie a loro Maria sta facendo tanto bene, e sempre più ne potrà fare; ed invito gli altri a guardare all’esempio di chi sta facendo bene, e a impegnarsi per mettere a frutto il dono ricevuto.                                      

Il Signore Gesù vi benedica e vi renda sempre più generosi e impegnati nella missione di grazia alla quale sua madre vi ha chiamati
p. Silvano

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 ottobre 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace        

1° decina:                                                                   
"Cari figli, io vi parlo come Madre: con parole semplici, ma colme di tanto amore e sollecitudine per i miei figli che mi sono affidati da mio Figlio. Mio Figlio invece, che viene dall’eterno presente, lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti. Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti, sempre disposti alla misericordia e al perdono. Per mio figlio perdonate sempre il prossimo perché così la pace sarà in voi. Figli miei, preoccupatevi per la vostra anima perché è l’unica cosa che vi appartiene realmente. State dimenticando l’importanza della famiglia. La famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza. Le famiglie che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco. Fin da quando era ancora piccolo, mio Figlio mi diceva che tutti gli uomini sono per lui dei fratelli. Perciò ricordate, apostoli del mio amore, che tutte le persone che incontrate sono per voi la vostra famiglia, dei fratelli secondo mio Figlio. Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi. La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni momento secondo mio Figlio, ed eccovi la pace! Figli miei non dimenticatevi mai di pregare per i vostri pastori. Pregate affinché possano accogliere tutti gli uomini come loro figli, in modo che, secondo mio Figlio, siano per loro dei padri spirituali. Vi ringrazio!"                                                

2°decina:         
"Figli miei, preoccupatevi per la vostra anima perché è l’unica cosa che vi appartiene realmente."
Dio ha donato a ciascuno dei suoi figli un’anima, uno spirito immortale, e quando la infonde nell’uomo, ne fa un suo figlio adottivo, libero ed unico, non c’è un’anima uguale ad un’altra. Il valore di un’anima supera di gran lunga ogni bene terreno, non c’è nulla sulla terra che abbia un valore simile. L’anima è destinata da Dio a diventare tempio della Grazia, dove Lui abiterà per sempre. L’anima è sporcata dal peccato e il veleno del male inoculato nei progenitori le produce una piccola macchia, che Gesù lava con la sua redenzione: l’anima che esce dal lavacro battesimale è di un fulgore straordinario, è uno specchio che riflette Dio. Nell’anima Dio ha messo una luce che l’attira verso il bene, e gli uomini sono liberi di seguire o meno questa attrazione. Chi segue questa vocazione al bene, con l’aiuto di Dio fa della propria anima un tempio della Grazia, chi rifiuta il bene e sceglie il male, con il proprio peccato, sporca, deturpa la propria anima, e quando l’anima perde la grazia ha perso tutto. Quando muore il corpo, l’anima continua ad esistere e avviene subito il giudizio di Dio che la destina a secondo del bene o del male che ha scelto nella vita. Maria ci dice che l’unica cosa che ci appartiene realmente, e ci apparterrà per sempre, è l’anima che Dio ci ha donato, e ci esorta a difenderla dal male, e con l’aiuto di Dio ad edificarla in tempio della Grazia. Ognuno dovrebbe preoccuparsi prima di tutto della propria anima, poi pensare ai beni destinati a perire.

3° decina:                                                                            
" Per mio figlio perdonate sempre il prossimo perché così la pace sarà in voi. Figli miei, non perdete tempo pensando al futuro e preoccupandovi. La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni momento secondo mio Figlio, ed eccovi la pace!"
Maria ci dà due regole per far crescere la pace, la bellezza dell’anima e salvaguardarla da ciò che la può danneggiare. Un pericolo è il risentimento, infatti quando riceviamo un’ingiustizia o un torto, c’è il rischio che si metta in moto il meccanismo del risentimento che turba e porta via la pace, occorre subito spegnere questi focolai con lo spirito di perdono che Gesù ci mette a disposizione, solo che glie lo chiediamo. Un’altra minaccia alla pace dell’anima, sono le inutili preoccupazioni per il futuro, e qui Maria ci regala una stupenda lezione di vita: “La vostra unica preoccupazione sia come vivere bene ogni momento secondo mio Figlio,” La veggente Mirjana dice che, a questo punto dell’apparizione, ha assistito ad una bellissima scena, infatti quando la Madonna ha pronunciato queste parole, alla fine ha aperto le braccia e ha aggiunto: ed eccovi la pace! Semplice, cercate di vivere ogni momento insieme a Gesù: "ed eccovi la pace!" Un Apostolo dovrebbe far sue queste due regole per alimentare sempre più la pace del suo cuore.                                   

4°decina: 
"La famiglia non dovrebbe essere luogo di sofferenza e dolore, ma luogo di comprensione e tenerezza. Le famiglie che cercano di vivere secondo mio Figlio, vivono nell’amore reciproco."                                          
Siamo creati per la relazione, l’anima è destinata a vivere in modo famigliare in Paradiso con Dio e con tutte le anime redente da Gesù. Tra anima personale e famiglia c’è una influenza reciproca, quanto più una persona fa crescere in sé la pace quanto più la diffonde nella sua famiglia, quanto più una famiglia cerca di coltivare le parole di Gesù, quanto più aiuterà i suoi membri a trovare la via della pace, e insegnerà ai figli a fare altrettanto. L’anima è spirituale e va oltre i legami famigliari, è chiamata a una famigliarità estesa a tutti i fratelli e le sorelle di Gesù. Quanto più nella famiglia di sangue si cerca di vivere le parole di Gesù, quanto più l’anima si apre e trova la via per far parte della grande famiglia di Dio.                                                     
5°decina: 
"Perciò vi prego, apostoli del mio amore: abbiate cuori aperti"                                        
Carissimi Apostoli della Pace, con gioia, desidero farvi notare, ancora una volta, che con la vostra preghiera nei Cenacoli, state mettendo in pratica le indicazioni che Maria ci dona nei suoi messaggi. Infatti, con la preghiera per l’apertura dei cuori vi preoccupate principalmente dell’anima più che delle cose materiali, e aiutante tanti ad aprirsi all’azione di Gesù, e intanto che fate questa preghiera, la vostra anima si edifica sempre più come tempio della Grazia. I Cenacoli, là dove funzionano bene, creano comunione, portano a una relazione fraterna tra i partecipanti, aiutano le famiglie naturali ad aprirsi alla grazia. I Cenacoli diventano luoghi che aiutano gli uomini a sentirsi una famiglia in Cristo e preparano alla famiglia del Paradiso. Per non dimenticarci delle famiglie, vi anticipo che a dicembre tutti i Cenacoli saranno invitati a pregare per l’apertura dei cuori a Maria delle famiglie. Se le famiglie accolgono questa Mamma del Cielo, vivranno anche la comprensione e la tenerezza su questa terra, i loro membri si apriranno a far parte della famiglia di Dio, anzi, ne diventeranno costruttori.

Il Signore Gesù vi benedica!                                                           
p. Silvano

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 settembre 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace        

1° decina: 

 Cari figli, chi potrebbe parlarvi meglio di me dell’amore e del dolore di mio Figlio? Ho vissuto con lui, ho patito con lui. Vivendo la vita terrena, ho provato il dolore, perché ero una madre. Mio Figlio amava i progetti e le opere del Padre Celeste, il vero Dio; e, come mi diceva, era venuto per redimervi. Io nascondevo il mio dolore per mezzo dell’amore. Invece voi, figli miei, voi avete diverse domande, non comprendete il dolore, non comprendete che, per mezzo dell’amore di Dio, dovete accettare il dolore e sopportarlo. Ogni essere umano, in maggior o minor misura, ne farà esperienza. Ma, con la pace nell’anima e in stato di grazia, una speranza esiste: è mio Figlio, Dio generato da Dio. Le sue parole sono il seme della vita eterna e seminate nelle anime buone portano diversi frutti. Mio Figlio ha portato il dolore perché ha preso su di sé i vostri peccati. Perciò voi, figli miei, apostoli del mio amore, voi che soffrite: sappiate che i vostri dolori diverranno luce e gloria. Figli miei, mentre patite un dolore, mentre soffrite, il Cielo entra in voi, e voi date a tutti attorno a voi un po’ di Cielo e molta speranza. Vi ringrazio."                                        
2° decina:

 “Mio Figlio amava i progetti e le opere del Padre Celeste, il vero Dio; e, come mi diceva, era venuto per redimervi.”                                                   
Nella sua vita terrena Gesù ha amato i progetti del Padre Celeste, lui stesso è Dio, è suo figlio. Dal Padre è stato mandato per redimerci, e a questo progetto Gesù ha dedicato totalmente la sua vita e lo ha realizzato a prezzo di molto dolore.

 “MioFiglio ha portato il dolore perché ha preso su di sé i vostri peccati” . Ma per il suo ardente desiderio di salvarci, Gesù ha sopportato il dolore. L’amore che Gesù ha nel cuore per ciascuno di noi è ben più grande del dolore che gli causa il nostro peccato; il suo amore è un Oceano di fuoco, nei confronti del quale, il peccato che è nel nostro cuore, è solo una goccia d’acqua che non lo può spegnere.                                               

3° decina: 

Cari figli, chi potrebbe parlarvi meglio di me dell’amore e del dolore di mio Figlio? “                                  

Maria desidera farci comprendere l’amore e il dolore di Gesù, come queste due realtà erano entrambi presenti nel cuore e nella vita di suo figlio, lei desidera che comprendiamo come il dolore causato dalla irriconoscenza delle sue creature e l’amore per la loro salvezza si sono confrontati nel cuore di Gesù e come il suo amore era talmente grande che ha superato qualsiasi dolore. Nessuno meglio di Maria lo ha compreso, perché è la sua mamma che lo ama tanto, perché ha vissuto con lui e ha condiviso le sue gioie e i suoi dolori, soprattutto perché Maria ha sperimentato nel suo cuore lo stesso amore e lo stesso dolore di suo figlio e anche lei ha vinto il dolore con l’amore che viene da Dio: “Io nascondevo il mio dolore per mezzo dell’amore.  Anche in lei, come in Gesù, il desiderio per la nostra salvezza è più grande del dolore che le procuriamo con la nostra irriconoscenza.                                

4° decina

Figli miei, apostoli del mio amore,voi che soffrite: sappiate che i vostridolori diverranno luce e gloria… il Cielo entra in voi, e voi date a tutti attorno a voi un po’ di Cielo e molta speranza. Vi ringrazio.”                                                                 

L’amore presente nel cuore di Gesù ha vinto il dolore e lo ha trasformato in un antidoto, in una medicina per la salute spirituale. Ora, grazie alla vittoria di Gesù, chiunque sopporta con pazienza il dolore, lo affronta con pace e nella grazia, anche per lui, quel dolore, si trasforma in luce e gloria, la corona di spine sarà trasformata in una corona di grazia. Coloro poi, che uniscono consapevolmente il proprio dolore a quello di Gesù, quando si offrono di portare la propria croce insieme a Lui, per la salvezza di qualcuno, le loro ferite si trasformano in stimmate, attraverso le qualiil Cielo entra nel cuore, e attraverso di loro, un po’ di Cielo e molta speranza, arriva a tutti coloro che li circondano. A questo proposito desidero ringraziare tutti gli Apostoli che stanno affrontando con pace e in grazia di Dio le loro sofferenze, sono loro il vero motore dei Cenacoli, come Eleonora è stato il motore del progetto per i profughi, anzi, ancora oggi beneficiamo dell’offerta che questa bimba ha fatto a Gesù della propria sofferenza.                                                       
5° decina:

Cari figli… per mezzo dell’amore di Dio, dovete accettare il dolore e sopportarlo.”            Maria desidera che, con la forza che viene dall’amore di Dio, accettiamo il dolore e lo sopportiamo, come ha fatto Gesù, come ha fatto lei. Maria desidera che impariamo ad offrire le nostre sofferenze unendole a quelle di Gesù, e fare così, di quel dolore, un’occasione di grazia. Sembra che Maria, nel suo messaggio, commenti il vangelo di oggi: “Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua…chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.” (Mt 16,24-25). Nella scuola di preghiera degli Apostoli della Pace, la Provvidenza ha già fatto maturare una preghiera che mette in pratica questo vangelo: “la nostra via crucis alla scuola di Gesù”, non è la preghiera di prima elementare come le semplici Ave Maria, è la preghiera della maturità cristiana che ci aiuta ad affrontare le nostre croci insieme a Gesù, soprattutto, se è fatta in modo quotidiano, ci dà la forza di vincere il male con il bene, fino a giungere con Gesù alla risurrezione. Molti di voi conoscono bene questa preghiera perché in questi anni l’avete fatta tante volte insieme a me, salendo il Krizevac, oppure nel cortile di Casa santa Maria Goretti, l’abbiamo pregata spesso nei nostri convegni, e anche nei nostri pellegrinaggi a Fatima, a La Salette… e in tanti altri luoghi. Tutti siamo consapevoli dall’efficacia di questa preghiera, e quando un gruppo nuovo arriva a Casa santa Maria Goretti e ne fa esperienza, si riempie di stupore e alla fine tutti ringraziano per aver trovato uno strumento di grande aiuto al loro cammino spirituale. Questa via crucis è un talento che non possiamo tenere solo per noi e il messaggio di oggi ci esorta a “trafficarlo”, infatti, sono tante le persone che possono trarre da questa preghiera forza e pace per affrontare le proprie sofferenze. Cari Apostoli della Pace si parte con un nuovo progetto, diffondere “la nostra via crucis alla scuola di Gesù”, per fare giungere a tanti questo strumento ci sarà bisogno di tempo e dell’aiuto dei tanti Apostoli della Pace, però partiamo subito e al più presto vi farò sapere come potete essere coinvolti ed essere utili a questo nuovo progetto della Regina della Pace, che vuole insegnare a tanti figli come si passa dalla croce alla risurrezione.                                               

Il Signore Gesù vi benedica


fr. Silvano                                                                     
 

 

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 agosto 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace                               

1° decina:                                            
"Cari figli, per volontà del Padre Celeste, come Madre di Colui che vi ama, sono qui con voi per aiutarvi a conoscerlo, a seguirlo. Mio Figlio vi ha lasciato le impronte dei suoi passi, perché vi fosse più facile seguirlo. Non abbiate paura, non siate insicuri. Io sono con voi! Non fatevi scoraggiare, perché sono necessari molta preghiera e sacrificio per quelli che non pregano, non amano e non conoscono mio Figlio. Aiutateli vedendo in loro dei vostri fratelli. Apostoli del mio amore, prestate ascolto alla mia voce in voi, sentite il mio materno amore. Perciò pregate: pregate operando, pregate donando. Pregate con amore, pregate con le opere e con i pensieri, nel nome di mio Figlio. Quanto più amore darete, tanto più ne riceverete. L’amore scaturito dall’Amore illumina il mondo. La redenzione è amore, e l’amore non ha fine. Quando mio Figlio verrà di nuovo sulla terra, cercherà l’amore nei vostri cuori. Figli miei, lui ha fatto per voi molte opere d’amore. Io vi insegno a vederle, a comprenderle e a rendergli grazie amandolo e perdonando sempre di nuovo il prossimo. Perché amare mio Figlio vuol dire perdonare. Non si ama mio Figlio, se non si riesce a perdonare il prossimo, se non si riesce a cercare di capire il prossimo, se lo si giudica. Figli miei, a cosa vi serve la preghiera, se non amate e non perdonate? Vi ringrazio! "                

2°decina:                              
"L’amore scaturito dall’Amore illumina il mondo. La redenzione è amore, e l’amore non ha fine. Quando mio Figlio verrà di nuovo sulla terra, cercherà l’amore nei vostri cuori. "                                    
È Gesù che dà la vita al mondo, è il suo amore che fa vivere l’universo. Egli è Dio e il suo è un amore che non ha mai fine, per il suo amore ci ha redenti. L’amore presente nel cuore di Gesù è la legge che regola l’universo e quando Egli tornerà sulla terra cercherà il suo amore nel cuore delle sue creature. Il Paradiso è bello perché tutti hanno nel cuore l’amore di Gesù. Maria viene per aiutarci a conoscere l’amore di Gesù, per aiutarci a viverlo nella nostra vita, Maria viene ad indicare anche noi la via del Paradiso.

3°decina:
"Figli miei, lui ha fatto per voi molte opere d’amore. Io vi insegno a vederle, a comprenderle e a rendergli grazie amandolo e perdonando sempre di nuovo il prossimo." 
Da chi provengono le 3.000 grazie che in questi anni ci avete testimoniato nei resoconti mensili dei Cenacoli? Sono opere di amore di Gesù nei nostri confronti. Come ha fatto alle nozze di Cana, Maria presenta a suo figlio le nostre necessità, ma la grazia viene da Gesù. Maria ci insegna a vedere questi gesti di amore di Gesù nei nostri confronti e ci aiuta a ringraziarlo. Come sono state belle le giornate di ringraziamento a Maria che molti Cenacoli hanno già fatto quest’anno, quanta gioia e quanta pace avete vissuto in quei momenti. I vostri ringraziamenti non si sono fermati nel cuore di Maria, questa mamma li ha girati direttamente al cuore di Gesù, dal quale queste grazie provengono. Continuamente Maria ci porta nel cuore di Gesù e porta Gesù nel nostro cuore. Maria ci insegna a ringraziare Gesù non solo a parole ma anche, ad esempio, perdonando il prossimo; vi ricordo che a Fatima abbiamo appena portato in dono circa 4.000 assegni del perdono, gesti compiuti da voi, Apostoli della Pace, nelle messe celebrate nei vari Convegni, a Medugorje… dove avete dato vita a delle commoventi “processioni del perdono”, portando all’altare la vostra preghiera di perdono per il prossimo che vi aveva offeso. Anche questo messaggio conferma che stiamo percorrendo una strada giusta, e ci incoraggia a percorrerla con determinazione, senza esitazioni, ma con coraggio.

4°decina:
"Apostoli del mio amore, prestate ascolto alla mia voce in voi, sentite il mio materno amore. Perciò pregate: pregate operando, pregate donando. Pregate con amore, pregate con le opere e con i pensieri, nel nome di mio Figlio." 
È esattamente quello che state facendo, cari Apostoli della Pace, quando pregate lungo il giorno le Ave Maria, con questa preghiera del cuore, vi trovate a pregare mentre lavorate, mentre viaggiate. Un’ave Maria dopo l’altra i pensieri si riempiono di grazia. Con questa semplice preghiera, diamo la nostra mano a Maria e questa mamma ci accompagna in ogni circostanza a viverla nel nome di Gesù. Un’Ave Maria dopo l’altra questa mamma porta nel nostro cuore l’amore di Gesù e ci conduce a compiere anche opere di carità, come infatti, tanti singoli Apostoli della Pace o Cenacoli stanno iniziando a fare. Anche questa parte del messaggio ci conferma che stiamo percorrendo una strada giusta, e ci esorta a perseverare, a percorrerla con coraggio, senza esitazioni, ma con grande determinazione.                                         

5°decina:
"Non abbiate paura, non siate insicuri. Io sono con voi! Non fatevi scoraggiare, perché sono necessari molta preghiera e sacrificio per quelli che non pregano, non amano e non conoscono mio Figlio. Aiutateli vedendo in loro dei vostri fratelli."
Provo ad “ascoltare” la voce di Maria e provo a interpretarla e a ridire con parole mie quello che attraverso questo messaggio Maria ci dice: “Cari Apostoli della Pace, non abbiate paura, siete sulla strada giusta, io sono con voi e vi benedico. Solo vi chiedo di perseverare, continuate con determinazione questo vostro cammino, perché per aprire il cuore di chi non conosce l’amore di Dio, c’è bisogno di molte preghiere e sacrifici. Questa è la missione che vi ho affidato, questo è l’aiuto che cerco dalle vostre preghiere, per portare alla salvezza chi adesso sta percorrendo una strada sbagliata, per favore perseverate nella preghiera. Quanto più amore darete, continuando con determinazione queste belle cose che già state facendo, tanto più amore riceverete.”  
Il Signore Gesù vi benedica!                                                
p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 luglio 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace        


1° decina:                                      
"
Cari figli grazie perché rispondete alle mie chiamate e perché vi radunate qui attorno a me, la vostra Madre Celeste. So che pensate a me con amore e speranza. Anch’io provo amore verso tutti voi, come ne prova anche il mio dilettissimo Figlio che, nel suo amore misericordioso, mi invia a voi sempre di nuovo. Lui, uomo e Dio, Dio uno e trino; lui, che ha sofferto a causa vostra sia nel corpo che nell’anima. Lui che si è fatto Pane per nutrire le vostre anime e così le salva. Figli miei, vi insegno come essere degni del suo amore, a rivolgere i vostri pensieri a lui, a vivere mio Figlio. Apostoli del mio amore, vi circondo col mio manto perché, come Madre, desidero proteggervi. Vi prego: pregate per il mondo intero. Il mio Cuore soffre. I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi. Ma con l’aiuto di voi, che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi, il mio Cuore trionferà. Amate mio Figlio al di sopra di tutto ed il mondo intero per mezzo di lui. Non dovete mai dimenticare che ogni vostro fratello porta in sé qualcosa di prezioso: l’anima. Perciò, figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio affinché, per mezzo della preghiera e dell’amore che viene dalla preghiera, diventino migliori; affinché la bontà possa trionfare in loro, affinché le loro anime si salvino ed abbiano la vita eterna. Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri. Ciò sia scritto nei vostri cuori e, con la preghiera, cercate di vivere questo amore. Vi ringrazio!"                                          

2° decina:                                 
"Cari figli grazie perché rispondete alle mie chiamate e perché vi radunate qui attorno a me, la vostra Madre Celeste. So che pensate a me con amore e speranza."                             
Tutto il messaggio conferma che Maria gradisce il cammino che stanno facendo i nostri Cenacoli, anzi, sembra che sia proprio quello che desidera, visto che questo percorso è sempre perfettamente in linea con i suoi messaggi. Spero di riuscire a farvi arrivare tutta la forza e l’incoraggiamento che le sue parole vogliono donarci. Perciò oggi mi rivolgo esclusivamente agli Apostoli della Pace, anche se, per fortuna, sono tanti che meritano queste parole di Maria, anche più e meglio di noi.  "Cari figli grazie…" Tra i tanti, appunto, che Maria, sta ringraziando, sicuramente ci siete anche voi, che nei vostri Cenacoli vi riunite attorno a lei in preghiera, vale la pena, per chi può, impegnarsi ad essere presente fisicamente all’incontro del Cenacolo, questa mamma lo gradisce molto. Maria vi ringrazia perché state rispondendo alla sua chiamata e la state aiutando con le vostre preghiere; Maria, ringrazia voi che la state aiutando a realizzare dei suoi concreti progetti di pace. Anche voi, cari Apostoli della Pace, siete tra quelli che guardano a Maria con Amore e speranza e Maria risponde che anche lei e suo Figlio vi amano. Molti Cenacoli, in questo anno, si sono riuniti per un giorno di preghiera, per ringraziare Maria per tutte le grazie ricevute in questo cammino, oggi questa mamma contraccambia il vostro grazie, anche se, a dire il vero, il ringraziamento per quelle giornate dedicate a lei, Maria ve lo aveva già espresso attraverso la pace e la gioia che vi ha donato. Molti, infatti, mi hanno raccontato, con entusiasmo, quanto è stata bella e piena di gioia questa giornata vissuta insieme, tra voi e con Maria.                                      

3° decina:                                     
"I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi. Ma con l’aiuto di voi, che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi, il mio Cuore trionferà."
Il 13 luglio 2017, a cento anni esatti dalla promessa del Trionfo del Cuore Immacolato, con cento Apostoli della Pace, in rappresentanza di tutta l’Associazione, saremo a Fatima e porteremo in dono a Maria tutto quello che in questi anni, tutti insieme, abbiamo provato a donarle rispondendo al suo invito, ricevuto a Medugorje, di pregare per le sue intenzioni e di collaborare ai suoi progetti (messaggio a Ivan, 13 settembre 2002). Porteremo a Maria un assegno da 700.000.000 (settecentomilioni) di Ave Maria (di cui 70 milioni sono esclusivamente per il Trionfo del suo Cuore Immacolato); porteremo il libro “In viaggio con Eleonora” a ricordo del primo progetto della Regina della Pace che abbiamo realizzato; porteremo la preghiera di tantissime Coroncine della Divina Misericordia: 700.000 pregate per salvare altrettante anime dei moribondi; più di 100.000 pregate per il santo padre; altre 70.000 pregate per gli Apostoli della Pace. Oltre alle preghiere porteremo 8.864 digiuni (giorni completi a pane e acqua) sempre offerti per le intenzioni di Maria e i suoi progetti; porteremo oltre 4.000 gesti di perdono e oltre 3.000 sofferenze offerte. Porteremo una corona del Rosario con mille grani e i nomi di 1000 Cenacoli degli Apostoli della Pace nati dal 2011 a oggi; porteremo una immagine della Madonna di Guadalupe in rappresentanza dei tanti Cenacoli messicani, porteremo una incisione del volto di Gesù, fatta su legno nel Carcere di Larino dai partecipanti al Cenacolo: “le rose di Maria” in rappresentanza di tutte le opere di misericordia che stanno compiendo i nostri Cenacoli; porteremo i libri che contengono il metodo di preghiera che abbiamo imparato in questi anni alla scuola di Maria: a) “La nostra via crucis alla scuola di Gesù”, b) “Apritemi i vostri cuori”, c) “I Cenacoli degli Apostoli della Pace”, tutti strumenti preziosissimi per aprire il cuore alla grazia, un vero itinerario di preghiera dalla prima elementare all’università. Consapevoli che questo percorso di grazia è prima di tutto un dono che abbiamo ricevuto dalla Regina della Pace, porteremo il libro dei ringraziamenti che in questo anno è stato realizzato nei vari Convegni e dai singoli Cenacoli, e il libro dei germogli di grazia contenente circa 4.000 testimonianze che voi avete scritto nei vostri resoconti mensili. “con l’aiuto di voi, che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi, il mio Cuore trionferà.” Maria sta parlando proprio di voi carissimi Apostoli della Pace che nel silenzio e con amore, in questi anni le avete confezionato tutti questi doni. Come è opportuno prendere sul serio Maria quando ci dice che dobbiamo migliorare, così allo stesso tempo è importante che la prendiamo sul serio anche quando ci vuole rendere sicuri nel cammino, quanto approva le nostre iniziative e quanto ci vuole rendere consapevoli che lo Spirito Santo sta operando in noi.                        

4° decina:                                           
"Non dovete mai dimenticare che ogni vostro fratello porta in sé qualcosa di prezioso: l’anima."                                         
Queste parole sono state intese bene, prima ancora che Maria le pronunciasse, da tanti Apostoli della Pace che hanno aperto i cenacoli tra i carcerati e non si sono dimenticati della preziosità della loro anima. Gli apostoli di Uruapan in Messico, ad esempio, sono particolarmente vivaci e attivi nella preghiera e nelle opere di carità, nel carcere del “Cereso” poco alla volta hanno saputo coinvolgere i carcerati, aprendo quattro Cenacoli, uno in ogni sezione del carcere compresa quella di massima sicurezza. In seguito hanno coinvolto nei cenacoli i famigliari dei detenuti, quindi, in un crescendo di attività, stanno realizzando l’orchestra con i carcerati. Nel mese di giugno si sono superati, hanno programmato di consacrare i carcerati dei Cenacoli al Cuore Immacolato di Maria, hanno incontrato un po' di ostacoli, prontamente superati con una preghiera fervente, e il giorno del Cenacolo è successo qualcosa di commovente e di unico, forse una prima mondiale. Tutti i carcerati, appartenenti a tutte le sezioni del “Cereso”, non solo chi frequenta i Cenacoli, si sono consacrati al Cuore Immacolato di Maria, si sono consacrate le guardie carcerarie, si sono consacrati cinque politici della zona che hanno partecipato all’evento; mentre recitava la preghiera di consacrazione la direttrice del carcere si interrompeva per la commozione. Non conosco un episodio migliore per descrivere quanto questo metodo di preghiera aiuta a mettere in pratica le parole di Maria: " figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio affinché, per mezzo della preghiera e dell’amore che viene dalla preghiera, diventino migliori; affinché la bontà possa trionfare in loro, affinché le loro anime si salvino ed abbiano la vita eterna."                            

 5° decina:                                               
" Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri. Ciò sia scritto nei vostri cuori e, con la preghiera, cercate di vivere questo amore. Vi ringrazio!"                                          
Maria conferma che le piace anche la Coroncina della Divina Misericordia che stiamo facendo per tutti gli Apostoli della Pace, infatti, questa preghiera gli uni per gli altri è esattamente quello che ci chiede in questo messaggio: provare ad amare i fratelli a partire dalla preghiera. Invito i responsabili dei Cenacoli a diffonderla sempre più e ad aiutare tutti i partecipanti ai Cenacoli a iscriversi a questa iniziativa di preghiera. Intanto, invito ogni Apostolo della Pace a pregare la Coroncina per Fatima. Questo appuntamento sarà per tutta la nostra Associazione un punto di arrivo e un punto di partenza, ricordiamoci che i nostri cenacoli esistono esclusivamente per aiutare Maria a realizzare i suoi progetti, perciò andremo a chiederLe nella preghiera, che cosa desidera che facciamo in futuro. Andiamo a Fatima con tutti gli Apostoli della Pace, nessuno escluso, non solo i cento che saranno presenti fisicamente, con la preghiera si può partecipare anche senza prendere l’aereo. Perciò invito tutti a partecipare a questo evento pregando questa novena: una coroncina della Divina Misericordia dal 4 al 13 luglio, perché tutti gli Apostoli della Pace aprano il loro cuore ai progetti che questa stupenda madre vorrà indicarci.

Il Signore Gesù vi benedica!                                 
p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 giugno 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace        


1° decina:  "Cari figli, come negli altri luoghi dove sono venuta, così anche qui vi chiamo alla preghiera. Pregate: per coloro che non conoscono mio Figlio; per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio; contro il peccato; per i consacrati; per coloro che mio Figlio ha chiamato, perché abbiano amore e spirito di forza per voi e per la Chiesa. Pregate mio Figlio e l’amore che sentirete con la sua vicinanza, vi darà forza e vi preparerà alle opere buone che farete nel suo nome. Figli miei, siate pronti, questo tempo è una pietra miliare, per questo io vi chiamo nuovamente alla fede e alla speranza, vi indico la strada da seguire, ossia le parole del Vangelo. Apostoli del mio amore, il mondo ha così bisogno delle vostre mani alzate verso il cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste, è necessaria molta umiltà e purezza di cuore. Abbiate fiducia in mio Figlio e sappiate che potete sempre migliorare. Il mio cuore materno desidera che voi, apostoli del mio amore, siate piccole luci del mondo, che illuminiate là dove le tenebre desiderano regnare e che con la vostra preghiera e amore mostriate agli altri la strada giusta e salviate anime. Io sono con voi. Vi ringrazio."                                       

 

2° decina: "Figli miei, siate pronti, questo tempo è una pietra miliare, per questo io vi chiamo nuovamente alla fede e alla speranza, vi indico la strada da seguire, ossia le parole del Vangelo"

Il termine:  “Pietra miliare” si usa per indicare un’opera o un fatto che costituisce un momento fondamentale nell'evoluzione storica o culturale di una civiltà. Infatti, molti interpreti hanno tradotto questa parte del messaggio con "questo tempo è un punto di svolta”, intendendo che il mondo, nel suo cammino è a un punto di svolta. Ci sono dei passaggi decisivi nel cammino delle persone, nella storia di una nazione e anche di tutta l’umanità, incroci nei quali, le scelte che si fanno determinano la direzione che poi sarà seguita per chissà quanto tempo, quindi tali scelte, condizioneranno inevitabilmente in bene o in male, la vita anche delle generazioni future. La Pietra miliare, è una colonna disposta al bordo di una strada per segnalare le distanze, in questo caso l’accento cade sulla Regina della Pace e il mistero di Medugorje, che appare come la “pietra miliare” che la Provvidenza ha messo sul cammino della storia umana per indicare che questo è un tempo diimportanza fondamentale, siamo ad un punto decisivo, le scelte di oggi segneranno in modo determinante il futuro dell’umanità. Maria ci avvisa: " Figli miei, siate pronti, questo tempo è un punto di svolta… vi indico la strada da seguire, ossia le parole del Vangelo”.

 

3° decina: "Apostoli del mio amore, il mondo ha così bisogno delle vostre mani alzate verso il cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste"

 Chi può compiere queste scelte necessarie per orientare in senso positivo il cammino dell’umanità, chi ne ha davvero il potere e le capacità? Forse Angela Merkel, Donald Trump, Vladimir Putin, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Beppe Grillo? Sono loro che sanno cosa veramente è bene o male per questa umanità e hanno il potere di migliorare il mondo? Sono coloro che controllano le banche, il fondo monetario mondiale che salveranno il mondo? Sono loro che sono disposti a dare la loro vita per voi? Solamente Dio che vi ha creati, vi ama a tal punto che è disposto a dare la sua vita per voi, solo Lui sa come fare, quali leve toccare per condurre l’umanità in una direzione davvero positiva, solo Lui ha il potere di farlo. Dio ferma la sua azione di fronte alla nostra libertà e interviene subito quando glielo chiediamo, con la preghiera. La preghiera è il modo concreto che Dio ci ha dato per esercitare la nostra libertà nei suoi confronti, appena lo invochiamo Egli arriva, subito dona lo Spirito Santo a chi glielo chiede, non vuoi che Dio entri nella tua vita, non pregare. Il mondo ha bisogno di una trasfusione di Spirito Santo, Dio desidera donarlo, ma bisogna chiederlo: “Apostoli del mio amore, il mondo ha così bisogno delle vostre mani alzate verso il cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste”.                                          

4° decina" Cari figli, come negli altri luoghi dove sono venuta, così anche qui vi chiamo alla preghiera. Pregate: per coloro che non conoscono mio Figlio; per quelli che non hanno conosciuto l’amore di Dio… per i consacrati; per coloro che mio Figlio ha chiamato"

Con questa richiesta di pregare per tante categorie di persone, Maria conferma, per l’ennesima volta, che approva e benedice il nostro modo di pregare, infatti i nostri Cenacoli pregano proprio cosi, per varie categorie di persone: per i consacrati, per chi non conosce l’amore di Dio, per coloro che Gesù ha scelto, per gli ammalati, per le famiglie, per i disoccupati, per i politici… Siamo vicini alla Solennità di Pentecoste, il giorno in cui su Maria e gli Apostoli che pregano insieme nel Cenacolo, scende il dono dello Spirito Santo; non c’è giorno migliore per descrivere il mistero dei nostri Cenacoli, in essi, Maria prega insieme ai suoi apostoli e si rinnova il prodigio della Pentecoste, grazie alle vostre preghiere lo Spirito Santo scende di nuovo e può operare nel cuore di tanti. È una vera trasfusione di Spirito Santo, di amore, di bontà, di speranza, di cui il mondo ha urgente bisogno:“Apostoli del mio amore, il mondo ha così bisogno delle vostre mani alzate verso il cielo, verso mio Figlio, verso il Padre Celeste”.  Cari Apostoli voi siete “donatori spirituali” che con le vostre preghiere immettete sangue nuovo, il sangue di Cristo, nel cuore del mondo. Maria è con noi, ci conferma in questo cammino e ci ringrazia, è prima di tutto per la sua benedizione materna, che in pochi anni siamo diventati 1.015 Cenacoli, sparsi in quasi tutto il mondo, anzi, credo che Maria desideri un cenacolo in ogni famiglia, infatti siamo piccole luci e per diradare le tenebre che avvolgono il mondo di queste piccole luci bisogna accenderne davvero tante. 

 

5° decina: “sappiate che potete sempre migliorare”                     

Ce lo ha detto il mese scorso e ce lo ripete anche oggi: sappiate che potete sempre migliorare. Maria apprezza e ringrazia per quello che stiamo facendo, lo benedice e allo stesso tempo desidera che i nostri Cenacoli crescano e producano più frutto. In un altro messaggio ci aveva detto che uniti a suo Figlio e uniti tra di noi nella preghiera possiamo guarire il mondo, possiamo cambiare tutto. Ecco chi ha il vero potere di far sì che, in questo momento decisivo della sua storia, il mondo prenda una direzione decisamente positiva: sono coloro che offrendo la propria sofferenza rinnovano per sé e per altri la forza redentiva della croce di Gesù; sono coloro che pregando consentono a Dio di operare per la salvezza del mondo: “Apostoli del mio amore, il mondo ha così bisogno delle vostre mani alzate verso il cielo, ..”  Ecco lo strumento che la Provvidenza ci mette a disposizione per orientare in positivo il cammino del mondo: la Preghiera! Abbiamo questo potere, lo stiamo utilizzando? La nostra preghiera è così tanta che si vedono i suoi effetti benefici sul dramma di milioni profughi? La nostra preghiera è fatta così bene che ne vediamo gli effetti positivi per i cristiani perseguitati? La nostra preghiera è così ricca di fede da rimuovere gli ostacoli alla pace tra Israele e i Palestinesi? Siamo così uniti con Gesù e tra di noi che la nostra preghiera consente a Dio di far arrivare, per la Siria, il tempo della Pace? La nostra preghiera è così generosa che consente a Dio di moltiplicare pochi pani e pochi pesci per sfamare milioni di affamati? Maria ci insegna che la preghiera ha tutto questo potere e anche di più, è evidente che per arrivare a quei risultati dobbiamo ancora migliorare tanto. Un Apostolo non può accontentarsi di aver mosso pochi passi, la missione che Maria ci affida ci sospinge, ad arrivare con la nostra preghiera fino ai confini del mondo, fino alla fine dei tempi. Maria per aiutare l’umanità a prendere la strada giusta in questo tempo decisivo, conta soprattutto sulle preghiere dei suoi figli. Perciò invito tutti a fare un passo in avanti, certo la crescita ha i suoi tempi e bisogna avere la pazienza di fare un passo alla volta, ma quel passo per favore facciamolo, ogni Apostolo della Pace chieda nella preghiera a Maria: “cara madre quale passo, il prossimo mese, posso fare per aiutare meglio i tuoi progetti di pace?”                                                               

Il Signore Gesù vi benedica e vi moltiplichi!                        
p. Silvano                                     



 

 

Messaggio a Mirjana del 2 maggio 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace                                                                                

1° decina:                                                          
"Cari figli, vi invito a pregare, non chiedendo ma offrendo il sacrificio, sacrificandovi, vi invito ad annunciare la verità e l’amore misericordioso. Io prego mio Figlio per voi, per la vostra fede, che diminuisce sempre di più nei vostri cuori, lo prego perché vi aiuti con lo Spirito di Dio, come anche io desidero aiutarvi con spirito materno. Figli miei dovete essere migliori, solo coloro che sono puri, umili e colmi d’amore sorreggono  il mondo, salvano se stessi ed il mondo. Figli miei, mio Figlio è il cuore del mondo, bisogna amarlo e pregarlo e non tradirlo sempre e nuovamente, perciò voi, apostoli del mio amore, diffondete la fede nei cuori delle persone con il vostro esempio, la vostra preghiera e l’amore misericordioso, io sono accanto a voi e vi aiuterò. Pregate affinchè i vostri pastori abbiano sempre più luce per poter illuminare tutti coloro che vivono nelle tenebre. Vi ringrazio."                                              

2° decina:                                
"Figli miei, mio Figlio è il cuore del mondo"                                           
È Gesù che da vita al mondo, è lui il cuore pulsante che dà vita all’universo. Quel Dio dall’albero della croce attira a sé l’anidride carbonica dell’umanità e restituisce ossigeno e Spirito Santo per la vita dell’uomo. L’amore di Gesù circola nel cuore di chi lo prega e lo ama. Coloro che sono puri, umili e colmi d’amore, sono i rami di questo albero della grazia e diffondono la luce della verità e il calore della grazia che provengono dal cuore di Gesù. Queste persone sono motivo di salvezza per sé e per altri. È la fede che ci mantiene uniti a Gesù come il tralcio alla vite, Maria prega perché aumenti la nostra fede e desidera che i suoi apostoli facciano giungere la luce della fede anche nel cuore di coloro che vivono nelle tenebre.                                          

3° decina:                                          
"Apostoli del mio amore, diffondete la fede nei cuori delle persone con il vostro esempio, la vostra preghiera e l’amore misericordioso"                             
Dall’inizio dell’anno fino ad ora, ho percorso quasi tutte le regioni italiane, per fare il corso di formazione ai responsabili dei Cenacoli e per pregare insieme a loro. È stato un giro entusiasmante e ringrazio tutti gli Apostoli della Pace che ho incontrato per la loro calorosa accoglienza. È stato un giro entusiasmante perché gli Apostoli della Pace sono veramente belle persone, persone di fede, persone di preghiera, persone già impegnate in mille servizi nella Chiesa perché sono persone generose. Maria in ogni regione sta chiamando ad aiutarla, queste persone che sono veri apostoli dell’amore, che diffondono la fede nel cuore dei fratelli con la preghiera, con l’esempio di una vita cristiana vissuta e con tante opere di misericordia. In questo viaggio ho visto come nei nostri Cenacoli stanno germogliando opere a favore di famiglie povere: a Taranto, a Battipaglia, a Siracusa. Un Cenacolo di Roma ha costruito in Africa una mensa, nella quale giornalmente l’associaz. “Mary’s Meals” dà da mangiare a 600 bambini. Bellissime anche due testimonianze a Catania di quello che, grazie alla presenza dei Cenacoli, Maria sta facendo in due parrocchie, con una fioritura stupenda di attività per tutte le categorie di persone. La forza della preghiera e della carità dei nostri Cenacoli l’ho toccata con mano nel carcere di Larino e di Teramo ascoltando le testimonianze dirette dei detenuti che appartengono al Cenacolo, come nei loro cuori si è accesa una fede forte e autentica.                                                             

4° decina:                                                       
"Cari figli, vi invito a pregare, non chiedendo ma offrendo il sacrificio"
Occorre dire che il merito, di tutti questi frutti, è da attribuire in buona parte anche al nostro metodo di preghiera per l’apertura del cuore. Questo metodo che Maria ci ha insegnato ci porta non a chiedere ma ad offrire. Questo sacrificio delle proprie intenzioni, per pregare anche per i fratelli e per aprirsi ai progetti di Maria, porta piano piano a saper offrire anche le proprie sofferenze a saper portare la propria croce insieme a Gesù, significa diventare rami di quell’albero della vita: la croce di Gesù, che vince il male con il bene. Applicare correttamente questa preghiera aperta a Dio e ai fratelli, porta la luce della fede nel cuore di tanti, e piano piano porta, chi pratica questa preghiera, a compiere opere di misericordia per i fratelli.                                            

5° decina:                                          
"Figli miei dovete essere migliori"                                      
Un Apostolo della Pace, che di professione fa l’insegnante e ha contribuito alla preparazione del corso di formazione, dopo aver riletto più volte il libretto “Apritemi i vostri cuori”, si è reso conto delle potenzialità di questo metodo di preghiera e mi ha detto: “abbiamo una Ferrari che gira come una cinquecento.” È vero, Maria ci ha messo tra le mani una “Ferrari” dal punto di vista spirituale. Non fatevi ingannare dall’apparente semplicità di questa preghiera, ci sono voluti dodici anni per tradurre in un linguaggio semplice e in un metodo efficace una tecnologia spirituale molto complessa. In realtà dietro queste Ave Maria, c’è molto, molto di più di quel che sembra. Le qualità principali di questa “Ferrari” sono rappresentate dal metodo di preghiera e dalle persone straordinarie che Maria sta chiamando a mettere in pratica questo metodo. Attenzione, sto parlando di tutti coloro che Maria chiama a questo progetto, anche di quelli che ancora non lo hanno capito bene, oppure non sanno perché sono qui. Sto parlando anche di quelli che si sentono inadeguati per lavorare per il Cielo, Maria non si è sbagliata se vi ha chiamato, significa che in ciascuno di voi ha visto la possibilità di portare frutti di grazia. Però quello che mi ha detto quell’apostolo è vero, abbiamo una Ferrari che gira come una cinquecento, per ora stiamo usando solo il 10% delle potenzialità di quest’auto da corsa: possiamo decisamente migliorare! Le cause principali sono due: a) non abbiamo ancora una struttura che unisce e coordina le parti della “Ferrari”, ci stiamo lavorando ma ci vorrà ancora tempo, b) molti non hanno ancora compreso che Maria li ha chiamati a una cosa grande, a una missione straordinaria, non sanno di aver tra le mani una Ferrari o non la sanno ancora usare. I Cenacoli e gli apostoli di cui vi ho parlato in questo commento, hanno capito perfettamente il metodo, si distinguono per la generosità nella preghiera, per la perseveranza, per le opere di misericordia che compiono, fanno girare la Ferrari a pieni giri. Invito tutti coloro che ancora non hanno imparato bene a usare la “Ferrari”, a leggere con attenzione il libretto con il nostro metodo: “Apritemi i vostri cuori”, oppure ad approfittare dei tanti corsi di formazione che questa estate l’Associazione organizza a Medugorje, e ancora, in alcune regioni Italiane. Carissimi dobbiamo crescere.                            

Il Signore Gesù vi benedica!                                        
p. Silvano                                   
   

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 aprile 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione  Apostoli della Pace   

  

1° decina: "Cari figli, apostoli del mio amore sta a voi diffondere l’amore di mio Figlio a tutti coloro che non l’hanno conosciuto; voi, piccole luci del mondo a cui io con amore materno insegno a brillare con pieno splendore. La preghiera vi aiuterà perché la preghiera vi salva, la preghiera salva il mondo, perciò figli miei pregate con le parole, i sentimenti, l’amore misericordioso e il sacrificio. Mio Figlio vi ha mostrato la strada, lui che si è incarnato e ha fatto di me il primo calice, lui che con il suo altissimo sacrificio vi ha mostrato come bisogna amare. Perciò, figli miei non abbiate paura di dire la verità, non abbiate paura di cambiare voi stessi e il mondo diffondendo l’amore e facendo in modo che si conosca e si ami mio figlio, amando gli altri in lui. Io come madre sono sempre con voi, prego mio figlio che vi aiuti affinché nella vostra vita regni l’amore, l’amore che vive, l’amore che attira, l’amore che dà vita. Questo è l’amore che io vi insegno, l’amore puro, sta a voi, apostoli miei, riconoscerlo, viverlo e diffonderlo. Pregate con i sentimenti per i vostri pastori perché con amore possano testimoniare mio Figlio. Vi ringrazio!


2° decina: "Mio Figlio vi ha mostrato la strada… con il suo altissimo sacrificio vi ha mostrato come bisogna amare."                            
Sulla croce Gesù ci ha spiegato che cosa significa per lui amare: “non c’è amore più grande di colui che dà la vita per i suoi amici”. Chi percorre la strada nella direzione che Gesù ci indica, fa della sua vita un servizio a Dio e ai fratelli, ha il suo tesoro in Cielo, la sua strada passa per gli stessi luoghi che frequentano tutti, ma le tappe diventano occasione per utilizzare i propri talenti per cercare il bene di tanti. E’ significativo questo dialogo tra Gesù e santa Faustina:  «Figlia Mia, Mi hai procurato una gioia più grande facendoMi quel servizio, che se avessi pregato a lungo». Ho risposto: « Ma, Gesù mio, io non ho fatto il servizio a Te, ma a quel malato ». Ed il Signore mi ha risposto: «Si, figlia Mia, qualunque cosa fai al prossimo, la fai a Me». (diario di santa Faustina 21.III.1937.)

                                  
3° decina: "Perciò, figli miei non abbiate paura di dire la verità, non abbiate paura di cambiare voi stessi e il mondo diffondendo l’amore e facendo in modo che si conosca e si ami mio figlio, amando gli altri in lui."
Tra coloro che percorrono la strada nella direzione indicata da Gesù ci sono dei veri campioni, ad esempio, oggi 2 aprile, ricorre il dodicesimo anniversario della morte di Giovanni Paolo II°. Lui davvero non ha avuto paura di dire la verità, non si è lasciato condizionare da chi percorreva la strada in direzione opposta, anzi, con una determinazione e un coraggio straordinario ha percorso tutta la strada di Gesù, mostrando a tutti, con la luce di una vita autenticamente cristiana quale è la direzione giusta, il cui punto di arrivo è il Paradiso. È bella, per noi che guardiamo a Medugorje, la testimonianza di Ivan Dragicevic che nella sua apparizione quotidiana, avvenuta il 2 aprile 2005, a Boston, solo 4 ore dopo la morte del papa, lo ha visto nella gioia vicino alla Regina della Pace. Testimonia Ivan: “Il Papa era sorridente, appariva giovane ed era davvero felice. Era vestito di bianco e con un mantello dorato. La Vergine Maria si è voltata verso di lui e i due, guardandosi, hanno entrambi sorriso: un sorriso straordinario, meraviglioso. Giovanni Paolo II continuava estasiato a guardare la Giovane Donna e Lei s'è rivolta verso di me, dicendomi: "Il mio caro figlio è qui con me".Non ha aggiunto altro, ma il suo volto era raggiante come quello di Wojtyla, che Le stava accanto e che ha continuato a guardare il volto di Lei». (archivio Radio Maria aprile 2005, il mio amato figlio, scelto per questo tempo)

4 decina: " voi, piccole luci del mondo a cui io con amore materno insegno a brillare con pieno splendore."                                 
Nello sport, a certi livelli non ci si arriva da soli, alle olimpiadi non ci sono autodidatti, gli atleti hanno tutti fior fiori di allenatori. Carl Lewis soprannominato “figlio del vento” che ha vinto ben quattro olimpiadi nel salto in lungo e altre 5 medaglie olimpiche d’oro nelle gare di velocità, analizzando le sue vittorie, le attribuiva al 40% al suo talento e al 40% al suo allenatore, il resto a fattori vari. Anche nella vita spirituale per raggiungere le vette più alte, è importante la figura dell’allenatore, del direttore spirituale, ed è altrettanto vero che è difficile trovarlo. Maria è da 35 anni, che da Medugorje, ci fa direzione spirituale: “voi, piccole luci del mondo a cui io con amore materno insegno a brillare con pieno splendore”. Con i suoi messaggi, Maria ci sta insegnando tutto della vita spirituale, con una dolcezza e con una pedagogia straordinaria, con amore materno e con una pazienza inarrivabili ci incoraggia, ci rialza... Questa madre, meglio di chiunque altro, conosce le potenzialità di ciascuno dei suoi figli e per ognuno sa dosare gli obiettivi, indicargli la via adatta alla sua crescita. Alla sua scuola molti Apostoli della Pace stanno facendo grossi progressi nel loro cammino spirituale e molti stanno cominciando a brillare nella preghiera e nella carità.

5° decina: "La preghiera vi aiuterà perché la preghiera vi salva, la preghiera salva il mondo"                                               
La preghiera è lo strumento che consente a Dio di intervenire nella nostra vita e nel mondo. La preghiera è lo strumento che Dio ci ha dato perché potessimo esercitare la nostra libertà, sei interessato alla sua grazia, a camminare con Lui nella tua vita? Basta una preghiera e Dio è subito al tuo fianco e ti offre la sua salvezza; se non sei interessato e non preghi, Lui rimane fuori dalla porta della tua vita. È attraverso la preghiera che Maria può esercitare, concretamente, la sua direzione spirituale nei nostri confronti, quando nei Cenacoli preghiamo sui suoi messaggi, le sue indicazioni illuminano il nostro percorso e ci danno energia. Quando la invochiamo con le semplici Ave Maria, mentre andiamo da qualche parte in macchina, mentre stiamo facendo un lavoro… allora Maria viaggia con noi e lavora con noi. Grazie alla nostra preghiera, Maria ci può aiutare in tutte le situazioni della vita a capire quale è la direzione giusta e ottenerci la forza necessaria per percorrere quella via. Con la preghiera facciamo il pieno di benzina per il cammino spirituale, dove possiamo andare senza benzina? Dove possiamo arrivare nella vita spirituale senza preghiera? Giovanni Paolo II° che ha avuto in Maria la stella che ha orientato la sua vita, riempiva la sua giornata di Ave Maria. Questo santo papa aiuti tutti noi a lasciarci afferrare la mano da Maria e a lasciarci condurre da lei sulla via di Gesù.

                          
Il Signore Gesù vi benedica tutti con una santa Pasqua               
p. Silvano                               

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 marzo 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace     


 1° decina:                                    
"Cari figli, con amore materno, vengo per aiutarvi ad avere più amore, ciò significa più fede. Vengo per aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso. Per questo apostoli del mio amore vi raccolgo intorno a me. Guardatemi con il cuore, parlatemi come ad una madre dei vostri dolori, sofferenze e gioie; chiedete che io interceda presso mio Figlio per voi, mio Figlio è misericordioso e giusto. Il mio cuore materno desidererebbe che siate così anche voi, il mio cuore materno desidererebbe che voi, Apostoli del mio amore, parliate con la vostra vita di mio Figlio e di me a tutti coloro che vi circondano, perché il mondo sia diverso, perché torni semplicità e purezza, perché torni fede e speranza. Perciò figli miei pregate, pregate, pregate con il cuore, pregate con amore, pregate con opere buone, pregate perché tutti conoscano mio Figlio, perché il mondo cambi, perché il mondo si salvi. Vivete con amore le parole di mio Figlio, non giudicate, ma amate gli uni e gli altri perché il mio cuore possa trionfare. Vi ringrazio!"              

2° decina:"Guardatemi con il cuore, parlatemi come ad una madre dei vostri dolori, sofferenze e gioie"                               
Che cos’è la preghiera del cuore? qui Maria ci indica uno dei tanti modi di pregare con il cuore forse il più semplice:" parlatemi come ad una madre dei vostri dolori, sofferenze e gioie." Ecco parlare con Dio di quello che ci sta a cuore, parlare con Maria, con familiarità di quello che succede nella nostra vita, di quello che per noi è importante, di ciò che ci fa soffrire, chiedergli quello che non riusciamo a capire… questo condividere la nostra vita e i nostri pensieri in modo familiare con Maria o con Gesù, questa è preghiera del cuore.                                

3° decina:"pregate perché tutti conoscano mio Figlio, perché il mondo cambi, perché il mondo si salvi."                                          
Questo è il cuore grande di Maria che si manifesta a Medugorje, il suo sguardo e il suo progetto abbraccia tutta l’umanità. Lei viene perché il mondo conosca suo Figlio, viene perché nel mondo ci sia più semplicità e purezza, ci sia speranza, viene perché il mondo cambi e i suoi figli possano vivere una vita migliore, viene perché i suoi figli si salvino. Ecco quando trionfa il cuore di questa mamma, quando i suoi figli conoscono e amano Gesù, quando in questo mondo c’è più pace, quando i suoi figli si salvano e raggiungono il Paradiso. Questo è il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, un progetto che abbraccia tutta l’umanità.                                            

4° decina: "Vengo per aiutarvi a vivere con amore le parole di mio Figlio, in modo che il mondo sia diverso. Per questo apostoli del mio amore vi raccolgo intorno a me."
Perché il modo cambi, da qualche parte bisognerà pure iniziare. Perché il mondo migliori, c’è bisogno di qualcuno che viva con amore il vangelo, c’è bisogno di qualcuno che preghi, c’è bisogno di persone che facciano conoscere Gesù. Per questo, Maria, ci raduna attorno a lei nei Cenacoli: per aiutarci a vivere con amore le parole di Gesù. I nostri Cenacoli sono una scuola dove Maria ci insegna a vivere il Vangelo. Come Gesù radunava attorno a sé, in luoghi appartati, i suoi apostoli e li istruiva, spiegava loro ogni cosa, in vista della missione che avrebbe loro affidato, di portare il Vangelo in tutto il mondo; così Maria sta facendo con i suoi apostoli: ci raduna nei Cenacoli attorno a lei, con i suoi messaggi parla al nostro cuore, ci insegna come vivere il Vangelo e come far giungere i suoi effetti benefici anche agli altri.                                                 

5° decina: "… perché il mio cuore possa trionfare. Vi ringrazio!"
La presenza di Maria porta il paradiso nei nostri Cenacoli e porta i nostri cuori in paradiso. Quanto più la preghiera è fatta con amore, quanto più il nostro cuore percepisce pace. Quanto più, la nostra preghiera è fatta per l’apertura dei cuori ai progetti di Maria, quanto più la nostra preghiera riesce a far giungere, in modo misterioso, la grazia a tanti. Nella città di Uruapan in Messico, dove abbiamo diversi Cenacoli degli Apostoli della Pace, c’è il tempio di san Francisco, costruito insieme alla fondazione della città, da sotto quella chiesa pare che si diramino tanti tunnel che raggiungo e uniscono i quartieri della città. Di fatto in uno di questi tunnel, all’inizio del ‘900, hanno trovato rifugio i “Cristeros” perseguitati dal presidente Plutarco. Anche l’immagine di questi tunnel ci aiuta a comprendere il mistero dei Cenacoli, infatti, dalla preghiera fatta nei Cenacoli partono dei tunnel di grazia che raggiungono diverse categorie di persone, a uno sguardo superficiale non ci si accorge di nulla, quello che opera la preghiera non si vede in superfice, essa agisce in modo misterioso e nascosto, ma porta una pace reale ai cuori, unisce le famiglie… Le attenzioni di Maria sono per ciascuno dei suoi figli e per tutta l’umanità, il suo Cuore Immacolato Trionfa in ogni figlio che si salva, trionfa quando in un giovane si accende la luce della fede, trionfa in ogni famiglia dove c’è unione, trionfa quando in una nazione c’è pace, trionfa in ogni comunità dove Gesù è conosciuto e amato.                               

Credo che sarete contenti di sapere che tutti insieme, nel mese di dicembre, i Cenacoli, hanno donato per il Trionfo del Cuore Immacolato, oltre 8.500.000 Ave Maria. Siamo davvero felici di partecipare al progetto di Maria, e chissà quante persone hanno beneficiato di queste preghiere. Il messaggio di oggi, ci invita a perseverare, ci ricorda che siamo solo all’inizio, questa mamma desidera che la grazia arrivi al mondo intero e per realizzare questo ha bisogno del nostro aiuto e delle nostre preghiere. Maria ringrazia.

Il Signore Gesù continui a benedirvi                                
p. Silvano                               

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 febbraio 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace     

1° decina: "Cari figli, voi che cercate di offrire ogni giorno della vostra vita a mio Figlio, voi che cercate di vivere con Lui, voi che pregate e vi sacrificate, voi siete la speranza in questo mondo inquieto. Voi siete i raggi di luce di mio Figlio, il vangelo vivo. Voi siete i miei cari apostoli dell’amore, mio Figlio è con voi. Lui è con coloro che pensano a lui, con coloro che pregano, ma allo stesso modo aspetta con pazienza coloro che non lo conoscono. Perciò voi, apostoli del mio amore, pregate con il cuore e mostrate con le opere l’amore di mio Figlio, questa è l’unica speranza per voi, questa è l’unica via verso la vita eterna. Io, come madre, sono qui con voi, le vostre preghiere rivolte a me sono le più belle rose d’amore per me, non posso non essere la dove sento il profumo di rose, la speranza c’è. Vi ringrazio."

2° decina: "Voi siete i raggi di luce di mio figlio, il vangelo vivo."
Carissimi, voi siete luce del mondo e sale della terra! Si proprio voi che cercate Gesù, voi che portate la vostra croce insieme con lui, voi che cercate di vivere la vostra vita in comunione con Lui. Maria sta parlando anche degli Apostoli della Pace? Sta parlando soprattutto di voi carissimi apostoli, Maria oggi ha deciso di confermarvi, di incoraggiarvi, di rendervi più consapevoli del valore delle vostre preghiere. Maria parla a voi, che nei vostri Cenacoli usate un metodo che vi fa pregare con il cuore e vi porta a trasformare le vostre preghiere in opere di carità. La vostra preghiera ha un profumo soave e Maria desidera che lo sappiate: "le vostre preghiere rivolte a me sono le più belle rose d’amore per me, non posso non essere la dove sento il profumo di rose…Vi ringrazio."

3° decina: " la speranza c’è!"
Il Paradiso c’è, la risurrezione c’è, la vita eterna c’è! Lo dice Maria che in Paradiso ci vive. Con Maria, in cielo, ci sono tanti nostri fratelli, che hanno vissuto sulla terra come Dio comanda, e ora sono salvi e vivono con lei: il Paradiso c’è! La speranza c’è! Esiste anche un progetto di questa mamma per aiutare quanti più figli possibile a raggiungerla in Cielo, si chiama “Trionfo del Cuore Immacolato” ed è un progetto attuale, adesso è il tempo che Maria ha a disposizione per aprire tanti cuori alla grazia. Questo progetto di Maria è motivo di grande speranza per la salvezza di chi vive in questo mondo inquieto. Voi con le vostre preghiere personali e con i vostri Cenacoli, state aiutando tantissimo questo progetto di Maria.

4° decina: " voi siete la speranza in questo mondo inquieto."
Carissimi Apostoli della Pace, che pregate per l’apertura del cuore di tanti, e trasformate in opere di carità le vostre preghiere, siete sulla strada giusta, oggi Maria vuole confermarvi, dovete solo perseverare. Le vostre preghiere e le vostre opere diffondono speranza, diffondono il buon profumo di Cristo attorno a voi. Quanto più vi inoltrate in questo cammino di preghiera e di carità, quanto più la speranza della vita eterna cresce in voi diventa speranza certa; quanto più perseverate nelle vostre preghiere per aprire i cuori, quanto più la speranza si accende anche nel cuore di tanti fratelli.
5° decina:  " mio Figlio è con voi. Lui è con coloro che pensano a lui, con coloro che pregano"
Voi diffondete il buon profumo di Cristo perché Gesù è con voi, ascolta le vostre preghiere, e sostiene le vostre opere. Cari figli avete intrapreso la strada giusta, direzione Paradiso, l’unica strada che conduce alla vita eterna: preghiera e opere di carità. Per favore continuate, perseverate su questa strada. Gesù e Maria camminano insieme con voi, vegliamo sul vostro cammino e operano insieme con voi.

Il Signore Gesù vi benedica!  
p. Silvano

 

 

Messaggio a Mirjana del 2 gennaio 2017

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace                 


1° decina"Cari figli, mio Figlio era sorgente di amore e di luce quando, sulla terra, parlava al popolo di tutti i popoli. Apostoli miei seguite la Sua luce, farlo non è facile: dovete essere piccoli, dovete farvi più piccoli degli altri e con l’aiuto della fede, riempirvi del Suo amore. Senza fede, nessun uomo sulla terra può vivere un’esperienza miracolosa. Io sono con voi, mi manifesto a voi con queste venute, con queste parole, desidero testimoniarvi il mio amore e la mia cura materna. Figli miei, non perdete tempo facendo domande a cui non ricevete mai risposta: al termine del vostro percorso terreno, il Padre Celeste ve le darà. Sappiate sempre che Dio sa tutto, Dio vede, Dio ama, il mio amatissimo Figlio illumina le vite e dissipa le tenebre. Il mio materno amore, che mi porta a voi, è indicibile, misterioso, ma reale. Io esprimo i miei sentimenti verso di voi: amore, comprensione e materno affetto. A voi, apostoli miei, chiedo le vostre rose di preghiera, che devono essere le opere di misericordia: sono quelle le preghiere più care al mio Cuore materno. Le offro a mio Figlio, nato per voi. Egli vi guarda e vi ascolta. Noi vi siamo sempre vicini, questo è un amore che chiama, unisce, converte, incoraggia e ricolma. Perciò, apostoli miei, amatevi sempre gli uni gli altri, ma soprattutto amate mio Figlio questa è l’unica via verso la salvezza, verso la vita eterna. Questa è la preghiera che mi è più cara e che ricolma il mio Cuore del profumo di rose più soave. Pregate, pregate sempre per i vostri pastori, affinché abbiano la forza di essere la luce di mio Figlio. Vi ringrazio."

 2° decina: "dovete farvi più piccoli degli altri e con l’aiuto della fede, riempirvi del Suo amore. Senza fede, nessun uomo sulla terra può vivere un’esperienza miracolosa… Figli miei, non perdete tempo facendo domande a cui non ricevete mai risposta"                                     
Queste sono indicazioni spirituali o semplici prescrizioni di igiene mentale? Infatti quanti turbamenti e forzature interiori procura continuare, puntando i piedi in modo capriccioso, a farsi delle domande che non trovano mai risposta; alcune realtà, infatti, potremo comprenderle in modo pieno solo quando saremo totalmente immersi in Dio. Quanti incubi procura il voler conquistare il mondo, quante relazioni inaridisce il voler essere più degli altri: “lei non sa chi sono io!” Quanto costa in termini di serenità e di gioia coltivare queste manie di grandezza; invece, che pace e serenità dona al cuore accogliere Gesù come farebbe un bambino, come aggiusta le relazioni dire a sé stessi: la persona che ho davanti è più brava di me, è più importante di me. Che orizzonte senza speranza, che cielo grigio e pieno di preoccupazioni deve affrontare chi non ha fede in Gesù, senza la fede non si può fare esperienza della bellezza della vita di grazia, non la si può neppure immaginare, e purtroppo, non si riesce neppure a fare una bella esperienza umana. Dio ci guarda, ci ama, ci viene incontro ogni giorno con la sua Provvidenza, che gioia, che serenità dona al cuore accoglierlo con la fiducia di un bimbo. Fare l’esperienza che ha fatto santa Faustina: “la presenza di Dio s’impadronì di me. Mi sentii come una bambina nelle mani del migliore dei padri” (suor Faustina Kowalska, diario pag. 246), sarebbe come fare l’esperienza del Paradiso presente nel proprio cuore.                                   

3° decina: "Perciò, apostoli miei, amatevi sempre gli uni gli altri, ma soprattutto amate mio Figlio questa è l’unica via verso la salvezza, verso la vita eterna."                                                L’amore a Dio che si manifesta soprattutto nella preghiera, l’amore al prossimo si manifesta attraverso le opere di misericordia, occorre riempirsi di Amore di Dio nella preghiera e restituirlo nelle opere di misericordia per il prossimo, questa è l’unica via verso la salvezza: “Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.” (Mt 25, 34-36)  "Questa è la preghiera che mi è più cara e che ricolma il mio Cuore del profumo di rose più soave." Questa preghiera che porta alla carità è esattamente quello che Maria ci sta insegnando nei nostri Cenacoli, al Convegno di Roma in dicembre, abbiamo ascoltato le testimonianze di molti Cenacoli che partendo dalla preghiera stanno compiendo stupende opere di misericordia per i carcerati, per i poveri, per i malati, per i bambini…

4° decina"A voi, apostoli miei, chiedo le vostre rose di preghiera, che devono essere le opere di misericordia: sono quelle le preghiere più care al mio Cuore materno. Le offro a mio Figlio,"                                                     
Come le opere di misericordia corporali anche quelle spirituali ci conquistano premio del Cielo. Una di queste opere di misericordia spirituale che tutti i nostri Cenacoli mettono in pratica è la settima: “pregare Dio per i vivi e i defunti”. Il suffragio ai morti, perché entrino nella pace, è una grande opera di misericordia, della quale ci benedirà Iddio e ci saranno riconoscenti i suffragati. Quando, alla risurrezione della carne, saremo tutti raccolti davanti a Cristo Giudice, credo che fra quelli che egli benedirà ci saranno anche coloro che ebbero amore ai fratelli purganti, offrendo e pregando per la loro pace. Non una delle azioni buone rimarrà senza frutto, e molti splenderanno vivamente in Cielo senza aver predicato, amministrato, compiuto viaggi apostolici, abbracciato stati speciali, ma soltanto per avere pregato e sofferto per dare pace ai purganti, per aprire a Dio il cuore dei giovani, dei malati, dei disoccupati… Anche questi, sacerdoti ignoti al mondo, apostoli sconosciuti, vittime che solo Dio vede, avranno il premio degli operai del Signore, avendo fatto della loro vita un perpetuo sacrificio d’amore per i fratelli e per la gloria di Dio. Alla vita eterna si giunge per molte vie, e una è questa. Queste sono tra le preghiere più care al Cuore materno di Maria.                                                                      

5° decina: "Io sono con voi, mi manifesto a voi con queste venute, con queste parole, desidero testimoniarvi il mio amore e la mia cura materna..."
Maria è sempre vicino a noi, quando ci riuniamo nei nostri Cenacoli, si manifesta a noi con i suoi messaggi, e con il suo amore materno, misterioso ma reale, ci chiama, ci unisce, ci incoraggia, ci indica la via. Il modo di pregare dei nostri Cenacoli è un modo concreto, una via privilegiata per metterci davanti a Dio come bambini, infatti questo metodo, con la sua semplicità e piccolezza, con la recita delle semplici Ave Maria, con il conteggio… segue un metodo da bambini piccoli, direi da prima elementare, e ci porta ad aprirci con fiducia alle cure materne di questa madre celeste. Coloro che applicano con fiducia questa preghiera da bimbi piccoli hanno però dei risultati straordinari. Infatti abbiamo visto che con semplicità, in maniera gioiosa, leggera, quasi impercettibile, Maria, dalla recita delle semplici Ave Maria ci porta a crescere spiritualmente, ci porta a comprendere il Vangelo, fino a compiere le opere di Misericordia. Con questo metodo di preghiera Maria può comunicarci i suoi sogni: un apostolo del Messico, che segue il Cenacolo nel Carcere “Cereso” in Uruapan, è ripartita da Roma con un sogno bellissimo da realizzare con il suo Cenacolo: fare in quel carcere un’orchestra; e viste le condizioni in cui vivono quei carcerati sarebbe un’opera stupenda. Credo che Maria desideri condividere con gli Apostoli della Pace mille di questi suoi sogni e chi persevera nel pregare perché tanti cuori si aprano a lei, conoscerà questi sogni e li realizzerà.
Il Signore Gesù vi benedica!                                                      
p. Silvano 

Messaggi dell'anno 2016

Messaggio a Mirjana del 2 dicembre 2016

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace                 


1° decina: "Cari figli, il mio cuore materno piange mentre guarda ciò che fanno i miei figli: i peccati si moltiplicano; la purezza dell’anima è sempre meno importante; mio Figlio viene dimenticato e lo si adora sempre meno; i miei figli vengono perseguitati. Perciò voi, figli miei, apostoli del mio amore, con l’anima e con il cuore invocate il nome di mio Figlio, Lui avrà per voi parole di luce. Lui si manifesta a voi, con voi spezza il pane e vi dona parole di amore perché voi le trasformiate in opere di misericordia e così possiate diventare testimoni di verità. Perciò, figli miei, non abbiate paura di permettere a mio Figlio di essere in voi, lui si servirà di voi per curare i feriti e convertire le anime perse. Perciò, figli miei tornate a pregare il rosario, pregatelo con sentimenti di bontà, sacrificio e misericordia, pregate non solo con le parole ma con opere misericordiose, pregate con amore verso tutti gli uomini.
Mio Figlio con il suo sacrificio vi ha donato l’amore quindi vivete con Lui perché abbiate forza e speranza, per avere l’amore che è vita e che porta alla vita eterna. Grazie all’amore di Dio anch’io sono con voi e con l’amore materno vi guiderò, grazie."

2° decina: "Cari figli, il mio cuore materno piange mentre guarda ciò che fanno i miei figli: i peccati si moltiplicano; la purezza dell’anima è sempre meno importante; mio Figlio viene dimenticato e lo si adora sempre meno; i miei figli vengono perseguitati."
Oggi la Madonna piangeva ci ha detto Mirjana, e quanti motivi per piangere ha questa mamma: le stragi di Aleppo e di Mosul, il traffico di organi, figli persi nella droga… una lista lunghissima che fa sanguinare il cuore di questa madre. Solamente ieri il parlamento francese ha approvato una legge che impedisce ai movimenti anti abortisti di difendere la vita attraverso i siti internet, per ora tale legge è passata solo alla camera e deve essere discussa in senato, però questo la dice lunga su come il mondo occidentale si sia allontanato da Gesù e dai valori del vangelo e i figli, che vogliono vivere la fede cristiana, sono perseguitati anche dalla legge dello Stato che li vorrebbe mettere a tacere.

3° decina "figli miei, non abbiate paura di permettere a mio Figlio di essere in voi."
Gesù è la via della salvezza, offre a ciascuno di noi la speranza, l’amore e tutto quello che è necessario per arrivare alla vita eterna, non dovremmo averne paura di chi può e vuole donarci il “cento per uno su questa terra e la vita eterna”, anzi, dovremmo spalancargli le porte del nostro cuore. Maria in questo messaggio ci offre una serie di indicazioni perché il nostro cuore si apra: a) invocare il nome di Gesù con l’anima e con il cuore: b) tornate a pregare il rosario c) compiere opere di misericordiasono tutti strumenti che consentono a Gesù di vivere in noi. Non sono gli unici modi che Maria ci suggerisce, in altri messaggi ci ha parlato della confessione, della lettura della Parola di Dio, della Messa, del digiuno… per orientarci in tutta questa abbondanza, può essere utile fare questo esempio: se Dio è sul lato di un fiume e noi siamo sull’altro lato e vogliamo incontraci, se sul fiume ci sono cinque ponti, non è necessario che li attraversiamo tutti e cinque, per incontrarci è sufficiente attraversare un solo ponte; tra l’altro a nessuno di noi sarebbe possibile attraversare cinque ponti contemporaneamente. Maria parla a tanti figli e deve illustrare tutte le possibilità che ci sono per incontrare Dio, ma ognuno deve trovare il suo ponte, quello sul quale Dio dà appuntamento alla sua anima.                                     

4° decina: "Perciò, figli miei, non abbiate paura di permettere a mio Figlio di essere in voi, lui si servirà di voi per curare i feriti e convertire le anime perse."
Qual è il ponte sul quale la Provvidenza ci ha dato appuntamento per colmare il nostro cuore con la presenza di Gesù e per renderci strumenti della Sua grazia che cura i feriti e converte le anime perse? Il ponte si chiama: “Regina della Pace” e l’appuntamento è presso la colonna: “Apostoli della Pace”, vale a dire che Dio, con noi, desidera partire da questo modo semplice di pregare le Ave Maria per l’aperura del cuore. Oggi i Cenacoli degli Apostoli della Pace compiono 5 anni, i primissimi si sono riuniti il 2 dicembre 2011, in quell’occasione il messaggio iniziava così: "Cari figli, come Madre sono con voi per aiutarvi con il mio amore, preghiera ed esempio a diventare seme di ciò che avverrà, un seme che si svilupperà in un forte albero ed estenderà i suoi rami nel mondo intero…” da allora sono nati 893 Cenacoli sparsi in tutto il mondo. Questa mattina, con noi all’apparizione, erano presenti 14 Apostoli del Messico che sono venuti per fare il nostro corso di formazione, tra di loro ci sono Melania ed Ernesto che il 5 maggio 2014 hanno aperto il primo Cenacolo degli Apostoli della Pace nel loro Paese, ora in Messico grazie all’aiuto anche di altri Apostoli come Jorge, Gloria… i Cenacoli sono 63. Lungo il percorso, in tanti abbiamo avuto segni stupendi che ci hanno confermato che siamo sul ponte giusto, dove Maria ha fissato per noi un appuntamento di grazia, ed è il ponte “Apostoli della Pace”. Infatti, dal 1 gennaio 2014 avete segnalato oltre 3000 germogli di grazia; guarigioni fisiche, famiglie riconciliate, disoccupati che hanno trovato lavoro, tante persone che si sono convertite… tutto questo senza contare le grazie non scritte, senza contare i disastri evitati, ad esempio, se avete segnalato come germoglio di grazia il fatto di un ragazzo che si è ripreso dal coma dopo un incidente, non siamo però in grado di dire quanti incidenti hanno evitato le vostre preghiere, sicuramente tanti. Non siamo in grado di dire quante malattie hanno evitato, quante divisioni famigliari hanno evitato, quanti lavoratori hanno mantenuto il loro lavoro, quanti altri hanno mantenuto la loro fede grazie a queste preghiere… Senza contare i benefici per coloro che pregano, infatti, se con le vostre preghiere avete ottenuto grazia per i fratelli vuol dire che i primi a ricevere la grazia siete stati proprio voi, vuol dire che attraverso questo percorso Maria vi ha resi alberi buoni e fecondi che producono frutti buoni. Insomma è un germogliare di grazia davvero incoraggiante. Tanti auguri di buon compleanno ai primissimi Cenacoli che hanno inaugurato questo percorso, grazie per aver risposto SI alla chiamata di Maria, grazie al vostro SI questo albero è cresciuto e sta portando frutti di grazia in tutto il mondo.

5° decina: "io sono con voi e con l’amore materno vi guiderò"
Da 35 anni Maria ci sta guidando con i suoi messaggi e con la sua presenza a Medugorje, e intende continuare a guidarci. Qualcuno vedendo quello che capita nel mondo rischia di perdere la speranza ma Maria, che già vive nella gloria, ci ha rassicurato più volte, ad esempio nel suo messaggio del 2 dicembre 2014 ci ha detto: “Cari figli, tenetelo a mente, perché vi dico: l’amore trionferà! … non perdete la speranza ma seguitemi, perché il trionfo del mio Cuore è nel nome di Dio”. Come già vi avevo anticipato, invito tutti i Cenacoli a dedicare la preghiera di questo mese di dicembre al Trionfo del Cuore immacolato, questa preghiera unita e concorde consentirà a Maria di risanare tanti cuori e di portare in essi la forza della speranza. Sarà anche il modo migliore di far crescere l’albero degli Apostoli della Pace nell’anno di grazia 2017, in cui festeggeremo i cento anni delle apparizioni di Maria a Fatima e la promessa del Trionfo del suo Cuore Immacolato.
P.S. dall’8 all’11 dicembre a Roma ci sarà il II° Convegno Nazionale della nostra Associazione, per chi vuole essere un Apostolo e desidera con tutto il cuore far crescere gli Apostoli della Pace, e non può per tanti motivi partecipare, può offrire il proprio contributo di preghiera con la recita di una Coroncina della Divina Misericordia, per l’apertura del cuore degli Apostoli della Pace, ai progetti di Maria, fino al termine del Convegno: 11 dicembre 2016.                                                     
Il Signore Gesù vi benedica!                                            
p. Silvano

 

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Novembre 2016

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace                                                 

1° decina:                                 
Cari figli, venire a voi e manifestarmi a voi è una grande gioia per il mio Cuore materno, questo è un dono di mio Figlio per voi e per altri che verranno. Come Madre vi invito: amate mio Figlio al di sopra di tutto! Per amarlo con tutto il cuore, dovete conoscerlo. Lo conoscerete con la preghiera. Pregate col cuore e i sentimenti. Pregare vuol dire pensare al suo amore e al suo sacrificio. Pregare significa amare, dare, patire ed offrire. Invito voi, figli miei, ad essere apostoli della preghiera e dell’amore. Figli miei, è tempo di veglia. In questa veglia vi invito alla preghiera, all’amore ed alla fiducia. Mentre mio Figlio guarderà nei vostri cuori, il mio Cuore materno desidera che egli in essi veda fiducia incondizionata e amore. L’amore unito dei miei apostoli vivrà, vincerà e svelerà il male. Figli miei, io sono stata il calice dell’Uomo–Dio, sono stata strumento di Dio. Perciò invito voi, miei apostoli, ad essere calice dell’amore sincero e puro di mio Figlio. Vi invito ad essere uno strumento attraverso il quale tutti coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio, che non hanno mai amato, comprenderanno, lo accetteranno e si salveranno. Vi ringrazio, figli miei!                                                               

2° decina "Figli miei, io sono stata il calice dell’Uomo–Dio, sono stata strumento di Dio".                                                                   
Il cuore di Maria è come un calice che ha accolto Gesù e continua a contenere in sé il figlio di Dio, un calice prezioso per la purezza e le virtù umane di Maria, un calice di grazia per la presenza di Gesù figlio di Dio. Nella sua vita Maria è stata strumento di Dio, e collaborare con Dio, per Maria ha significato metterci fiducia quando non tutto era comprensibile, ha significato impegno nel lavoro e nel compiere gesti di amore in casa per la sua famiglia, ha significato metterci coraggio, quando per scegliere Dio bisognava andare controcorrente e non essere compresa, ha significato sofferenza vicino a suo figlio condannato dalla giustizia umana, ha significato una gioia immensa quando Gesù è risorto e ora significa condividere la sua gloria eterna, collaborare con Dio per Maria ha significato e tuttora significa pregare, pregare, pregare per tutti i suoi figli, per tutta la famiglia umana.                                                     

3° decina "Perciò invito voi, miei apostoli, ad essere calice dell’amore sincero e puro di mio Figlio."                                                
Maria ci invita ad essere come lei, dei calici colmi di grazia, infatti anche noi possiamo essere colmi della presenza di Gesù ma perché questo avvenga occorre che ci sia il nostro impegno per conoscerlo attraverso la lettura del vangelo, per conoscerlo in maniera esperienziale attraverso la preghiera personale, occorre che lo mettiamo al primo posto nelle scelte concrete della nostra vita. Una volta presente nel nostro cuore poi, Gesù desidera arrivare anche ai nostri famigliari, ai colleghi di lavoro… desidera attrarre, grazie alla sua presenza nella nostra vita, coloro che ancora non lo conoscono. Quando san Paolo ha salutato gli Efesini dicendo che era l’ultima volta che avrebbero visto il suo volto, essi hanno pianto perché Paolo con la sua affabilità aveva diffuso tra loro il buon profumo di Cristo; noi siamo calici della grazia, che diffondiamo il buon profumo di Cristo attorno a noi? i nostri famigliari, i colleghi di lavoro, gli amici… “piangono” quando ce ne andiamo perché diffondiamo la pace e la gioia di Gesù attorno a noi? O piangono quando ci vedono arrivare?                              

4° decina"Invito voi, figli miei, ad essere apostoli della preghiera e dell’amore." 
Maestra della preghiera, Maria ci insegna che pregare significa in realtà fare anche molte altre cose: "Pregare significa amare", anzi non c’è amore senza preghiera, solo chi prega ama veramente, infatti Dio è l’amore, solo Lui sa amarci veramente, senza la sua presenza in noi il nostro amore è una lampada spenta, chi prega consente all’Amore di Dio di circolare nel proprio cuore. Che la preghiera è amore, diventa evidente quando preghiamo non solo per noi ma anche per i fratelli, diventa evidente quando la preghiera porta a gesti concreti nei confronti del prossimo, tutte cose, per altro, che si avverano nella preghiera dei nostri Cenacoli. "Pregare significa dare" tempo, dare attenzione a Dio e ai fratelli. "Pregare significa patire", si prega spesso per chi è nella malattia e nel dolore e così la nostra preghiera ci avvicina a loro, ci rende partecipi della loro sofferenza. "Pregare significa offrire", quando invece siamo noi nel dolore, grazie alla preghiera è Gesù che si offre di aiutarci a portare la croce e se anche noi nella preghiera offriamo le nostre sofferenze per il bene di qualcuno, come lui ha offerto la sua croce per la nostra salvezza, ecco che quel dolore viene trasformato in una grazia per noi e per altri.                             

5° decina: "L’amore unito dei miei apostoli vivrà, vincerà e svelerà il male." 
La preghiera dei nostri Cenacoli è amore per Maria e per il prossimo, quella preghiera fa circolare l’amore di Dio tra di noi, il fatto che ognuno durante il mese preghi per lo stesso obiettivo crea comunione tra i partecipanti, li rende un cuor solo e un’anima sola. Questo amore unito degli Apostoli della Pace porta la vita di Gesù dentro il nostro cuore e dentro il cuore delle persone per le quali si prega, e lungo il cammino svela le insidie del male e le vince. Pregare personalmente la Coroncina della Divina Misericordia, una volta la settimana, per l’apertura del cuore degli Apostoli della Pace, come vi ho proposto all’inizio dell’estate è un modo concreto per vivere molte delle proposte di Maria in questo messaggio: questa preghiera “gli uni per gli altri” ci unisce nell’amore di Dio, perciò se avete a cuore la crescita di questo albero di Maria che è l’Associazione Apostoli della Pace, se desiderate che porti i frutti di grazia per cui Maria lo ha piantato nella Chiesa e nella nostra vita, attraverso i Cenacoli, vi invito di nuovo a fare la vostra parte, pregando personalmente questa Coroncina e a iscrivervi sul sito: http://www.milleavemaria.it/home/en/2-cenacoli/cenacoli-di-preghiera/216-coroncina-per-gli-apostoli-della-pace in questo modo la vostra preghiera diventa anche una testimonianza, infatti è bello e incoraggiante per tutti sapere, ad esempio, che già ora, più di 1.100 persone, tutte le settimane, pregano una coroncina per tutti noi, e potete diffonderla anche tra le persone che vi chiedono preghiere, questo moltiplicherà l’efficacia delle preghiere che fate nei vostri Cenacoli e consentirà a questo fiume di grazia di attraversare anche i cuori di quelle persone. Questo è un modo concreto per essere uno strumento di Dio.                                          

Il Signore Gesù vi benedica!                                     
p. Silvano                                       
 

 

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Ottobre 2016

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace                                          

1° decina:                                  
"Cari figli, lo Spirito Santo, per mezzo del Padre Celeste, mi ha reso Madre: Madre di Gesù e, per ciò stesso, anche vostra Madre. Perciò vengo per ascoltarvi, per spalancare a voi le mie braccia materne, per darvi il mio Cuore e invitarvi a restare con me, poiché dall’alto della croce mio Figlio vi ha affidato a me. Purtroppo molti miei figli non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio, molti non vogliono conoscere lui. Oh figli miei, quanto male fanno coloro che devono vedere o comprendere per credere! Perciò voi, figli miei, apostoli miei, nel silenzio del vostro cuore ascoltate la voce di mio Figlio, affinché il vostro cuore sia sua dimora e non sia tenebroso e triste, ma illuminato dalla luce di mio Figlio. Cercate la speranza con fede, poiché la fede è la vita dell’anima. Vi invito di nuovo: pregate! Pregate per vivere la fede in umiltà, nella pace dello spirito e rischiarati dalla luce. Figli miei, non cercate di capire tutto subito, perché anch’io non ho compreso subito tutto, ma ho amato e creduto nelle parole divine che mio Figlio diceva, lui che è stato la prima luce e l’inizio della Redenzione. Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate: voi andate e diffondete la verità, le parole di mio Figlio, il Vangelo. Voi, infatti, siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio. Mio Figlio ed io saremo accanto a voi, vi incoraggeremo e vi metteremo alla prova. Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri Pastori. Vi ringrazio! "                          

2° decina: "il vostro cuore sia sua dimora e non sia tenebroso e triste, ma illuminato dalla luce di mio Figlio"                                  
Come è bella una casa piena di luce e di calore, ognuno ha in mente la casa dei suoi sogni e chi può permetterselo si è costruito una villa, magari in posti esclusivi. Nella realtà c’è chi vive in uno scantinato buio e umido e qualcuno che vive in una villa da sogno. Ognuno di noi ha una dimora interiore dove vive con se stesso tutto il tempo della sua vita, anche questa dimora può essere piena di luce e di calore o può essere uno scantinato umido e buio, nell’edificazione della propria dimora interiore ognuno è in gran parte responsabile. Maria ci dice come deve essere una bella casa interiore: illuminata dalla luce della fede e della speranza, una casa riscaldata dal calore che viene dalla preghiera e dal vivere con semplicità il vangelo, una casa dove ci si sta bene e in pace, soprattutto è una dimora dove è presente Gesù che illumina e riscalda con la sua grazia, una casa dove circola la sua vita. Questa dimora da sogno, anzi, questa dimora della grazia, ben più importante, per la qualità della vita, di una casa di mattoni, è possibile per tutti, perché Dio offre a tutti la possibilità di averla. Una dimora così la si costruisce piano piano, non bisogna pretendere di capire tutto subito o di fare tutto in una volta, una dimora così la si costruisce giorno dopo giorno, anno dopo anno collaborando con la grazia. 

                                       
3° decina:vengo per ascoltarvi, per spalancare a voi le mie braccia materne, per darvi il mio Cuore e invitarvi a restare con me, poiché dall’alto della croce mio Figlio vi ha affidato a me"                                                                     È bello soprattutto vivere in una casa dove si ritorna volentieri perché c’è una famiglia unita, perché c’è il calore dell’amore, dove si abita insieme a qualcuno con cui si condividono volentieri le giornate e il proprio tempo. Si sta molto bene dove c‘è una mamma veramente in gamba. Con una sola frase Maria ci fa comprendere con quanto amore svolge nei nostri confronti il ruolo di mamma che Gesù le ha affidato dalla croce; rivediamo insieme a lei alcuni verbi del suo amore:                           "vengo per ascoltarvi" ascoltare, è un grande verbo dell’amore, che fame hanno alcune persone di essere ascoltate, di trovare qualcuno che le stia a sentire con un po’ di attenzione ma non si trova facilmente, tutti vanno di fretta, Maria invece viene per ascoltarci; se nella preghiera le raccontiamo le nostre giornate, le nostre preoccupazioni, condividiamo con lei le nostre gioie, troveremo chi ci ascolta con amore, troveremo chi ci comprende; che grande segno di amore è l’ascolto.                                                          "vengo… per spalancare a voi le mie braccia materne" Maria ci accoglie tutti, ci accoglie sempre, non rifiuta nessuno dei suoi figli, anzi, moltiplica le sue attenzioni nei confronti di chi è debole e peccatore. Le braccia di Maria non rifiutano nessuno, sono aperte, spalancate per ciascuno dei sui figli; chi di noi ha un amore così grande?                                                     
"vengo… per darvi il mio Cuore" donare, altro verbo dell’amore, Maria viene tra i suoi figli per fargli grazie di ogni tipo, è disponibile ad aiutarci a mettere ordine nella nostra dimora interiore ad abbellirla di tante grazie, è disponibile a donarci il suo cuore a trasformare il nostro cuore perché diventi bello come il suo, è pronta collocare nella nostra dimora interiore ciò che di più prezioso ha ricevuto: il suo figlio Gesù.                             
"vengo… per…invitarvi a restare con me" noi stiamo volentieri con chi amiamo, con le persone con le quali il tempo passa veloce. Restare è un verbo da innamorati, è il verbo di chi desidera vedersi, passare insieme il proprio tempo, al contrario ci allontaniamo appena possibile da coloro che non amiamo, cerchiamo di evitare le persone che non sopportiamo. Maria ci invita tutti a restare con lei, ama i suoi figli e vuole passare il suo tempo insieme a ciascuno di noi. 
Come si vive bene in un cuore dove è presente Maria, come viene su bene una casa sotto lo sguardo attento e premuroso di questa mamma, tutti i grandi santi hanno costruito la loro super villa insieme e grazie all’aiuto di Maria: il motto di Giovanni Paolo II rivolto a Maria era: “Totus tuus”; san Massimiliano Kolbe è il Cavaliere dell’Immacolata, san Giovanni Bosco ha realizzato tutta la sua opera sotto lo sguardo attento di Maria Ausiliatrice, Madre Teresa aveva sempre il rosario in mano, per non parlare dell’importanza di Maria nella vita di Padre Pio… la lista è infinita. Volete il nome di un bravo architetto per edificare una villa della grazia nel vostro cuore? Vi consiglio Maria santissima.                         

4° decina: "Apostoli del mio amore, voi che pregate, vi sacrificate, amate e non giudicate… siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio."                               
Alle cinque del mattino, alla Croce Blù, sotto un cielo pieno di stelle c’erano già tantissimi pellegrini in attesa dell’apparizione, erano loro le vere stelle della grazia, loro che hanno sacrificato le ore del riposo per andare incontro a Maria, che l’hanno attesa con ore di preghiera. Carissimi Apostoli della Pace voi siete la corona di stelle di Maria, voi siete una sua dimora, Maria abita nei vostri cuori grazie a tutte le Ave Maria che pregate, grazie ai suoi messaggi che voi ascoltate. Voi siete suoi collaboratori, infatti con le preghiere che le donate nei vostri Cenacoli, perché tanti cuori si aprano a lei, le consentite di risanare tante dimore, di riportare alla luce tanti figli, siete la ditta di traslochi: “Maria & company”, grazie alle vostre preghiere Maria fa passare tanti cuori da uno scantinato buio e umido a una bella dimora interiore piena di luce e di calore. Maria vi stima, vi ama, vi ringrazia e vi definisce così: “voi… siete un vangelo vivente, voi siete raggi della luce di mio Figlio.” e vi incoraggia a perseverate: “andate e diffondete la verità, le parole di mio Figlio, il Vangelo”.   

                                                                
5° decina: "Figli miei, chiedete sempre e soltanto la benedizione di coloro le cui mani mio Figlio ha benedetto, ossia dei vostri Pastori. Vi ringrazio! "                              
Significa dei pastori legittimi: Gesù guida la sua Chiesa e le fa arrivare la sua benedizione attraverso il papa: “A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Mt 16,19). Gesù benedice e guida la Diocesi attraverso il vescovo, è con il parroco che edifica la comunità parrocchiale (sr. Cornelia ai pellegrini che vanno in giro cercando chissà quale sacerdote carismatico dice: il vero carismatico che Dio ha dato alla tua parrocchia è il tuo parroco), sono il papà e la mamma chiamati a guidare ed a trasmettere ai figli la benedizione del Cielo. Questo vale anche per i movimenti e le associazioni ecclesiali, il carisma di quel percorso arriva attraverso i loro fondatori. Questo vale anche per gli Apostoli della Pace, perciò, per favore tra di voi nessuno si improvvisi “guida spirituale”, mandando messaggini personali o le riflessioni di chissà quale veggente o carismatico, in quel modo create confusione dentro al progetto di Maria. Collaborare ad edificare la dimora Apostoli della Pace, dove Maria e Gesù abitano, significa applicare correttamente nei propri Cenacoli il metodo di preghiera dell’apertura del cuore, significa partecipare ai corsi di formazione per acquisire meglio questa spiritualità, significa far circolare nelle chat che riguardano i Cenacoli solo le comunicazioni che riguardano l’Associazione, solo il commento del presidente dell’associazione e non altri messaggini spirituali, significa partecipare attivamente alle iniziative dell’Associazione, e la prossima iniziativa sarà il Convegno di Roma 8-11 dicembre: il programma di quest’anno sarà bellissimo, visiteremo le tombe di 6 apostoli presenti a Roma; abbiamo scelto questo “itinerario apostolico”, per comprendere che, come Gesù ha chiamato e formato i suoi apostoli, dei quali aveva bisogno per l’annuncio del Vangelo, così Maria ci chiama e ci forma come suoi apostoli, dei quali ha bisogno per realizzare il trionfo del suo Cuore Immacolato. Così si edifica insieme a Maria e insieme agli altri apostoli la dimora di grazia “Apostoli della Pace”.                              

Il Signore Gesù vi benedica!             

p. Silvano                                    

 

 

MESSAGGIO A MIRJANA 2 Settembre 2016
Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina: Messaggio

"Cari figli, secondo la volontà di mio Figlio ed il mio materno amore vengo a voi, miei figli, ed in particolare per coloro che ancora non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio. Vengo a voi che pensate a me, che mi invocate. A voi dò il mio materno amore e porto la benedizione di mio Figlio. Avete cuori puri e aperti? Vedete i doni, i segni della mia presenza e del mio amore? Figli miei, nella vostra vita terrena ispiratevi al mio esempio. La mia vita è stata dolore, silenzio ed un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste. Nulla è casuale: né il dolore, né la gioia, né la sofferenza, né l’amore. Sono tutte grazie che mio Figlio vi dona e che vi conducono alla vita eterna. Mio Figlio vi chiede l’amore e la preghiera in lui. Amare e pregare in lui vuol dire — come Madre voglio insegnarvelo — pregare nel silenzio della propria anima, e non soltanto recitare con le labbra. Lo è anche il più piccolo bel gesto compiuto nel nome di mio Figlio; lo è la pazienza, la misericordia, l’accettazione del dolore ed il sacrificio fatto per gli altri. Figli miei, mio Figlio vi guarda. Pregate per vedere anche voi il suo volto, ed affinché esso possa esservi rivelato. Figli miei, io vi rivelo l’unica ed autentica verità. Pregate per comprenderla e poter diffondere amore e speranza, per poter essere apostoli del mio amore.

Il mio Cuore materno ama in modo particolare i pastori. Pregate per le loro mani benedette. Vi ringrazio!

 


2° decin
a: "Nulla è casuale: né il dolore, né la gioia, né la sofferenza, né l’amore. Sono tutte grazie che mio Figlio vi dona e che vi conducono alla vita eterna."

 

Tutto quello che nella vita ci succede, la Divina Provvidenza lo dispone perché la nostra vita produca frutti di vita eterna per noi e per tanti, nulla è a caso.

Occorre una grande libertà interiore per riuscire a riconoscere la grazia presente anche in una sofferenza, per riuscire a non lamentarsi, per portare la propria croce insieme a Gesù. Ci vuole una grande libertà interiore anche per accogliere la gioia e la speranza che il Signore offre al nostro cuore, ci vuole libertà interiore per accogliere per seguirlo nella via della risurrezione. Occorre avere un cuore libero, aperto, che non fa resistenza alla grazia. Questa condizione corrisponde a una beatitudine: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,3). Maria aveva questo cuore libero e aperto e ci invita a imitarla: "Figli miei, nella vostra vita terrena ispiratevi al mio esempio. La mia vita è stata dolore, silenzio ed un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste."

3° decina: "Figli miei, mio Figlio vi guarda. Pregate per vedere anche voi il suo volto, ed affinché esso possa esservi rivelato."

Come se Maria ci dicesse: Cari figli Gesù vi guarda e vi conosce uno a uno, conosce i vostri pensieri, la vostra storia, le vostre speranze. Gesù conosce anche le vostre potenzialità, i talenti inespressi che lui stesso ha deposto nel vostro cuore e tutto il bene che potreste fare. Il suo sguardo è pieno di amore per ciascuno di voi, sempre pronto a venirvi incontro. Cari figli, se anche voi poteste vedere Gesù, vi innamorereste della sua grazia e della sua bontà. Cari figli, se foste in grado di comprendere quanto vi ama e quanto è all’opera per donarvi grazia su grazia, forse non fareste tanta resistenza a ciò che vi offre per la vostra salvezza. Cari figli pregate per vedere il suo volto’.


4° decina:
"Figli miei, io vi rivelo l’unica ed autentica verità. Pregate per comprenderla e poter diffondere amore e speranza, per poter essere apostoli del mio amore."

Ancora immagino Maria che ci dice. ‘Cari figli sono qui per aiutarvi a conoscere Gesù, vi rivelo l’unica verità, permettete che questa luce di vita sorga dentro di voi, vi riscaldi con il suo amore, permettete che questa verità porti ottimismo e gioia nel vostro cuore con il suo orizzonte di speranza che si affaccia sulla vita eterna. Essere miei apostoli significa accogliere la luce della grazia e diffonderla.’

Ancora una volta la preghiera è lo strumento che abbiamo a disposizione per comprendere la verità e per farla giungere nel cuore dei fratelli. Per coloro che camminano nella direzione sbagliata e si stanno allontanando da Dio, spesso i richiami e le parole di chi vorrebbe farli tornare sulla retta via hanno l’effetto contrario, quelle persone si allontanano ancora di più, corrono ancora più forte nella direzione sbagliata. Invece, le preghiere che facciamo per loro consentono allo Spirito Santo di operare dentro il loro cuore e misteriosamente sono condotti a camminare liberamente nella direzione giusta. Abbiamo da poco celebrato la memoria di sant’Agostino che è un esempio perfetto di quello che stiamo dicendo: le parole della madre non avevano nessun effetto su quel figlio così attratto dalle parole altisonanti della retorica e attratto dalla bellezza delle creature.

Le preghiere di sua madre invece hanno consentito allo Spirito Santo di agire, come solo lui sa fare, nel cuore di quel giovane che poco alla volta ha scoperto la verità del Vangelo, ha compreso la bellezza di Dio, si è lasciato illuminare ed è diventato una lampada di una forza straordinaria che da 1600 anni continua a irradiare la bellezza della verità nella Chiesa.

5° decina:
"Avete cuori puri e aperti? Vedete i doni, i segni della mia presenza e del mio amore?"

Sono molto contento che Maria oggi ci chieda una verifica e ci ponga una domanda che i nostri Cenacoli si fanno ogni mese: avete riconosciuto dei germogli grazia?

Questa verifica è importante per crescere: riconoscere la sua presenza quando siamo riuniti in preghiera nei nostri cenacoli, riconoscere le grazie che Maria ci ottiene, è necessario per camminare insieme a lei è il punto di partenza che la Providenza ci offre per arrivare a conoscere Gesù: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8). Perciò di nuovo vi invito a verificare all’inizio dei vostri Cenacoli se nel mese ci sono stati germogli di grazia, e a testimoniarli con semplicità tra voi e a segnalarli nel resoconto mensile. È un esercizio che purifica i nostri cuori, se non ci accorgiamo mai di nulla e pensiamo di non vedere abbastanza bene, possiamo curare la nostra vista interiore, ad esempio, possiamo rimuovere gli ostacoli con la confessione e quest’anno anche con l’indulgenza plenaria; possiamo purificare la nostra vista con la preghiera perseverante, siamo noi che abbiamo bisogno di pregare a lungo per accorgerci delle grazie che Dio opera; anche la preghiera per l’apertura del cuore dei fratelli funziona nell’aprire il nostro cuore; la testimonianza dei germogli ricevuti diffonde la luce della verità e aiuta anche i fratelli ad accorgersi di quello che Dio opera.

Un altro esercizio che ognuno può fare per purificare il proprio cuore è il ringraziamento quotidiano: alla sera si ringrazia delle piccole o grandi grazie ricevute, e in questo esercizio semplice, giorno dopo giorno impariamo a vedere Dio che cammina vicino a noi, allora nel nostro viaggio sorge il sole del coraggio e della speranza, perché si cammina verso il Paradiso, all’orizzonte si scorge la luce.


Il Signore Gesù vi benedica!

 
p.Silvano


 

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Agosto 2016

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace


1° decina:                                                      
"Cari figli sono venuta a voi, in mezzo a voi, perché mi diate le vostre preoccupazioni, affinché possa presentarle a mio Figlio e intercedere per voi presso di lui per il vostro bene. So che ognuno di voi ha le sue preoccupazioni, le sue prove. Perciò maternamente vi invito: venite alla Mensa di mio Figlio! Egli spezza il pane per voi, vi dà se stesso. Vi dà la speranza. Egli vi chiede più fede, speranza e serenità. Chiede la vostra lotta interiore contro l’egoismo, il giudizio e le umane debolezze. Perciò io, come Madre, vi dico: pregate, perché la preghiera vi dà forza per la lotta interiore. Mio Figlio, da piccolo, mi diceva spesso che molti mi avrebbero amata e chiamata “Madre”. Io, qui in mezzo a voi, sento amore e vi ringrazio! Per mezzo di questo amore prego mio Figlio affinché nessuno di voi, miei figli, torni a casa così come è venuto. Affinché portiate quanta più speranza, misericordia e amore possibile; affinché siate i miei apostoli dell’amore, che testimonino con la loro vita che il Padre Celeste è sorgente di vita e non di morte. Cari figli, di nuovo maternamente vi prego: pregate per gli eletti di mio Figlio, per le loro mani benedette, per i vostri pastori, affinché possano predicare mio Figlio con quanto più amore possibile, e così suscitare conversioni. Vi ringrazio!"                                         

2° decina: "Mio Figlio, da piccolo, mi diceva spesso che molti mi avrebbero amata e chiamata “Madre”. Io, qui in mezzo a voi, sento amore e vi ringrazio!" Che riconoscimento Maria ha voluto dare alle migliaia di pellegrini che oggi sin dalle prime ore dell’alba erano presenti attorno alla Croce Blu attendendo in preghiera la sua venuta, che ringraziamento ha voluto far giungere alle migliaia di giovani che in questi giorni affollano Medugorje per il loro festival e che alle sei del mattino avevano appuntamento sulla collina e poi sono scesi anch’essi alla Croce blu per essere presenti per l’apparizione. Infatti in questo messaggio Maria ci regala una perla della sua vita famigliare: “Mio Figlio, da piccolo, mi diceva spesso che molti mi avrebbero amata e chiamata “Madre”. Ecco Maria ci ha regalato questa profezia che Gesù da piccolo lo faceva spesso per testimoniarci che oggi è uno dei tanti momenti in cui si è avverata: "Io, qui in mezzo a voi, sento amore e vi ringrazio!"  Anche i vescovi italiani che hanno accompagnato 90.000 ragazzi a Cracovia, alla giornata mondiale della gioventù sono rimasti molto impressionati dall’atteggiamento positivo di quei giovani, il Cardinal Bagnasco in una intervista al quotidiano Avvenire, ha reso questa testimonianza “È un mondo nuovo che nasce… Questi ragazzi, molti dei quali giovanissimi, sprigionano una gioia verso l’esperienza che hanno compiuto, per il Santo Padre, i loro pastori, che è commovente. Mi ha davvero molto impressionato vedere e ascoltare come desiderano che gli stiamo vicini, li sosteniamo nella verità delle cose, soprattutto sui temi più delicati del dibattito di questi tempi. Essere confermato e incoraggiato da questi ragazzi è una cosa che mi commuove.”(cfr Avvenire 2 agosto 2016). Mi sorge una domanda: siamo di fronte a una svolta, a una nuova gioventù? Il Cuore Immacolato di Maria sta trionfando a partire dai giovani?  

                          
3° decina "prego mio Figlio affinché nessuno di voi, miei figli, torni a casa così come è venuto. Affinché portiate quanta più speranza, misericordia e amore possibile;"                                                        
Che bell’incontro tra madre e figli c’è stato durante questa apparizione del 2 agosto: Maria sentiva l’amore dei suoi figli e lei pregava Gesù perché li ricolmasse di amore, di perdono, di speranza… perché tornassero a casa con quante più grazie possibili. Questo pieno di grazia è possibile tutte le volte che partecipiamo alla Messa dove Gesùspezza il pane per noi, ci dà sé stesso. Ci dà la speranza. Questo pieno di grazia e di Spirito Santo è possibile tutte le volte che con fede ci mettiamo in preghiera personalmente o in gruppo, anche in quelle occasioni Maria ci è vicina e intercede perché noi siamo ricolmati di grazia.               

4° decina "Egli vi chiede più fede, speranza e serenità. Chiede la vostra lotta interiore contro l’egoismo, il giudizio e le umane debolezze."
Gesù è sempre pronto a farci grazia ma questa sua offerta generosa si scontra con le debolezze umane e con le tentazioni che oppongono resistenza. La vita spirituale è una lotta e Gesù ci chiede di impegnarci in questa lotta per aprire interiormente la porta alla grazia. Una delle preghiere più belle della nostra estate a Medugorje è la via crucis, di notte, sul monte Krizevac, si parte con il buio e si arriva con la luce del sole, si parte con dei pesi nel cuore e si arriva leggeri e pieni di pace. Spesso alla conclusione della via crucis faccio questa riflessione: siamo partiti considerando le nostre croci e i nostri problemi ed eravamo interiormente al buio, lungo la salita abbiamo pregato, abbiamo chiesto a Gesù il suo Spirito di fede, di speranza, di coraggio… poco alla volta il nostro cuore è stato inondato dalla grazia, una preghiera dopo l’altra ci siamo rivestiti di Cristo, e ora al temine della salita siamo nella luce, nel nostro cuore splende il sole della grazia.

5° decina: "Perciò io, come Madre, vi dico: pregate, perché la preghiera vi dà forza per la lotta interiore."                                         
Far scendere la sera o far sorgere il sole nel mondo naturale non è in nostro potere, ma far sorgere nel nostro cuore il sole della grazia che è Gesù, con i suoi raggi di gioia, di speranza, di coraggio… è possibile ogni giorno, dipende dalla nostra preghiera. Se nel cuore il clima assomiglia a una giornata di pioggia, i nuvoloni delle preoccupazioni si addensano minacciosi e turbano oltre misura, se c’è poca speranza e poca gioia, significa che la preghiera non è sufficiente o non è fatta in modo corretto. Carissimi Apostoli della Pace vorrei che per un istante vi soffermaste con il vostro pensiero a considerare quanta pace e serenità vi ha portato la recita delle semplici Ave Maria, vorrei farvi notare quante volte questa preghiera missionaria per Maria e per i fratelli ha fatto superare tante chiusure. Con questa preghiera per l’apertura del cuore di una categoria di persone, Maria ci ha messo tra le mani un’arma straordinariamente efficace in questa lotta interiore, capace di fare sorgere Gesù, sole di grazia e di speranza, nel nostro cuore e nel cuore di tanti fratelli. Perciò vi invito a impegnarvi con determinazione nel donare Ave Maria alla Madonna e, ad usare correttamente nei vostri cenacoli questo metodo di preghiera così efficace. La differenza nei risultati dipende molto dall’impegno che si mette per donare Ave Maria alla Madonna e dall’uso corretto del metodo. Maria ci ha affidato una grande missione e chi ci tiene a rispondere si impegna e tiene in ordine il proprio cammino.                               
Il Signore Gesù vi benedica!                                      
p. Silvano

 

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Luglio 2016

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace


1° decina:

Cari figli, la mia presenza reale e vivente in mezzo a voi deve rendervi felici, perché questo è il grande amore di mio Figlio. Egli mi manda in mezzo a voi affinché, con materno amore, io vi dia sicurezza; affinché comprendiate che dolore e gioia, sofferenza e amore fanno sì che la vostra anima viva intensamente; affinché vi inviti nuovamente a celebrare il Cuore di Gesù, il cuore della fede: l’Eucaristia. Mio Figlio, di giorno in giorno, nei secoli ritorna vivente in mezzo a voi: ritorna a voi, anche se non vi ha mai abbandonato. Quando uno di voi, miei figli, ritorna a Lui, il mio Cuore materno sussulta di felicità. Perciò, figli miei, ritornate all’Eucaristia, a mio Figlio. La strada verso mio Figlio è difficile e piena di rinunce ma, alla fine, c’è sempre la luce.

Io capisco i vostri dolori e le vostre sofferenze e, con materno amore, asciugo le vostre lacrime. Confidate in mio Figlio, poiché Egli farà per voi quello che non sapreste nemmeno chiedere. Voi, figli miei, voi dovete preoccuparvi soltanto per la vostra anima, perché essa è l’unica cosa che vi appartiene sulla terra. Sudicia o pura, la porterete davanti al Padre Celeste. Ricordate: la fede nell’amore di mio Figlio viene sempre ricompensata. Vi chiedo di pregare in modo particolare per coloro che mio Figlio ha chiamato a vivere secondo lui e ad amare il loro gregge. Vi ringrazio.


2° decina: " questo è il grande amore di mio Figlio."                
Gesù ci ama! Continua a dirci Maria, per questo ogni giorno nell’Eucaristia egli si fa presente, vivo tra di noi. Anche la presenza di Maria a Medugorje è un dono del grande amore di Gesù per noi: a ciascuno di noi egli fa dono della sua dolcissima madre, in modo che ciascuno sia raggiunto nella maniera più bella dal suo amore. A ciascuno di noi, come ha fatto con il suo apostolo Giovanni, Gesù dice: “ecco tua madre!”. Per la nostra salvezza, per le tante necessità che il suo popolo ha, Gesù distribuisce carismi e incarichi, chiama a sé alcuni per formarli e farne dei pastori che amano il suo gregge e lo servono in questo pellegrinaggio dalla terra al Cielo. Gesù ama ciascuno di noi più di quanto noi amiamo noi stessi, ed è pronto a farci delle grazie più grandi di quello che possiamo immaginare (le apparizioni di Maria a Medugorje, questi 35 anni di questo amore materno che opera instancabilmente a nostro favore,  non sono forse un dono più grande di quello che potevamo immaginare?) Ma Gesù è disponibile a stupirci ancora. Gesù con tutto il suo amore, con tutte le grazie più belle, anche con quelle che neppure possiamo immaginare, è presente nell’Eucaristia, ci attende, sempre disponibile per ciascuno di noi: non c’è un amore più grande di questo, di colui che dà la vita per i suoi amici.

3° decina "Egli mi manda in mezzo a voi affinché, con materno amore, io vi dia sicurezza;"                                               
Il dono di Maria come madre per ciascuno di noi è un dono molto grande, infatti Maria è una mamma davvero speciale capace di rendere sicuro il cammino dei suoi figli; ricordiamoci che sotto il suo sguardo Gesù cresceva in età, sapienza e grazia, si rafforzava nello spirito. Se mettiamo in pratica i messaggi della Regina della Pace, anche il nostro percorso diventa una crescita in età, sapienza e grazia, ci rafforziamo nello spirito, Maria sa come fortificarci e come confermarci nel nostro cammino. È una madre tenerissima nei confronti dei figli piccoli o che si sentono disorientati: “con materno amore, asciugo le vostre lacrime.” Maria è una maestra che ci educa con saggezza alla pienezza della vita e ci spiega che: “dolore e gioia, sofferenza e amore fanno sì che la nostra anima viva intensamente”. Maria non va in crisi davanti alle difficoltà o alle rinunce che la strada verso Gesù richiede, Ella non consente all’ansia di sopraffarci, perché sa bene che ci sta conducendo sulla strada dove si trova il nostro bene e: “alla fine, c’è sempre la luce.” Nessun catechista è in grado di accompagnarci al cuore della fede come sa fare lei, Maria ci porta nel cuore di Gesù e porta Gesù nel nostro cuore.

4° decina: " Voi, figli miei, voi dovete preoccuparvi soltanto per la vostra anima, perché essa è l’unica cosa che vi appartiene sulla terra. Sudicia o pura, la porterete davanti al Padre Celeste."                                                      
Queste parole ci rendono consapevoli del compito che ciascuno di noi ha sulla terra: prendersi cura della propria anima! Dio ha fatto dono a ciascuno di noi di un’anima, l’ha messa nelle nostre mani, dipende da noi al termine di questo percorso terreno riportarla a lui sudicia o pura, dipenderà esclusivamente dalle nostre scelte. la Sacra scrittura spesso parla della nostra anima come di una sposa che si adorna per il suo sposo, ecco Maria ci invita a usare il nostro tempo per preparare la nostra anima all’incontro con lo Sposo. Ci sono mezzi ordinari come la preghiera, la penitenza e l’elemosina, che noi possiamo utilizzare per tenere in ordine la nostra anima, ma non basta, per santificare la nostra anima, oltre al nostro impegno abbiamo bisogno della grazia che viene da Dio e che egli non ci fa mai mancare. Normalmente la grazia ci viene offerta attraverso i sacramenti: la confessione, l’Eucaristia… Medugorje fa parte dei modi straordinari che Dio utilizza per farci grazia, attraverso queste apparizioni Dio offre a ciascuno la migliore guida spirituale che esista: Maria, instancabile nell’indicare ai suoi figli il modo di camminare nella grazia, tocca a noi approfittare di questo dono che ci viene offerto, vivendo i suoi messaggi. In questo messaggio in particolare Maria volge il nostro sguardo all’Eucaristia dove Gesù ci attende con le sue Grazie, tocca a noi avvicinarci partecipando alla santa Messa.                                                  

5° decina:Quando uno di voi, miei figli, ritorna a Lui, il mio Cuore materno sussulta di felicità."                                                                 
Alla luce di questo messaggio possiamo davvero rallegrarci del dono dei nostri Cenacoli, che ricevono un’ulteriore conferma nel loro cammino, infatti Maria ci ha detto: “Confidate in mio Figlio, poiché Egli farà per voi quello che non sapreste nemmeno chiedere”; il metodo di preghiera: “apertura dei cuori” che utilizziamo nei nostri Cenacoli, parte proprio da questo presupposto: ci fidiamo di questo Padre Celeste che sa di che cosa abbiamo bisogno prima ancora che noi glielo chiediamo. Questa fiducia, questa apertura, consente a Gesù di farci quelle grazie, che non sapremmo neppure chiedere. Di nuovo, in questo messaggio Maria ci dice: “Quando uno di voi, miei figli, ritorna a Lui, il mio Cuore materno sussulta di felicità.” La preghiera dei nostri Cenacoli ha già avvicinato a Gesù molte persone, voi avete fatto esultare di gioia il cuore di questa mamma molte volte. Inoltre, Maria sicuramente gioisce e ringrazia delle tante preghiere che dai nostri Cenacoli sono salite al cielo per i pastori della Chiesa, preghiere grazie alle quali molti pastori sono stati aiutati a svolgere al meglio il loro ministero a favore del Popolo di Dio. Il Cenacolo è sicuramente un grande dono che con il suo metodo ci aiuta a mettere in pratica i messaggi di Maria, perciò perseveriamo, anzi cerchiamo di valorizzare il dono di grazia ricevuto con il nostro impegno personale.

Il Signore Gesù vi benedica!                                                                 
p. Silvano

 

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Giugno 2016

 Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

 Apostoli della Pace


1° decina:  Siete sulla buona strada!

Cari figli, come Madre della Chiesa, come vostra Madre, sorrido guardandovi venire a me, radunarvi attorno a me e cercarmi. Le mie venute tra voi sono una prova di quanto il Cielo vi ama. Esse vi indicano la via verso la vita eterna, verso la salvezza. Apostoli miei, voi che cercate di avere un cuore puro e mio Figlio in esso, voi siete sulla buona strada. Voi che cercate mio Figlio, state cercando la buona strada. Egli ha lasciato molti segni del suo amore. Ha lasciato la speranza. È facile trovarlo, se siete disposti al sacrificio e alla penitenza, se avrete pazienza, misericordia ed amore per il vostro prossimo. Molti miei figli non vedono e non sentono, perché non vogliono farlo. Le mie parole e le mie opere non le accolgono, ma mio Figlio, attraverso di me, invita tutti. Il suo Spirito illumina tutti i miei figli nella luce del Padre Celeste, nella comunione tra Cielo e terra, nell’amore vicendevole; perché amore chiama amore e fa sì che le opere siano più importanti delle parole. Perciò, apostoli miei, pregate per la vostra Chiesa, amatela e fate opere d’amore. Per quanto sia tradita e ferita, essa è qui perché proviene dal Padre Celeste. Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio. Vi ringrazio.

2° decina:  "Cari figli… come vostra Madre, sorrido guardandovi venire a me, radunarvi attorno a me e cercarmi"
Alla Croce blu, la preghiera insieme è iniziata prima delle cinque del mattino e già tante persone erano presenti per prendersi un posto, per assistere all’apparizione; con il trascorrere del tempo, il cerchio di persone attorno alla Croce si ingrossava sempre più, alcuni pellegrini che scendevano dalla collina delle apparizioni si aggiungevano ai presenti, altri che arrivavano dal basso hanno riempito la salita che dalla strada porta alla Croce Blu, quando arrivavano sacerdoti o ammalati, gli addetti al servizio, li facevano salire il più vicino possibile al luogo dell’apparizione, alle 8,20 è arrivata Mirjana accompagnata dal marito, da un sacerdote e da alcuni pellegrini, a quel punto ogni centimetro vicino alla Croce blu era occupato e non ci si poteva più muovere, gli ultimi arrivati si sono dovuti fermare sulla strada a circa 100 metri dal luogo dell’apparizione. Quando la Madonna è apparsa c’erano migliaia di pellegrini, alcuni dei quali si erano preparati alla sua venuta con quattro ore di preghiera. La vista di tutti questi figli che accorrono a lei, ha rallegrato il cuore di questa mamma: “sorrido guardandovi venire a me, radunarvi attorno a me e cercarmi.” La stessa gioia di oggi, Maria l’ha sperimentata il 14 maggio, al santuario di Monpileri, alle pendici dell’Etna, quando trecento Apostoli della Pace arrivati da tutta la Sicilia, si sono radunati per il Convegno dei Cenacoli, quanta bontà, quanta fede, quanto amore per Maria e per Gesù in quella assemblea, ci si è preparati con una giornata intensa di preghiera, con l’adorazione, con la confessione, con un gesto di perdono per chi ci ha offeso… la messa di Pentecoste che abbiamo celebrato alla sera è stata veramente quella del Cenacolo degli apostoli che pregano con Maria e lo Spirito Santo è sceso con grande abbondanza: “Apostoli miei, voi che cercate di avere un cuore puro e mio Figlio in esso, voi siete sulla buona strada. Voi che cercate mio Figlio, state cercando la buona strada.”Carissimi apostoli della Pace della Sicilia, che oramai non sapete più cosa inventarvi per portare Maria nel cuore dei siciliani, e nella vostra regione avete già superato i cento cenacoli di preghiera, Maria vi incoraggia: siete sulla buona strada.

3° decina: "Il suo Spirito illumina tutti i miei figli nella luce del Padre Celeste… nell’amore vicendevole; perché amore chiama amore e fa sì che le opere siano più importanti delle parole."
La stessa gioia di oggi, Maria l’ha sperimentata il 21 maggio quando un gruppo di Apostoli della Pace di Uruapan in Messico si sono recati a visitare i carcerati e a pregare con loro; alla fine della giornata hanno aperto in quel carcere quattro cenacoli, uno dei quali formato da ergastolani. Carissimi Apostoli della Pace del Messico che amate Gesù non a parole ma con le opere e lo avete visitato in carcere, Maria vi incoraggia: siete sulla buona strada. La stessa gioia di Maria l’abbiamo sperimentata a Casa santa Maria Goretti il 31 maggio quando è venuto a farci visita il cenacolo “Maria Addolorata” di Mondovi, formato da quattro cognate, una suocera e tre sorelle, ci ha riempito di gioia sentire la loro testimonianza di unione famigliare: “ci vogliamo bene e preghiamo insieme, e dopo il cenacolo andiamo alla messa per tutti i nostri defunti”. Carissimi Apostoli di Mondovì che vivete l’amore vicendevole e avete fatto delle vostre famiglie una piccola Chiesa domestica, Maria incoraggia anche voi: siete sulla buona strada.

4° decina: " Pregate per i vostri pastori, per vedere in essi la grandezza dell’amore di mio Figlio. Vi ringrazio."
Non dovrebbe essere difficile vedere la grandezza dell’amore di Gesù in papa Francesco che ha un cuore senza barriere, capace di accogliere tutti, capace di chinarsi su chi è malato, di interessarsi di chi la vita ha reso un profugo o un naufrago; capace di ascoltare il grido di tanti poveri; è un amore così grande quello di papa Francesco, con una apertura totale nei confronti di Dio e degli uomini, di tutti gli uomini, che ci mette in crisi, una luce che quasi ci abbaglia. La sua tenerezza si effonde su chi è debole e il suo amore abbraccia il creato; è bellissima la sua enciclica: “Laudato si” per la salvaguardia della terra, nostra casa comune. Chi prega per i pastori della Chiesa non avrà difficoltà a riconoscere che anche il proprio Vescovo, ha scelto di donare la sua vita a Dio e alla Chiesa; chi, come chiede Maria, prega per i pastori della Chiesa, riuscirà a vedere anche il proprio parroco con occhi diversi e non gli sarà difficile accorgersi che pur con i suoi limiti umani, sta spendendo la sua vita a servizio di Dio e a servizio dei parrocchiani, in molti casi con una dedizione e un impegno che non sono giustificati dalla poca riconoscenza dei fedeli. Carissimi Apostoli della Pace che con i vostri cenacoli avete scelto tante volte di pregare per i sacerdoti, Maria vi incoraggia: siete sulla buona strada, dimostrate di amare concretamente la Chiesa e siete una grande consolazione per Maria.

5° decina:Perciò, apostoli miei, pregate per la vostra Chiesa, amatela e fate opere d’amore"
Non posso citare tutte le cose bellissime che state facendo con i vostri Cenacoli, sono talmente tante che davvero non si riesce, concludo semplicemente dicendo che la stessa gioia che ha provato questa mattina nel vedere i suoi figli radunarsi attorno a lei alla Croce Blu, Maria la sperimenta tutte le volte che voi vi riunite attorno a lei nel vostro Cenacolo, quindi circa 700 volte al mese. Carissimi Apostoli della Pace che pregate insieme a Maria, e in moltissimi casi le vostre preghiere si trasformano in opere di carità, siete sulla buona strada e date a questa mamma una grande gioia. Certo non tutti e settemila gli Apostoli della Pace sono così motivati e determinati, purtroppo c’è anche chi, pur frequentando un cenacolo, non ha ancora capito che Maria lo ha chiamato a una grande missione. “Le mie parole e le mie opere non le accolgono”. Maria con pazienza continua a invitarli e noi insieme a lei continuiamo a pregare per l’apertura del loro cuore. Quindi, come al solito Maria ci incoraggia: “bravi, alcuni bravissimi, siete sulla buona strada, perseverate, continuate così”. Per altri, pochi per fortuna, il messaggio è questo: “si può davvero migliorare”. Per aiutare tutta l’Associazione Apostoli della Pace a rispondere sempre meglio alla Missione che Maria ci affida, ed è questo che tutti desideriamo, vi propongo di pregare, ciascuno personalmente, la Coroncina della Divina Misericordia, una volta alla settimana, per l’apertura del cuore ai progetti di Maria di tutti gli Apostoli della Pace. Allego la spiegazione in un messaggio a parte, e invito i responsabili dei Cenacoli a diffondere con calore tra i membri del Cenacolo questa iniziativa di preghiera che può aiutarci tutti a realizzare bene la missione che Maria ci affida. Questa iniziativa di preghiera sostituisce definitivamente quella delle sette Ave Maria.

Il Signore Gesù vi benedica!
p. Silvano

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Maggio 2016

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace


1° decina:  "Cari figli, il mio cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano. Ma, figli miei, non dimenticate: ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi. Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello. Non dimenticate che nell’Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perché esse sono la verità e la verità non cambia: solo che molti miei figli l’hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono né vecchie né nuove, sono eterne. Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a “raccogliere le croci frantumate” e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio."                         

2° decina:  "
Cari figli, il mio cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinché possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano."                                  
Come mai Maria ha scelto Medugorje per le sue apparizioni? Si chiedevano i pellegrini dei primi anni che arrivando in questo paesino sperduto tra i monti trovavano solo dei sassi. Tra le tante risposte possibili, una molto convincente è che a Medugorje Maria ha trovato dei cristiani con una fede forte, basta citare, fra i tanti, l’esempio della mamma di suor Cornelia e di suor Josipa, fondatrici della comunità della “Famiglia Ferita” che ha accolto gli orfani della guerra dei Balcani, questa mamma aveva 9 figli e recitava ogni giorno dieci rosari uno per ogni figlio e il decimo per altre necessità. La stessa cosa qualcuno mi ha raccontato della mamma di padre Slavko; ecco, le famiglie di quel luogo erano autentiche Chiese domestiche. A Medugorje Maria ha trovato una comunità di cristiani con una fede forte e viva, abituati a lottare per la propria fede. Quei cristiani hanno accolto e vissuto con semplicità i messaggi di Maria, anche in mezzo a ostacoli molto grandi, la loro risposta generosa ha consentito alle apparizioni di Maria e ai suoi messaggi di giungere fino a noi e a tanti altri suoi figli in tutto il mondo.                                

3° decina:  "Non dimenticate che nell’Eucaristia, che è il cuore della fede, mio Figlio è sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perché, figli miei, per voi è morto, è risorto e viene nuovamente."                            
L’Eucaristia è il cuore della fede, il pane Eucaristico nutre nel cuore una fede autentica e la fortifica. È bellissima questa immagine di Gesù che spezza il pane con noi e cammina con noi, significa, da un lato, che Egli condivide le nostre gioie e le nostre preoccupazioni, la fatica i limiti del nostro percorso e anche esulta per i nostri successi e le nostre conquiste umane; d’altro lato, significa che condivide con noi il suo mondo di Grazia e ci dona la fede necessaria per parteciparvi: "Nella spiritualità è la bellezza: tutto ciò che è spirituale è vivo e molto bello..." questi orizzonti stupendi della grazia possono essere colti solamente da chi ha nel cuore la vista della fede; anche nel mondo naturale c’è chi ha 10 gradi e ci vede benissimo, c’è chi ha solamente 7-8 gradi e chi purtroppo è cieco, così è anche nel mondo spirituale, c’è chi ha una fede viva e si accorge di quello che Dio opera, e c’è chi è cieco e non si accorge neppure dell’evidenza; peccato, perché le realtà spirituali sono le più belle e le più vive. L’Eucaristia è anche una medicina che cura la vista del cuore e ci aiuta a guardarci attorno con lo sguardo di Gesù ed è tutto un altro orizzonte, pieno di coraggio, pieno di luce e di speranza.

                           
4° decina:  "ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste è un mondo unico! Perciò permettete che l’azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi"
Rileggendo il libro della Genesi a proposito della creazione del mondo, si narra che all’inizio il mondo era caos, una massa informe e su quella massa ha iniziato ad aleggiare lo Spirito Santo e per la sua azione si sono separate le acque dalla terra ed è comparso il mare e la terra ferma, si sono formate le stelle del cielo, il sole e la luna che regolano il giorno e la notte… poco alla volta, da caos il mondo è diventato cosmo (cosmetico), qualcosa di bello. Ognuno di noi è un mondo unico davanti al Padre e lo Spirito Santo è all’opera per fare di ciascuno qualcosa di bello, un cosmo ordinato, un capolavoro. Nella nostra libertà possiamo collaborare con l’opera dello Spirito Santo oppure ostacolarla, ogni santità è frutto dell’opera di Dio e della collaborazione dell’uomo. Lungo questo pellegrinaggio terreno siamo tutti una creazione in divenire, “mondi in fase di lavorazione” anche chi è più avanti nel cammino spesso sperimenta nella propria persona degli aspetti che sono come dei terreni che producono frutto e aspetti che assomigliano a terreni incolti. Maria con i suoi messaggi, con l’amore con il quale ce li dice, e la pazienza con la quale ce li ripete se non li abbiamo compresi, ci aiuta enormemente a collaborare con lo Spirito Santo per fare del nostro un mondo interiore un capolavoro stupendo.

                         
5° decina: "Perciò invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi… e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio."                        
Medugorje è un grande segno dei tempi, significa che questo è il tempo di Maria, significa che in questi anni il Cielo ha affidato alla Regina della Pace il compito di intervenire nel cammino di questa umanità senza pace; il Cielo ha affidato a Maria il compito di insegnare a questa umanità, che in tanti luoghi è un vero caos, a usare i talenti che Dio ci ha donato, per fare qualcosa di bello. Il Cuore Immacolato di Maria è un cosmo ordinato e stupendo dove la grazia risplende in tutta la sua bellezza. Il Trionfo del suo Cuore Immacolato significa che, il cuore di tanti suoi figli passa dall’essere un caos ad essere un cosmo, a qualcosa di bello. Il progetto di Maria che si rivela a Medugorje, va oltre quel piccolo paese, è un progetto anche per l’Italia, ma perché porti frutto serve la risposta generosa degli italiani, è un progetto anche per il Messico ma perché porti frutti di grazia c’è bisogno della collaborazione dei messicani… il progetto di Maria è per la Chiesa e per tutto il mondo, porterà frutto la dove troverà collaborazione. In questo sviluppo del progetto i nostri Cenacoli di preghiera hanno una importanza fondamentale, sono stati suscitati da Maria per aiutarla a realizzare i suoi progetti nelle nostre case, nelle nostre parrocchie, nei nostri luoghi di lavoro… Maria ha progetti di pace per i giovani disoccupati, per le famiglie in crisi, Maria ha delle grazie per gli ammalati dell’ospedale e anche per i bestemmiatori della tua parrocchia… Per realizzare questi progetti ha bisogno di collaboratori prima di tutto nella preghiera, ecco un altro segno dei tempi: i Cenacoli di preghiera, Maria sta suscitando in tutto il mondo cenacoli di preghiera (di tanti tipi), sono lo strumento di cui ha bisogno per realizzare i suoi progetti. Questo è il tempo di Maria, questo è il tempo di creare Cenacoli di preghiera che l’aiutino a creare tante piccole Medugorje in ogni parte del mondo. Carissimi Apostoli, che avete nel cuore il desiderio di aiutare Maria, questo è anche il vostro tempo siete voi che Maria adesso chiama a collaborare con lei, questa Mamma sa scegliere la persona giusta al momento giusto e non si è sbagliata, ha chiamato proprio te. Vi prego, rispondete con generosità al suo invito, sono troppe le persone che hanno bisogno di luce e di gioia. Per il vostro sì a Maria la grazia arriverà nel cuore di tanti. Non abbiate paura di impegnarvi a favore di Maria e dei suoi progetti, è una grande opportunità per la vostra vita, questa madre non si può battere in generosità e per un piccolo aiuto che le date vi restituisce cento volte tanto.                            

 

Il Signore Gesù vi benedica!                                                                              

Padre Silvano

 

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Aprile 2016

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione

Apostoli della Pace


Cari figli, non abbiate cuori duri, chiusi e pieni di paura. Permettete al mio amore materno di illuminarli e riempirli d’amore e di speranza, affinché, come Madre, io lenisca  i vostri dolori: io li conosco, io li ho provati. Il dolore eleva ed è la preghiera più grande, mio Figlio ama in modo particolare coloro che sopportano la sofferenza. Ha mandato me a lenirli e a portarvi speranza. Confidate in lui! So che per voi è difficile, perché attorno a voi vedete sempre più tenebra. Figli miei, essa va squarciata con la preghiera e l’amore. Chi prega ed ama non teme, ha speranza ed amore misericordioso. Vede la luce, vede mio Figlio. Come miei apostoli vi invito a provare ad essere esempio di amore misericordioso e di speranza. Pregate sempre di nuovo per avere quanto più amore possibile, perché l’amore misericordioso porta la luce che squarcia ogni tenebra, porta mio Figlio. Non abbiate paura, non siete soli: io sono con voi! Vi chiedo di pregare per i vostri pastori, affinché abbiano amore in ogni momento e agiscano con amore verso mio Figlio, per mezzo di lui e in memoria di lui. Vi ringrazio!”                                   

2° decina: "So che per voi è difficile, perché attorno a voi vedete sempre più tenebra. Figli miei, essa va squarciata con la preghiera e l’amore."

 

Vale la pena di ricordare ancora una volta questa immagine: Pietro che cammina verso Gesù sulle acque, fin che guarda a Gesù, fino a quando ascolta la sua voce, anche lui incredibilmente cammina leggero sulle acque, quando guarda verso il lago o ascolta la voce del vento si spaventa e comincia a sprofondare, è esattamente quello che ci succede se guardiamo agli attentati dei terroristi, alla corruzione di chi deve gestire il bene pubblico o semplicemente guardiamo ai limiti della nostra salute, ai problemi economici della nostra famiglia… senza cercare la forza che viene da Gesù, si fanno strada nel cuore paura e ansia e si affonda nelle preoccupazioni.                                                                                

3° decina: "Pregate sempre di nuovo per avere quanto più amore possibile, perché l’amore misericordioso porta la luce che squarcia ogni tenebra, porta mio Figlio"
Oggi è un giorno speciale, si conclude la novena e questa sera con i primi vespri entriamo nella festa della Divina Misericordia, in questo anno santo straordinario dedicato alla Divina Misericordia. Oggi ricorre l’undicesimo anniversario della morte di san Giovanni Paolo II, il grande apostolo della Divina Misericordia, che ha scritto l’enciclica sulla Divina Misericordia, ha vissuto la misericordia donando il perdono a chi gli ha sparato. È lui che nel 2000 ha canonizzato santa Faustina e ha istituito la festa della Divina Misericordia, è morto nella festa della Divina Misericordia. Infatti anche il 2 aprile 2005, come accade oggi, era il sabato dell’ottava di Pasqua e Giovanni Paolo è morto alle 21.37 quando già era iniziata la festa della divina Misericordia e al suo capezzale alle 20.00 era stata celebrata la santa messa della Divina Misericordia. Maria che cammina insieme ai suoi figli, insieme alla Chiesa, oggi nel suo messaggio sottolinea questa data citando ben tre vote l’amore misericordioso, mettendone in luce una particolare sfumatura:“l’amore misericordioso porta la luce che squarcia ogni tenebra, porta mio Figlio".                                   "                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

 

4° decina: "Chi prega ed ama non teme, ha speranza ed amore misericordioso. Vede la luce, vede mio Figlio."                                                
Queste parole dipingono bene l’animo e l’apostolato di Giovanni Paolo II, è proverbiale il suo coraggio, non è certo uno che si sia lasciato spaventare, “non abbiate paura di aprire le porte a Cristo” è stata una delle sue esortazioni ricorrenti e lui davvero ha aperto il cuore a Gesù ha permesso alla sua luce e alla sua forza di entrare nel proprio cuore. Così Giovanni Paolo II aveva il cuore colmo della presenza di Gesù e del suo amore e con generosità ha seminato nel cuore di tanti la speranza e la luce della verità. Maria desidera fare anche di noi dei suoi Apostoli efficaci:“Come miei apostoli vi invito a provare ad essere esempio di amore misericordioso e di speranza.” Se nel nostro cuore sono troppo forti le preoccupazioni, tanto da sentirci affondare, significa che stiamo guardando troppo il lago di questo mondo e non abbiamo uno sguardo abbastanza forte su Gesù. Scusate il paragone è come un’auto che vuole viaggiare senz’olio nel motore, non si può andare in giro senza olio si rompe tutto. Maria si offre di alimentare l’olio della lampada dei nostri cuori: "permettete al mio cuore materno di illuminarli e colmarli di amore e di speranza." Giovanni Paolo ha permesso a Maria di riempirlo di speranza, a qualcuno ha confidato: “riempio le mie giornate di Ave Maria”. A noi direbbe non abbiate paura di aprire il cuore a Maria che con il suo amore materno si avvicina a voi per darvi coraggio, luce e speranza viene per aiutarvi a vincere nel vostro cuore il male con il bene, la paura con il coraggio, “non abbiate paura di aprire il cuore a Maria” Se uno si chiede per essere un vero apostolo di Maria quante Ave Maria devo dire? La risposta è semplice, ne devo dire fino a quando “l’olio del motore” è al livello giusto, fino a quando nel mio cuore spunta il sole e la luce che dona Gesù in me è più forte delle preoccupazioni che devo affrontare, ne devo dire fino a quando la speranza in me vince la paura, fino a quando si è stabilito tra me e Maria un dialogo così intenso che fa passare anche nel mio cuore la sua fortezza, fino a quando riesco a camminare sereno sulle acque tormentate di questo mondo. A qualcuno basterà un giorno per essere al livello giusto ad altri occorreranno settimane o mesi, dipende quanto olio manca nel motore.

5° decina:                                                               
"Il dolore innalza, è la preghiera più grande, mio Figlio ama in modo particolare coloro che sopportano la sofferenza, ha mandato me per alleggerire i vostri dolori e portarvi la speranza, abbiate fiducia in Lui".                                                                
Con Maria e Gesù nel cuore anche le situazioni più dolorose possono diventare occasione di grande grazia, anzi la sofferenza offerta diventa la preghiera più forte. Anche di questo Giovanni Paolo II è stato testimone, gli ultimi anni, consumato dalla malattia e dalla fatica è stato spesso ricoverato, spesso sofferente, ma tutto questo non gli ha impedito di svolgere la sua missione di annunciare il Vangelo, anzi la malattia offerta in quel modo, ha reso più evidente il suo amore a Gesù e alla Chiesa. Basta ricordare quello che è riuscito a fare all'alba del 2 aprile, informato della grande folla presente in piazza San Pietro, composta da molti giovani. Il papa espresse a fatica il suo ultimo pensiero per i giovani, a lui tanto cari, riuscendo a mormorare le parole: “Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E di questo vi ringrazio”. Giovanni Paolo II si è affidato completamente a Maria “Totus Tuus” è il titolo che ha scelto per sè, e Maria le è sempre stata vicino, ha lenito le sue sofferenze, anzi nell’attentato del maggio 1981 lo ha letteralmente salvato. Sicuramente la testimonianza di chi sa portare la propria croce con pace e pazienza sorretto dalla speranza certa che unito a Gesù anche il suo calvario si concluderà con la risurrezione è la più incisiva in assoluto capace di aprire tanti altri cuori. A questo proposito vi ricordo un prezioso strumento per imparare a offrire le proprie sofferenze in comunione con Gesù: “l’assegno dell’offerta delle sofferenze” che trovate sul sito delle mille Ave Maria o all’indirizzo web http://www.milleavemaria.it/sofferenze                        

Il Signore Gesù vi benedica e in questo anno della Misericordia vi doni un “cuore nuovo”
 
fr. Silvano

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Marzo 2016

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina:  Il Prologo di Maria?

 

“Cari Figli, il mio arrivo in mezzo a voi è un dono del Padre celeste per voi.

Per questo suo amore io vengo per aiutarvi a trovare la strada verso la verità, per trovare la strada verso mio Figlio. Io vengo per confermare la Verità.

Desidero ricordarvi le parole di mio Figlio. Lui ha detto parole di salvezza per tutta l’umanità, per tutto il mondo, parole d’amore per tutti. L’amore che Lui ci ha fatto vedere con il suo sacrificio. Anche oggi però molti miei figli non lo conoscono e non desiderano conoscerlo. Loro sono indifferenti. Per la loro indifferenza il mio cuore soffre amaramente. Mio Figlio è sempre stato nel Padre. Nascendo sulla terra ha portato la Divinità, mentre da me ha assunto l’umanità.Con Lui è venuta la Parola, con Lui è venuta la luce del mondo che viene nei cuori e li illumina, li ricolma d’amore e di consolazione. Figli miei, mio Figlio può essere visto da tutti quelli che lo amano perché il suo volto si vede nelle anime che sono colme d’amore verso lui. Perciò, figli miei, apostoli miei, ascoltatemi: lasciate le cose vuote, l’egoismo, non vivete per le cose della terra, per le cose materiali. Amate mio Figlio e fate sì che altri possano vedere il suo viso nel vostro amore per Lui. Io vi aiuterò a conoscerlo e vi parlerò di Lui. Vi ringrazio.

 

2° decina:  “Desidero ricordarvi le parole di mio Figlio. Lui ha detto parole di salvezza per tutta l’umanità, per tutto il mondo, parole d’amore per tutti. L’amore che Lui ci ha fatto vedere con il suo sacrificio

 

“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce” (Is 9,1), Gesù è la luce che illumina ogni uomo, le sue Parole sanno dare il senso della nostra vita, illuminano il significato della nostra esistenza. Oltre che averci spiegato la verità con parole semplici perché fossero chiare per tutti, per renderle ancora più comprensibili, Gesù ci ha annunciato la verità anche con i fatti, gli episodi della sua vita spiegano le sue parole se non comprendiamo che cosa significa aver misericordia, guardiamo a lui che ha perdonato i suoi crocifissori, oppure guardiamo a Lui che ha avuto compassione della folla affamata, ha avuto compassione del lebbroso… Gesù ci ha detto che ci ama non solo a parole, ma sulla croce ci ha fatto vedere, se così si può dire, che ci ama più di quanto ama se stesso che sicuramente è disponibile a sacrificarsi perché noi viviamo.

 

3° decina:   “Con Lui è venuta la Parola, con Lui è venuta la luce del mondo che viene nei cuori e li illumina, li ricolma d’amore e di consolazione.

 

In questo messaggio di Maria c’è una corrispondenza incredibile con le parole e la struttura del Prologo del Vangelo di Giovanni fa impressione leggere questi testi in parallelo:

-L’evangelista Giovanni: “ In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio” (Gv 1,1-2) -Maria: “Mio Figlio è sempre stato nel Padre”

-L’evangelista Giovanni: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1,14) -Maria: “Mio Figlio è sempre stato nel Padre. Nascendo sulla terra ha portato la Divinità, mentre da me ha assunto l’umanità.

-Prosegue l’’evangelista Giovanni: “In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.” (Gv 1,4.9)  -Maria: “Con Lui è venuta la Parola, con Lui è venuta la luce del mondo che viene nei cuori e li illumina, li ricolma d’amore e di consolazione”

Maria con le sue apparizioni e i suoi messaggi svolge il ruolo di testimonianza che nel prologo è svolto da Giovanni Battista: “Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.” (Gv 1,7) E Maria ci dice: “io vengo per aiutarvi a trovare la strada verso la verità, per trovare la strada verso mio Figlio. Io vengo per confermare la Verità”

 

4° decina:   “Anche oggi però molti miei figli non lo conoscono e non desiderano conoscerlo. Loro sono indifferenti. Per la loro indifferenza il mio cuore soffre amaramente.

 

Purtroppo tra questo il messaggio di Maria e il prologo del Vangelo di Giovanni c’è anche questa corrispondenza: “Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto.” (Gv 1,10-11). Cito un episodio recente: qualche giorno fa nel Consiglio comunale dell’Aquila è passata la mozione di non riappendere il crocifisso nell’Aula consiliare, sembrerebbe una cosa piccola rispetto a quello che sta succedendo in questo tempo in Italia invece si parte proprio da lì, dall’escludere il Crocifisso dalla propria vita e dalla propria comunità. Infatti possiamo dire che in Italia il terremoto è arrivato anche dentro le coscienze e sta facendo crollare i muri portanti, le fondamenta stesse della persona, se si toglie di mezzo Colui che è la roccia sulla quale è costruito l’uomo, la famiglia e l’intero universo tutto crolla e rimane un mucchio di macerie. Purtroppo questo terremoto è provocato non dalla natura ma da coloro che nel cuore non hanno Gesù e non lo cercano e questo fa soffrire tanti oltre ad amareggiare il cuore Maria.

 

5° decina: “Figli miei, mio Figlio può essere visto da tutti quelli che lo amano perché il suo volto si vede nelle anime che sono colme d’amore verso lui... Vi ringrazio”.

 

Per fortuna la corrispondenza di questo messaggio con il prologo di Giovanni continua: “A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome” (Gv 1,12).

Il 7 febbraio a Genova abbiamo fatto un Convegno stupendo erano presenti più di 400 Apostoli della Pace dei cenacoli del nord e del centro Italia e parlando di loro intendo parlare di tutti voi Apostoli della Pace anche di altri luoghi e nazioni perché tutti siete animati dallo stesso spirito per questo Maria vi ha scelti. Quel giorno carissimi Apostoli avete reso visibile il mistero dei Magi venuti da lontano per adorare Gesù e avete deposto ai suoi piedi dei doni stupendi, infatti durante l’adorazione Eucaristica in processione ognuno si è recato davanti all’altare per deporre ai piedi di Gesù un bigliettino con una preghiera commovente: “Signore ti prego di perdonare quella persona che mi ha offeso e ti chiedo per lei il Paradiso” e su quel biglietto avete messo il nome della persona per cui avete pregato. La “Processione del perdono!” Non ho mai visto una cosa simile: più di 400 persone in fila per compiere uno dei gesti evangelici più impegnativi: portare un gesto di perdono, in fila per pregare per il nemico. Si poteva rendere più visibile di così quanto amate Gesù? Al pomeriggio al termine della via crucis vi siete recati nuovamente in processione verso la “Croce Blu” allestita vicino all’altare, per deporre ai piedi di Gesù e di Maria un altro dono incredibile: “l’assegno delle sofferenze”, attraverso il quale ognuno ha fatto la sua parte: “Signore Gesù mi offro di portare questa mia sofferenza per la realizzazione dei progetti di Maria”, come dice il Vangelo ognuno ha preso la sua croce e l’ha portata seguendo Gesù e ha offerto il suo disagio per la realizzazione dei progetti di Maria, si poteva rendere più visibile il vostro amore per Maria? Alla Santa Messa all’offertorio abbiamo portato l’assegno di 450 milioni di Ave Maria frutto di questi anni di collaborazione con la Regina della Pace. Quel giorno Maria è tornata al cielo con un cuore leggero, pieno di gioia e di riconoscenza, finalmente un giorno e dei figli che non l’hanno amareggiata, ma se ne è tornata al cielo con 400 gesti di perdono, con più di 400 figli che quel giorno l’hanno aiutata a portare la croce portando ognuno la propria croce e con tanti milioni di preghiere da poter utilizzare per tanti figli e per tante situazioni di vera necessità. Si quel giorno è stato straordinario, quel giorno è stato un giorno di gioia per questa mamma e per tutti noi, un giorno che ci ha migliorati. Come vorrei che di queste giornate ce ne fossero tante, come vorrei che il vostro esempio fosse seguito da tanti.

Il mondo ha bisogno di persone come voi, Maria ha bisogno di figli come voi. Il Signore Gesù vi benedica sempre e vi moltiplichi.                                                         

Fr Silvano

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Febbraio 2016

 

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina:  

Cari figli, vi ho invitati e vi invito nuovamente a conoscere mio Figlio, a conoscere la verità. Io sono con voi e prego che ci riusciate. Figli miei, dovete pregare molto per avere quanto più amore e pazienza possibile, per saper sopportare il sacrificio ed essere poveri in spirito. Mio Figlio, per mezzo dello Spirito Santo, è sempre con voi. La sua Chiesa nasce in ogni cuore che lo conosce. Pregate per poter conoscere mio Figlio, pregate affinché la vostra anima sia una cosa sola con lui. È questa la preghiera ed è questo l’amore che attira gli altri e vi rende miei apostoli. Vi guardo con amore, con amore materno. Vi conosco, conosco i vostri dolori e le vostre afflizioni, perché anch’io ho sofferto in silenzio. La mia fede mi ha dato amore e speranza. Vi ripeto: la Risurrezione di mio Figlio e la mia Assunzione al Cielo sono per voi speranza e amore. Perciò, figli miei, pregate per conoscere la verità, per avere una fede salda, che guidi i vostri cuori e sappia trasformare le vostre sofferenze e i vostri dolori in amore e speranza. Vi ringrazio.

 

2° decina: Cari figli, vi ho invitati e vi invito nuovamente a conoscere mio Figlio, a conoscere la verità.

 

Per conoscere Gesù la strada maestra è studiare la Sacra Scrittura e in particolare il Vangelo e deve essere una lettura pregata. Il Santo Rosario è uno strumento più semplice, alla portata di tutti, e allo stesso tempo è molto efficace infatti, recitando la corona si è portati a conoscere i momenti salienti della vita di Gesù, dalla nascita al ministero pubblico, dalla passione alla risurrezione, non solo, ma è un ripercorrere la sua vita in uno stato di preghiera, non solo, in questa scoperta di Gesù fatta con il Rosario ci guida Maria sua madre e ci aiuta a conoscerlo nella verità. Ai nostri cenacoli Maria ha fatto il dono di una preghiera altrettanto bella ed efficace: la recita delle semplici Ave Maria ed è un dono che siamo chiamati a valorizzare, questo non esclude che a livello personale uno reciti tutti i rosari che vuole, una preghiera non esclude l’altra ma si aiutano a vicenda.

 

3° decina: pregate affinché la vostra anima sia una cosa sola con lui.

 

Per mezzo dello Spirito Santo Gesù è sempre con noi e Maria desidera che anche noi siamo con lui, che le nostre anime siano unite alla sua. San Paolo appassionato ricercatore della verità ha incontrato Gesù e per mezzo della preghiera e della carità la sua anima si è così unita a Lui che a un certo momento ha potuto affermare non sono più io che vivo ma Cristo vive in me. È grazie a questa unione così forte con Gesù che la luce della verità ha illuminato la mente di Paolo e attraverso le sue parole e le sue lettere si è manifestata e continua a illuminare sempre nuove generazioni di credenti, è la presenza di Gesù nel cuore che ha reso san Paolo così pieno di amore per i fratelli e lo ha portato a comporre lo stupendo inno alla carità. È grazie alla presenza di Gesù nell’anima che la sua missione è stata così efficace e feconda. Gesù è vicino a ciascuno di noi, offre la sua amicizia a ciascuno di noi e noi facciamo la nostra parte per avvicinarci a Lui?

 

4° decina:  “figli miei, pregate per conoscere la verità, per avere una fede salda, che guidi i vostri cuori e sappia trasformare le vostre sofferenze e i vostri dolori in amore e speranza.

 

È possibile trasformare le proprie sofferenze in amore e speranza? Maria ci dice di si, ci dice che per lei è successo proprio questo, ha sperimentato le nostre stesse afflizioni le ha affrontate in silenzio, le ha affrontate con una grande fiducia in Dio e ogni sofferenza affrontata unita al suo Dio si è trasformata per lei in un aumento di amore e di speranza, fino a quando questa speranza si è realizzata pienamente con la sua assunzione al cielo e questa è la verità: anche noi siamo chiamati allo stesso destino. Allora se è possibile che le nostre sofferenze si trasformino in una grazia dobbiamo assolutamente imparare da Maria come si fa. Per questo ho messo a disposizione degli Apostoli della Pace un nuovo strumento: “l’assegno dell’offerta delle sofferenze” poco alla volta, in questo anno, alla scuola di Maria desideriamo imparare anche noi come si offre una sofferenza e come la si trasforma in amore e speranza (l’assegno lo potete scaricare sul vostro cellulare http://www.milleavemaria.it/sofferenze e a breve lo troverete sul sito delle Mille Ave Maria).

 

5° decina:

“la vostra anima sia una cosa sola con lui. È questa la preghiera ed è questo l’amore che attira gli altri e vi rende miei apostoli”

 

Carissimi, essere uniti con Gesù ci unisce anche tra di noi, siamo quasi 700 cenacoli che fanno lo stesso cammino e usano lo stesso metodo di preghiera, Maria ci ha messo insieme perché desidera realizzare progetti così grandi che non sono realizzabili da un singolo cenacolo, ha delle missioni grandi da fare con l’associazione Apostoli della Pace e poco alla volta lo scopriremo, perciò ogni tanto faremo delle iniziative di preghiera tutti insieme. Oggi 2 febbraio 2016 festa della Presentazione di Gesù al Tempio si conclude l’anno che la Chiesa ha dedicato alla vita consacrata e come vi avevo anticipato in questo mese invito tutti i cenacoli a pregare per l’apertura del cuore di questa categoria: coloro che Dio chiama alla vita consacrata e al sacerdozio. Se ognuno, come sempre, farà la sua parte, insieme in un mese offriremo oltre 12 milioni di Ave Maria, poi ci vorrà più di un anno per rendersi conto di tutte le grazie ottenute da questa preghiera unanime: ne vedremo delle belle! Vi ringrazio in anticipo.

 

Il Signore vi benedica

fr Silvano

 

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Gennaio 2016

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina: il messaggio a Mirjana: “le parole e l’amore di Gesù, unica nostra speranza”

 

“Cari figli, come Madre sono felice di essere in mezzo a voi, perché desidero parlarvi nuovamente delle parole di mio Figlio e del suo amore.

Spero che mi accoglierete col cuore, perché le parole di mio Figlio ed il suo amore sono l’unica luce e speranza nella tenebra del momento attuale.

Questa è l’unica verità e voi, che la accoglierete e la vivrete, avrete cuori puri e umili. Mio Figlio ama i puri e gli umili. I cuori puri ed umili ridanno vita alle parole di mio Figlio: le vivono, le diffondono e fanno in modo che tutti le odano. Le parole di mio Figlio ridanno la vita a coloro che le ascoltano, le parole di mio Figlio riportano l’amore e la speranza. Perciò, miei cari apostoli, figli miei, vivete le parole di mio Figlio. Amatevi come lui vi ha amato. Amatevi nel suo nome e in memoria di lui.

La Chiesa progredisce e cresce grazie a coloro che ascoltano le parole di mio Figlio, grazie a coloro che amano, grazie a coloro che patiscono e soffrono in silenzio e nella speranza della redenzione definitiva.

Perciò, miei cari figli, le parole di mio Figlio ed il suo amore siano il primo e l’ultimo pensiero della vostra giornata.

Vi ringrazio!”

 

2° decina:

“le parole di mio Figlio ed il suo amore sono l’unica luce e speranza nella tenebra del momento attuale. Questa è  l’unica verità… Le parole di mio Figlio portano  la vitaa quelli che le ascoltano. Le parole di mio Figlio portano l’amore e la speranza;”

 

In questo mondo ricco di buio, di vuoto e di violenza, solo la parola di Gesù con la luce della verità vince le tenebre, solo la sua Parola ricca di amore e di perdono per gli uomini porta la vita in chi l’accoglie, solo la sua parola è in grado di dare senso e sapore al nostro quotidiano, solo la sua parola è in grado di dare speranza; l’apostolo Pietro direbbe di nuovo: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna;”(Gv 6,68 )

 

3° decina:

“La Chiesa progredisce e cresce grazie a coloro che ascoltano le parole di mio Figlio, grazie a coloro che amano, grazie a coloro che patiscono e soffrono in silenzio e nella speranza della redenzione definitiva”

Lla Chiesa cresce grazie a coloro che accolgono la Parola e la mettono in pratica, parliamo di santi, parliamo di un esercito numeroso dal momento che in 2000 anni la Chiesa è cresciuta costantemente, quanti monaci hanno meditato e messo in pratica la Parola di Dio attraverso la lectio divina, un metodo di approccio alla Parola di Dio che attraverso vari passaggi porta prima ad un ascolto attento poi a un dialogo pieno di amore nella preghiera e termina con il cercare i modi per mettere in pratica quella Parola. Quanti santi della carità in tutti i secoli, mossi dal vangelo hanno speso la loro vita per i fratelli, quanti martiri dei primi secoli e anche di oggi hanno sofferto nel silenzio sostenuti dalla speranza della redenzione eterna, tutti questi milioni e milioni di fratelli nella fede ora condividono in Paradiso la gloria di Gesù ed è grazie a loro che la speranza della salvezza eterna è giunta fino a noi.

 

4° decina:

“I cuori puri ed umili ridanno vita alle parole di mio Figlio: le vivono, le diffondono e fanno in modo che tutti le odano.”

 

Ora tocca alla nostra generazione fare la propria parte, in particolare Maria affida ai suoi Apostoli il compito di portare nel mondo la luce del Vangelo, è bellissima questa espressione: “I cuori puri ed umili ridanno vita alle parole di mio Figlio” in questi cuori il vangelo rivive, queste persone diventano un vangelo vivente riscritto con le loro opere e parole. L’umiltà è la porta di accesso della Parola e dell’amore di Gesù chi è umile mette Dio prima di se stesso e quando Dio parla lo ascolta a questo proposito è bello l’esempio del cenacolo “Il volto di Gesù” di Provezze (BS)” che mosso dal desiderio di conoscere meglio la Parola di Dio si incontra tutti i mesi con una sacerdote biblista per la lectio divina. La purezza rappresenta il terreno adatto dove la Parola di Dio cresce, si sviluppa e porta frutto, anche in questo caso i nostri cenacoli hanno saputo trovare delle soluzioni originali e perfettamente adeguate al messaggio di Maria, è il caso di un cenacolo numeroso “Stella del Mare” di Taranto che sollecitato dal suo responsabile si sta dando l’impegno di confessarsi prima dell’incontro mensile in modo da accogliere il messaggio di Maria, nelle migliori disposizioni d’animo, in grazia di Dio.

 

5° decina:

“voglio di nuovo parlarvi delle parole di mio Figlio e del suo amore”

 

Maria poco alla volta ci insegna a fare ciò che lei stessa ha fatto: lei ha accolto le parole di Gesù con un cuore puro e umile, lei ha messo e continua a mettere in pratica le parole di suo Figlio amando gli altri come lui ci ha amato, lei ci da l’esempio anche come missionaria che diffonde la Parola di Dio, nei suoi messaggi Maria ci comunica le parole di suo Figlio. Dietro a ogni messaggio di Maria ci sono le parole di Gesù, se li leggiamo con attenzione ci ritroveremo le parole del vangelo, un vangelo ridetto a noi da chi ne conosce profondamente lo spirito e lo ha vissuto totalmente, un vangelo ridetto a noi con la pedagogia della miglior maestra, ridetto a noi con la dolcezza e l’amore della migliore delle madri, ritroveremo lo spirito del vangelo annunciato a noi con la priorità richiesta dai nostri tempi che Maria indica nella preghiera, tra le tante necessità degli uomini di oggi, tra le tante urgenze che questo mondo può avere, da 34 anni Maria a Medugorje ci indica senza indugio che si deve cominciare dalla preghiera, in questo mondo creato, se vogliamo che funzioni occorre fare spazio al suo Creatore.

 

Il Signore vi benedica tutti con un 2016 ricolmo di grazia

fr. Silvano Alfieri

Messaggi dell'anno 2015

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Dicembre 2015

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina: il messaggio a Mirjana: la Chiesa ha bisogno di voi

“Cari figli, io sono sempre con voi, perché mio Figlio vi ha affidato a me. E voi, figli miei, voi avete bisogno di me, mi cercate, venite a me e fate gioire il mio Cuore materno. Io ho ed avrò sempre amore per voi, per voi che soffrite e che offrite i vostri dolori e le vostre sofferenze a mio Figlio e a me. Il mio amore cerca l’amore di tutti i miei figli ed i miei figli cercano il mio amore. Per mezzo dell’amore, Gesù cerca la comunione tra il Cielo e la terra, tra il Padre Celeste e voi, miei figli, la sua Chiesa. Perciò bisogna pregare molto, pregare ed amare la Chiesa a cui appartenete. Ora la Chiesa soffre ed ha bisogno di apostoli che, amando la comunione, testimoniando e dando, mostrino le vie di Dio. Ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore. Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! Pregate per i vostri pastori, affinché abbiano la forza e l’amore per essere dei ponti di salvezza. Vi ringrazio!”

 

2° decina: 

“Cari figli, io sono sempre con voi, perché mio Figlio vi ha affidato a me. E voi, figli miei, voi avete bisogno di me, mi cercate, venite a me e fate gioire il mio Cuore materno.”

Sotto la croce di Gesù stava Maria sua madre e il discepolo che egli amava: “Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo:«Ecco la tua madre!».” (Gv 19,26-27). Maria conferma nel suo messaggio quello che tante volte abbiamo sentito dai sacerdoti nelle omelie e cioè che quel discepolo che sotto la croce riceve Lei come madre, in realtà rappresenta tutti noi, in quel momento tutti siamo stati affidati a Maria come nostra Madre. Sei tu, dunque, il discepolo che Gesù ama, è a te dice: “ecco tua madre!” Sei tu il figlio amato di Maria, oggetto delle sue attenzioni, tu sei colui che questa mamma custodisce con infinito amore. Ecco perché ognuno di noi cerca Maria ecco perché lei è sempre vicino a ciascuno di noi. Quando ricorriamo a lei, quando ci riuniamo insieme a lei nei nostri cenacoli e insieme a lei preghiamo, il suo cuore materno si riempie di gioia.

 

3° decina: 

“Io ho ed avrò sempre amore per voi, per voi che soffrite e che offrite i vostri dolori e le vostre sofferenze a mio Figlio e a me.”

Maria con il suo amore è particolarmente vicina ai figli che soffrono, ama e amerà sempre chi ricambia il suo amore offrendo per Gesù e per lei le proprie sofferenze. Come non ricordare qui la piccola Eleonora che è all’origine del nostro cammino, questa bambina ammalata di tumore dopo diciotto cicli di chemioterapia conclude così il suo diario: “Signore Gesù ti offro tutte le mie sofferenze, anche le più piccole per la liberazione delle anime del purgatorio e per tutte le necessità che hai sulla terra”. Non c’è un amore più grande di chi si offre di portare le proprie sofferenze per il bene di tanti, e restituisce così a Gesù l’amore con il quale egli si è offerto sulla croce per noi. Maria ha amato l’Eleonora che, mossa dallo Spirito Santo, ha associato la sua sofferenza alla croce di Gesù e ora l’amerà per sempre perché è accanto a lei nella gloria.

 

4° decina: 

“Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura!”

Questo richiamo storico alla Chiesa delle origini che cresceva di giorno in giorno nonostante fosse perseguitata e tradita è quanto mai opportuno oggi dove i fatti di Parigi hanno provocato paura e ansia in tante persone. Non abbiate paura ci dice Maria, non abbiate paura ci dice Papa Francesco con i suoi viaggi, la Chiesa è indistruttibile in essa opera la risurrezione di Gesù e quando è messa in croce risorge più bella di prima. Questo vale per la Chiesa e vale per i singoli credenti, lasciamo la paura a chi nel cuore non ha Gesù, queste persone hanno ragione di essere in ansia perché secondo loro la vita termina con la morte e credono di aver a disposizione solo i beni di questa terra e persi questi beni per loro è perso tutto; ma nel nostro cuore non sia così, chiudiamo la porta alla paura, lasciamo che Gesù operi in noi, lasciamoci illuminare dalla sua risurrezione che ci offre speranza e fortezza.

 

5° decina: 

“la Chiesa soffre ed ha bisogno di apostoli che, amando la comunione, testimoniando e dando, mostrino le vie di Dio. Ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore.”

Oggi i nostri cenacoli compiono quattro anni, non possiamo aspettarci opere grandissime da un bimbo di 4 anni tuttavia tante cose le abbiamo fatte a partire dalla preghiera che è la prima opera che Maria ci chiede da Medugorje: nell’ultimo anno sono stati fatti circa 5.000 incontri di preghiera, riunendo oltre 70.000 persone che con perseveranza hanno pregato per i progetti di Maria, molte di queste preghiere si sono tradotte anche in gesti di carità verso ammalati, carcerati… molti partendo dalle semplici Ave Maria si sono trovati a mettere nella loro settimana anche l’adorazione Eucaristica, si sono ritrovati ad andare a Messa più spesso e a viverla con più gusto e consapevolezza. In questo ultimo anno sono oltre 1200 i germogli di grazia in cui avete segnalato la riconciliazione di una famiglia, il lavoro per due disoccupati, persone che hanno migliorato la salute… attraverso tutto questo Maria ci conferma che stiamo percorrendo la strada che lei ci indica, e allo stesso tempo diventiamo consapevoli che siamo solo all’inizio del cammino, infatti Maria a Medugorje non ha solo dei progetti che riguardano una famiglia, un disoccupato o un ammalato, ha progetti per la Chiesa e per l’umanità intera, vuole fare opere grandi e ha bisogno dei suoi apostoli per compiere tali opere, Maria ha bisogno di voi, la Chiesa ha bisogno di voi. Coraggio siamo solo all’inizio della strada! Da quando preghi nel cenacolo hai cominciato ad avere pace nel cuore? Ti stai rendendo conto che Maria ti è sempre vicina e con le tue preghiere opera grazie stupende nel tuo cuore, nella tua famiglia e attorno a te? Coraggio, perseveriamo e vedremo cose sempre più belle e stupende, cose meravigliose, coraggio cari Apostoli della Pace, siamo solo all’inizio della strada delle meraviglie, della strada di Maria.

 

Auguri e grazie mille a tutti i cenacoli che 4 anni fa, il 2 dicembre 2011, hanno inaugurato questo stupendo cammino.

 

Il Signore vi benedica tutti, vi renda fecondi e vi moltiplichi

fr Silvano

 

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Novembre 2015

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina: il messaggio a Mirjana: la fede e le opere

“Cari figli, desidero parlarvi di nuovo dell’amore. Vi ho radunati intorno a me nel Nome di mio Figlio, secondo la sua volontà. Desidero che la vostra fede sia salda e provenga dall’amore, perché quei miei figli che capiscono l’amore di mio Figlio e lo seguono, vivono nell’amore e nella speranza. Hanno conosciuto l’amore di Dio. Perciò, figli miei, pregate, pregate per poter amare il più possibile e compiere opere d’amore. Perché la sola fede, senza amore e opere d’amore, non è quello che vi chiedo. Figli miei, quella è una parvenza di fede, è un lodare se stessi. Mio Figlio chiede fede e opere, amore e bontà. Io prego, ma chiedo anche a voi di pregare e vivere l’amore, perché desidero che mio Figlio, quando guarderà i cuori di tutti i miei figli, possa vedere in essi amore e bontà, non odio ed indifferenza. Figli miei, apostoli del mio amore, non perdete la speranza, non perdete la forza: voi lo potete fare! Io vi incoraggio e benedico, perché tutto ciò che è di questa terra — che purtroppo molti miei figli mettono al primo posto — scomparirà e resteranno solo l’amore e le opere d’amore, che vi apriranno le porte del Regno dei Cieli. Io vi attenderò presso quelle porte, presso quelle porte desidero attendere ed abbracciare tutti i miei figli. Vi ringrazio!

 

2° decina: 

“Cari figli, desidero parlarvi di nuovo dell’amore... Mio Figlio chiede fede e opere, amore e bontà.”

Non si può separare la fede dalle opere sono le due facce di una stessa medaglia, chi ha una  fede vera a un certo momento avverte la necessità di concretizzare con gesti e opere di carità e d’altra parte chi pratica anche un solo gesto buono nei confronti dei fratelli, anche se non ne è sempre consapevole, agisce seguendo un impulso che nasce dalla presenza di Dio nel suo cuore. Non si possono separare fede e carità, le preghiere e le opere, Maria ha le idee chiare: “la sola fede, senza amore e opere d’amore, non è quello che vi chiedo. Figli miei, quella è una parvenza di fede, è un lodare se stessi. Mio Figlio chiede fede e opere, amore e bontà.”

 

3° decina:

“tutto ciò che è di questa terra… scomparirà e resteranno solo l’amore e le opere d’amore, che vi apriranno le porte del Regno dei Cieli

Maria stessa che ci ha chiamato a Medugorje ci ha portato a percorrere la strada della preghiera unita alla carità sin dall’inizio del nostro cammino oltre a invitarci a pregare, pregare, pregare, questa mamma ci ha coinvolto subito in una opera di carità, ci ha fatto visitare 120 famiglie croate, con tanti bimbi, scappate dalla guerra dei Balcani che si trovavano dentro un campo profughi vicino a Medugorje in noi è nato il desiderio di aiutare queste persone, poi la Provvidenza ci ha fatto arrivare medici e medicine, mattoni e muratori, più chiara di così Maria non poteva essere e così per sei anni 2004-2010 abbiamo realizzato per quei profughi il “Progetto Eleonora”. Collocati a Casa santa Maria Goretti, sotto la collina delle apparizioni, mentre ci insegnava a percorrere la via della fede e della preghiera Maria ci ha coinvolto in una bellissima opera di carità e non è che le opere buone rimangono solo alla fine, già ora chi ha partecipato al “Progetto Eleonora” ha nel cuore una gioia immensa e una soddisfazione grande per quello che ha fatto, il bene paga subito il cento per uno. Dal 2010 a oggi la stessa Casa Santa Maria Goretti si è trasformata in una scuola di preghiera dalla quale nascono i nostri cenacoli. Questa unione tra fede e carità è nel DNA degli Apostoli della Pace, così ci ha plasmato questa madre sin dall’inizio, Maria stessa ci ha chiamato alla preghiera e alla carità

 

4° decina: 

I “miei figli che capiscono l’amore di mio Figlio e lo seguono, vivono nell’amore e nella speranza. Hanno conosciuto l’amore di Dio.”

I nostri cenacoli hanno questo  DNA che unisce preghiera e carità è sempre Maria la maestra e la madre che ci plasma. Nei cenacoli degli Apostoli della Pace facciamo esperienza di una preghiera piena di carità infatti preghiamo per tanti fratelli e questa è una delle opere di misericordia spirituale: “Pregare Dio per i vivi e i morti”. Ma il pregare tanto per fratelli porta poi a interessarsi di loro e a compiere anche le opere di misericordia corporale: “ero malato e in carcere e mi avete visitato” è quello che sta succedendo ad esempio a tanti cenacoli che hanno pregato per gli ammalati e i carcerati. Attraverso questa preghiera Maria fa crescere l’amore anche nel cuore dei singoli Apostoli della Pace, fino alle vette più alte come quella dell’offerta della croce: non c’è amore più grande di colui che dona la vita per i suoi amici. Non tanto tempo fa è venuta a trovarci a Medugorje la responsabile di un cenacolo di Cremona, è stata proprio una bella visita, quando è entrata con il suo sorriso e il suo volto luminoso ci ha comunicato una grande gioia, poi quando ha cominciato a parlare è stata un’esplosione di positività, il fatto è che da soli quattro giorni in Italia si era sottoposta alla sua seconda chemioterapia, ci ha detto: “certo se la mia chemioterapia può servire a Maria e ai suoi figli sono contenta di offrimi con Gesù”. Non c’è amore più grande di chi sa e offrire la propria croce per il bene dei propri fratelli. Si nel cuore di tanti Apostoli della Pace Gesù trova amore e bontà, siete veramente belli e da incoraggiare e Maria stessa vi dice: “Io vi incoraggio e benedico”

 

5° decina: 

“Io vi incoraggio e benedico, perché tutto ciò che è di questa terra… scomparirà e resteranno solo l’amore e le opere d’amore, che vi apriranno le porte del Regno dei Cieli

Mi unisco alla benedizione e all’incoraggiamento che Maria vi dona e anch’io vi invito a perseverare siete sulla strada giusta solo dovete continuare. Anzi questo mese vi offro uno strumento nuovo che può aiutare i cenacoli a fare un passo verso gesti concreti di amore è il mosaico e funziona così: un cenacolo sceglie una categoria per tre mesi, ad esempio i malati di un certo ospedale, tre mesi vi da il tempo per capire meglio cosa succede con la vostra preghiera, vi da l’opportunità di  coinvolgere in questa missione di preghiera altri, magari un medico di quell’ospedale, tre mesi vi da anche il tempo di maturare qualche gesto di carità nei confronti di questi malati, magari una vista. Per ora abbiamo pubblicato sul sito delle mille Ave Maria i primi 10 progetti E vi invito a visitarli e a prendere ispirazione http://www.milleavemaria.it/home/en/?lang=en, se qualche cenacolo si sente pronto a mantenere la stessa categoria per tre mesi mi può contattare attraverso la mail apostolidellapace@gmail.come vi spiego come fare. Questa è una proposta per i cenacoli che hanno almeno sei mesi di cammino.

Siete veramente belli

Il Signore vi benedica sempre                                                                    

fr Silvano

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Ottobre 2015

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina: il messaggio a Mirjana: "voi siete la luce del mondo"

"Cari figli, sono qui in mezzo a voi per incoraggiarvi, per riempirvi con il mio amore, per invitarvi nuovamente ad essere testimoni dell’amore di mio Figlio. Molti miei figli non hanno speranza, non hanno pace e non hanno amore. Loro cercano mio Figlio ma non sanno come e dove trovarLo. Mio Figlio apre loro le Sue braccia e voi aiutateli affinché vengano nelle Sue braccia. Figli miei, per ciò dovete pregare per l’amore, dovete pregare molto, molto per avere sempre più amore, perché l’amore vince la morte e fa in modo che la vita duri. Apostoli del mio amore, figli miei di cuore sincero e semplice, unitevi sempre più nella preghiera. Ma quanto siete lontani gli uni dagli altri! Incoraggiate gli uni e gli altri nella crescita spirituale, come anche io vi incoraggio. Io veglio su di voi e sono accanto a voi ogni qual volta pensate a me. Pregate per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio. Amateli e pregate per loro. Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere. Vi ringrazio."

 

2° decina: 

"Molti miei figli non hanno speranza, non hanno pace e non hanno amore. Loro cercano mio Figlio ma non sanno come e dove trovarLo."

Maria è vicina a ciascuno dei suoi figli, conosce il loro cuore e molti di loro hanno il cuore spento, senza pace, senza amore e senza speranza vagano al buio, sono come lampade senza luce e senza calore. Desiderano la pace, desiderano l’amore ma non sanno dove trovarlo, disorientati in questa società che cerca la pace con le armi in pugno, che confonde l’amore con il piacere, una società che vuole oscurare i valori cristiani e rimuovere ogni cartello che indichi la via verso Gesù.

 

3° decina:

"Apostoli del mio amore, figli miei di cuore sincero e semplice"

Per fortuna sono molti anche coloro che Gesù lo hanno trovato e nel loro cuore è presente l’amore, la pace e la speranza. Maria sta parlando anche di voi, suoi apostoli, voi che camminate verso Gesù, siete voi che cercate di collaborare con Maria con le vostre preghiere per le sue intenzioni, siete voi che studiate continuamente modi per essere utili al prossimo, siete voi la gioia e la consolazione di questa mamma, siete come lampade accese che diffondono speranza e pace.

 

4° decina: 

"Cari figli, sono qui in mezzo a voi per incoraggiarvi, per riempirvi con il mio amore, per invitarvi nuovamente ad essere testimoni dell’amore di mio Figlio."

Maria viene per incoraggiarci e colmarci ancora di più con il suo amore, desidera renderci consapevoli della luce che la fede ha acceso in noi: “Voi siete la luce del mondo”, Maria desidera renderci testimoni sempre più coraggiosi, lampade accese perché facciano luce a chi è nel buio a chi non conosce la strada, voi siete la lampada che Maria desidera mettere sul moggio, perché indichiate la via a tante persone. Gesù apre le sue braccia, offre la sua salvezza a chi lo cerca, ”voi aiutateli affinché vengano nelle Sue braccia.”

Per aiutare questi fratelli Maria ci indica dei modi che già state praticando nei vostri cenacoli e questa è una conferma ulteriore che dovrebbe appunto incoraggiarci:

a)      “dovete pregare molto, molto per avere sempre più amore”: bravi, bravissimi davvero, infatti sono tanti i progetti caritativi che si stanno mettendo in atto i nostri cenacoli, coraggio!

b)     “unitevi sempre più nella preghiera”: bravi, bravissimi davvero è quello che nei nostri cenacoli fate tutti i mesi pregando uniti per la stessa categoria e lo state facendo con perseveranza, coraggio continuate è la strada che ci indica Maria.

c)      “Incoraggiate gli uni e gli altri nella crescita spirituale”: anche questo avviene nei cenacoli dove ci sono fratelli che stupiscono per la generosità con la quale riescono a donare a Maria un contributo enorme di preghiera, e diventano così testimoni e stimolo per il cammino dei fratelli, bravi, bravissimi davvero.

d)     “come anche io vi incoraggio”: Maria da parte sua è instancabile nell’incoraggiarci con tutte le grazie che ci ottiene e che ci aiuta a vedere.

 

5° decina: 

"Pregate per i vostri pastori, per coloro che hanno rinunciato a tutto per mio Figlio. Amateli e pregate per loro."

C’è ancora un modo che Maria ci invita a utilizzare per aiutare tanti fratelli a trovare la strada: sostenere con la nostra preghiera e il nostro amore coloro che hanno rinunciato a tutto per Gesù, i pastori e i religiosi che hanno consacrato la loro vita al servizio di Gesù e della sua Chiesa. i consacrati sono cartelli stradali che Gesù ha posto nella società per indicare la via che porta a lui, e sono chiare le difficoltà delle loro missione. Essi hanno bisogno della nostra preghiera e del nostro amore per essere testimoni luminosi ed efficaci. Questo anno nella Chiesa (30 nov. 2014 - 2 feb. 2016) è dedicato alla vita consacrata e in questa circostanza vorrei lanciare la seconda iniziativa di preghiera comune: nel mese di febbraio 2016 invito tutti i cenacoli a organizzarsi per poter pregare tutti per questa categoria: sacerdoti, religiosi e vocazioni: coloro che Gesù chiama al sacerdozio e alla vita religiosa. Sarebbe bello veder fiorire nelle nostre comunità cristiane nuove vocazioni, sarebbe bello anche veder sorgere la vita consacrata all’interno degli Apostoli della Pace, persone totalmente dedicate al servizio della Regina della Pace e dei Cenacoli, non temete: “Il Padre Celeste ascolta le vostre preghiere. Vi ringrazio”.

 

Il Signore vi benedica sempre                                                                                    

fr Silvano

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Settembre 2015

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina: il messaggio a Mirjana: “Apostoli dell'amore”

 

“Cari figli, cari miei apostoli dell’amore, miei portatori di verit&

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Dicembre 2014

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

1° decina: il messaggio a Mirjana

"Cari figli, tenetelo a mente, perché vi dico: l’amore trionferà! So che molti di voi stanno perdendo la speranza perché vedono attorno a sé sofferenza, dolore, gelosia e invidia ma io sono vostra Madre. Sono nel Regno, ma anche qui con voi. Mio Figlio mi manda nuovamente affinché vi aiuti, perciò non perdete la speranza ma seguitemi, perché il trionfo del mio Cuore è nel nome di Dio. Il mio amato Figlio pensa a voi, come ha sempre fatto: credetegli e vivetelo! Egli è la vita del mondo. Figli miei, vivere mio Figlio vuol dire vivere il Vangelo. Non è facile. Comporta amore, perdono e sacrificio. Questo vi purifica e apre il Regno. Una preghiera sincera, che non è solo parola ma preghiera pronunciata dal cuore, vi aiuterà. Così pure il digiuno, poiché esso comporta ulteriore amore, perdono e sacrificio. Perciò non perdete la speranza, ma seguitemi. Vi chiedo nuovamente di pregare per i vostri pastori, affinché guardino sempre a mio Figlio, che è stato il primo Pastore del mondo e la cui famiglia era il mondo intero. Vi ringrazio."

 

2° decina: 

"Cari figli, tenetelo a mente, perché vi dico: l’amore trionferà!... non perdete la speranza

Questa estate siamo andati in pellegrinaggio a Tihalina, la chiesa dove c’è la statua bella che da il volto alla Madonna di Medgjugorie. Dietro la chiesa parrocchiale c’è la cappellina dedicata a sant’Elia, ci siamo seduti sul muretto vicino alla cappellina e abbiamo iniziato a pregare. All’interno dei musicisti stavano accordando i loro violini, poi improvvisamente la musica è diventata dolce e soave, hanno suonato l’inno della Regina della pace, lo ascoltavamo con grande gioia. Lo stupore più grande è stato quando guardando verso la cappellina, ci siamo accorti che a suonare l’inno era un bimbo di 7-8 anni, lui era il solista la mamma lo accompagnava e il papà gli faceva da direttore d’orchestra. Poi finito di suonare la famiglia è uscita dalla cappellina, nelle mani della mamma due violini: il suo più grande e il violino piccolo del bambino. In preparazione a questo Natale Maria sta insegnando a noi il canto della speranza, e il ritornello del messaggio di oggi è: “Cari figli, tenetelo a mente, perché vi dico: l’amore trionferà! non perdete la speranza”.

 

3° decina: 

“Figli miei, vivere mio Figlio significa vivere il Vangelo, ciò non è facile, ciò significa: l’amore, il perdono, il sacrificio… "

Certo la speranza nasce anche, dall’impegno nella preghiera, nel provare a vivere il vangelo, dall’impegno a far bene il proprio lavoro. Quale speranza può nascere dal disimpegno, dal tirare a campare, quale soddisfazione puoi sperimentare nel tuo lavoro se lo fai che sembra che fai un piacere e le inventi tutte per arrivare a sera? Non avrai soddisfazioni dal tuo lavoro. Così nel cammino spirituale quale speranza vuoi raccogliere dal disimpegno? Maria ci educa all’amore a essere protagonisti della nostra vita non a subirla. Ciò significa sapersi offrire, chi si offre, chi sa fare un sacrificio per il bene degli altri è una persona che vince il male con il bene, fa quello che ha fatto Gesù che si è offerto di portare con la croce il peso del male del mondo. La scorsa settimana sono venuti a Medjugorie sette ragazzi italiani che vivono a Londra, accompagnati dal loro sacerdote padre Giuseppe; alcuni di loro fanno parte del nostro cenacolo di Londra “i gigli di Maria”. È stata una settimana di gioia, di preghiera, non mi sarei mai aspettato di trovare dei giovani così impegnati nel cammino di fede, con cuore aperto, con entusiasmo e impegno hanno partecipato a tutto quello che Maria offriva loro a Medjugorie. Questi ragazzi hanno lasciato nei nostri cuori un vero segno di speranza

 

4° decina: 

“Sono nel Regno, ma anche qui con voi. Mio Figlio mi manda nuovamente affinché vi aiuti, perciò non perdete la speranza ma seguitemi, perché il trionfo del mio Cuore è nel nome di Dio.”

Con quel bellissimo gruppo siamo saliti sul Krizevac, era una bella giornata di sole e dalla cima del monte scrutavo l’orizzonte verso Vugorac da quella parte vedevo bene la nuova autostrada che arriva praticamente a Medjugorie desideravo identificare il luogo dove si trovano le famose cascate, che sono a una decina di Km da Medjugorie proprio in quella direzione. L’ultima volta che sono rientrato le ho viste distintamente da un ponte della nuova autostrada, non doveva essere difficile collocarle. Invece il terreno così ostico rendeva praticamente impossibile identificare il luogo, l’unica valle che si distingueva con chiarezza è quella che va da LJubuski a Caplina ma non era quella giusta, fino a quando scrutando l’orizzonte mi sono accorto dell’esigua striscia di case che da Ljubuscki arriva all’autostrada e ho capito che quelle sono le case costruite lungo il fiume che più avanti forma le cascate. Il punto dove si congiungevano l’autostrada e le case mi ha consentito di identificare con esattezza il luogo dove si trovano le cascate e me le ha riportate alla mente. Maria è nel regno ma è anche con noi, Gesù è con noi si tratta di scorgere i segni della sua presenza. Le pie donne lamentose non cercano questi segni del bene, sanno vedere attorno a loro solo i guai e ciò che non va, queste persone non sanno vedere i segni della presenza di Maria. Papa Francesco direbbe non lasciatevi rubare la speranza da queste persone senza speranza che non sanno vedere la presenza del bene.

 

5° decina: 

"Cari figli, tenetelo a mente, perché vi dico: l’amore trionferà!”

La speranza ci fa già intravedere il bene che ci aspetta, Gesù lo vedeva chiaramente, e per lui era così bello, così attraente quello che lo aspettava presso il Padre, che niente e nessuno ha potuto fermarlo. La speranza che Gesù ci offre, dà forza a tutte le speranze più belle che uno può avere sulla terra per raggiungere le più belle mete con la sua famiglia, con il lavoro, ma è in grado di rimetterci in piedi anche quando queste speranze terrene non si realizzano o quando hanno finito il loro tempo, quando vien meno la famiglia, quando vien meno il lavoro, quando vien meno la salute. La speranza che Gesù ci offre è in grado di rimetterci in cammino, perché ci offre delle mete più belle, più interessanti che vanno oltre questo piccolo orizzonte terreno, e quelle mete si possono raggiungere anche da un letto d’ospedale. Oggi il cammino dei nostri cenacoli compie tre anni infatti è nato il 2 dicembre 2011 e Maria desidera farci un dono, il dono della speranza: “seguitemi perché il Trionfo del mio Cuore è nel nome di Dio” accogliamo il dono della speranza che Maria ci offre e non sbaglieremo mai strada.

Prima di ripartire per Londra questi giovani ci hanno anche lasciato un canto “Madre della Speranza” che interpreta bene il messaggio di oggi. Senza saperlo hanno anticipato il messaggio di Maria, ma si sa quando si è in sintonia con lo Spirito Santo queste cose accadono.

I più tecnologici possono ascoltare il canto sulla nostra pagina web:  https://www.facebook.com/MilleAveMaria?ref=hl

 

Il Signore vi benedica

fr Silvano

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Novembre 2014

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

 

1° decina: il messaggio a Mirjana

 

"Cari figli, sono con voi con la benedizione di mio Figlio, con voi che mi amate e che cercate di seguirmi. Io desidero essere anche con voi, che non mi accogliete. A tutti voi apro il mio Cuore pieno d’amore e vi benedico con le mie mani materne. Sono una Madre che vi capisce: ho vissuto la vostra vita e ho provato le vostre sofferenze e gioie. Voi, che vivete il dolore, comprendete il mio dolore e la mia sofferenza per quei miei figli che non permettono che la luce di mio Figlio li illumini, per quei miei figli che vivono nelle tenebre. Per questo ho bisogno di voi, di voi che siete stati illuminati dalla luce e che avete compreso la verità. Vi invito ad adorare mio Figlio, affinché la vostra anima cresca e raggiunga una vera spiritualità. Apostoli miei, allora potrete aiutarmi. Aiutare me significa pregare per coloro che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio. Pregando per loro, voi mostrate a mio Figlio che lo amate e lo seguite. Mio Figlio mi ha promesso che il male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti: voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore; voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio; voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia; voi, che anelate al Regno dei Cieli. Tutto ciò vi rende miei apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore. Perciò, figli miei, purificate i vostri cuori ed adorate mio Figlio. Vi ringrazio! "

 

2° decina: 

"Cari figli… Mio Figlio mi ha promesso che il male non vincerà mai, perché qui ci siete voi, anime dei giusti: voi, che cercate di dire le vostre preghiere col cuore; voi, che offrite i vostri dolori e sofferenze a mio Figlio; voi, che comprendete che la vita è soltanto un battito di ciglia; voi, che anelate al Regno dei Cieli.”

La regina della Pace oggi ci da molte conferme e vi fa molti complimenti, e con molta gioia di farveli arrivare. Maria sta parlando di voi, riuniti nel cenacolo, siete voi infatti che cercate di pregare con il cuore, voi che con i vostri cenacoli e personalmente offrite ogni mese tante ave Maria perché tanti cuori si aprano a lei,  tanti lungo questo cammino stanno imparando a offrire a Dio anche le proprie sofferenze. Tutte queste preghiere testimoniano che voi amate Maria, che comprendete il suo dolore di madre per quei “figli che non permettono che la luce di” Gesù “li illumini”. Tutto il tempo che ogni mese dedicate alla preghiera, testimonia che anelate al Regno dei cieli. Perciò rallegratevi perché sicuramente siete tra le anime dei giusti di cui oggi Maria si rallegra tanto.

 

3° decina: 

“Per questo ho bisogno di voi, di voi che siete stati illuminati dalla luce e che avete compreso la verità… Aiutare me significa pregare per coloro che non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio.”

Già fatto! Da tre anni i nostri cenacoli riuniscono insieme figli di Maria, nel loro cuore è accesa la luce della fede e desiderano aiutare questa mamma. Per questo ogni mese le offrite tante preghiere affinché si aprano a lei i cuori dei giovani, dei malati, delle famiglie dei carcerati, il cuore di chi non conosce l’amore di Dio… Certo si può rendere più efficace la nostra collaborazione e questo avviene attraverso la crescita personale, “Vi invito ad adorare mio Figlio, affinché la vostra anima cresca e raggiunga una vera spiritualità.” Intanto, però, facciamo quello che sappiamo fare. Aiutare Maria con la preghiera? Già fatto! Solamente in questo anno, fino a ora con i nostri cenacoli le avete offerto oltre 50 milioni di Ave Maria. perciò, stiamo già aiutando Maria con le preghiere e abbiamo tutta l’intenzione di continuare ad aiutarla.

 

 

4° decina: 

“Tutto ciò vi rende miei apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore.”

Maria ha un sogno nel cassetto, un grande progetto, nato quasi 100 anni fa a Fatima dove ha promesso ai tre pastorelli che alla fine il suo Cuore Immacolato Trionferà, i veggenti di Medugorje, (io l‘ho sentito dalla viva voce di Mirjana), ci hanno detto che quello che ha iniziato a Fatima, Maria lo vuole concludere a Medjugorje. Uso l’immagine di un’autostrada spirituale che parte da Fatima e arriva a Medjugorje, un’autostrada che parte dalla terra e vuole portare in Cielo, alla salvezza tante persone, e vuole portare dal Cielo sulla terra tanta pace. Questa autostrada si chiama Trionfo del Cuore Immacolato di Maria. In questi cento anni a quest’autostrada hanno lavorato dei santi molto grandi: san Massimiliano Kolbe, Giovanni Paolo II, don Stefano Gobbi e tutta l’opera mariana sacerdotale, e chissà quanti altri. Maria sta formando tanti Apostoli che collaborano a questo progetto.

 

5° decina: 

“Tutto ciò vi rende miei apostoli e vi conduce al trionfo del mio Cuore.”

Con tutte queste preghiere abbiamo capito che Maria ha coinvolto anche noi in questo suo sogno, ci sta formando come suoi Apostoli per la realizzazione del progetto Trionfo del suo Cuore Immacolato, infatti cosa succede a chi prega per aprire i cuori a Maria? Poco alla volta nel cuore entra la pace e la pazienza di Maria. Un’Ave Maria dopo l’altra i figli acquisiscono gli atteggiamenti di questa Mamma. Provate a pensare che cosa succederebbe se solo gli abitanti del vostro condominio avessero tutti, in pienezza, la bontà di Maria? Cosa succederebbe se i trentamila giovani che erano presenti in agosto a  Medugorje avessero tutti la fede pronta e generosa di Maria? Cosa succederebbe se in tanti al modo avessero l’amore per il prossimo che ha questa Mamma? Scoppierebbe la pace: questo è il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria, quando i figli hanno un cuore come quello di questa Mamma. Il percorso di preghiera che stiamo facendo ci porta al Trionfo del cuore Immacolato, poco alla volta ne siamo divenuti sempre più consapevoli e da circa un anno e mezzo abbiamo lanciato una iniziativa apposita: la recita di 50 Ave Maria alla settimana per il Trionfo del Cuore Immacolato. In questo cammino state diventando Apostoli di Maria e consentite al suo cuore Immacolato di trasformare il vostro cuore e quello di tanti.

 

Il Signore vi benedica

fr Silvano

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Ottobre 2014

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

“Cari figli, con materno amore vi prego: amatevi gli uni gli altri! Che nei vostri cuori sia come mio Figlio ha voluto fin dall’inizio: al primo posto l’amore verso il Padre Celeste e verso il vostro prossimo, al di sopra di tutto ciò che è di questa terra. Cari figli miei, non riconoscete i segni dei tempi? Non riconoscete che tutto quello che è intorno a voi, tutto quello che sta succedendo, accade perché non c’è amore? Comprendete che la salvezza è nei veri valori, accogliete la potenza del Padre Celeste, amatelo e rispettatelo. Camminate sulle orme di mio Figlio. Voi, figli miei, apostoli miei cari, voi vi radunate sempre di nuovo attorno a me perché siete assetati, siete assetati di pace, di amore e di felicità. Dissetatevi dalle mie mani! Le mie mani vi offrono mio Figlio, che è Sorgente d’acqua pura. Egli rianimerà la vostra fede e purificherà i vostri cuori, perché mio Figlio ama con cuore puro ed i cuori puri amano mio Figlio. Solo i cuori puri sono umili e hanno una fede salda. Io vi chiedo cuori del genere, figli miei! Mio Figlio mi ha detto che io sono la Madre del mondo intero: prego voi, che mi accogliete come tale, che con la vostra vita, preghiera e sacrificio mi aiutiate affinché tutti i miei figli mi accolgano come Madre, perché io possa condurli alla Sorgente d’acqua pura. Vi ringrazio! Cari figli miei, mentre i vostri pastori, con le loro mani benedette, vi offrono il Corpo di mio Figlio, ringraziate sempre nel cuore mio Figlio per il suo sacrificio e per i pastori che vi dà sempre di nuovo”.

 

2° decina: 

“Voi, figli miei, apostoli miei cari, voi vi radunate sempre di nuovo attorno a me perché siete assetati, siete assetati di pace, di amore e di felicità.”

I pellegrini a Medugorje aumentano enormemente il 2 di ogni mese, vengono in tanti per stringersi vicino a Maria, alla Croce Blu, durante l’apparizione a Mirjana, anche oggi eravamo tantissimi. Al termine dell’apparizione mi trovavo vicino agli interpreti che hanno il compito di leggere il messaggio e di tradurlo in inglese e in Italiano, e loro erano vicinissimi alla veggente che gli stava dettando il messaggio, attorno tantissime persone assiepate, si potevano vedere solo le teste che spuntavano una di fianco all’altra. C’erano volti di tutti i tipi: italiani, croati, est europei, volti dai lineamenti asiatici, sud americani, volti africani, indiani… tutti orientati verso la veggente, tutti in un silenzio pieno di attesa per il messaggio: “Voi, figli miei, apostoli miei cari, voi vi radunate sempre di nuovo attorno a me perché siete assetati, siete assetati di pace, di amore e di felicità.”

 

3° decina: 

“Dissetatevi dalle mie mani! Le mie mani vi offrono mio Figlio, che è Sorgente d’acqua pura.”

Ecco la sorgente di acqua fresca e pura alla quale Maria porta i suoi figli assetati, li porta al suo Figlio Gesù. È dal cuore aperto di Gesù che sgorga per noi l’amore che ci sazia, nel vangelo di Matteo Gesù ci ha detto: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò”. (Mt 11,28). Quel fiume di amore che scaturisce dal suo cuore non solo ci sazia, ma anche ci purifica e rende anche noi capaci di amare.

 

4° decina: 

“Mio Figlio mi ha detto che io sono la Madre del mondo intero.”

Maria ci offre il dono più prezioso che ha: suo Figlio Gesù, e Gesù ci dona la persona più cara che ha: sua madre Maria, affinché sia madre anche per noi. Mi vien da dire, ma quanto stiamo a cuore a Dio? Maria ci invita a ringraziare: “Cari figli miei, ringraziate sempre nel cuore mio Figlio per il suo sacrificio.” Ringraziare è importantissimo, se ringrazi, riconosci che chi ti fa un dono non è obbligato nei tuoi confronti, è un gesto libero che sgorga dal suo amore; se ringrazi è perché riconosci il beneficio ricevuto, quando ringrazi consenti a Dio di donarsi a te di nuovo. Quante volte nella vita hai ringraziato Gesù? Ringraziare è già un modo per ricambiare l’amore.

 

 

5° decina: 

“Cari figli, con materno amore vi prego: amatevi gli uni gli altri!”

Nei suoi messaggi, Maria ci ridice sempre il vangelo, nel messaggio di oggi c’è il cuore del vangelo: A un dottore della legge che domandava: “Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?”. Gesù rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.  Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.  E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.” (Mt 22,36-39). Se in tanti mettessero Dio e i fratelli al di sopra di tutti i beni materiali, non ci sarebbe la violenza e i soprusi che tutti i giorni succedono sulla terra. Amare è possibile per ogni uomo, perché Dio riversa nel cuore di chi glielo chiede il suo Spirito di amore. Se volete che ci sia rispetto e pace tra le persone: “Cari figli… nei vostri cuori sia come mio Figlio ha voluto fin dall’inizio: al primo posto l’amore verso il Padre Celeste e verso il vostro prossimo, al di sopra di tutto ciò che è di questa terra”.

 

Il Signore vi benedica

fr Silvano

 

MESSAGGIO A MIRJANA del 2 Settembre 2014

Commentato, per i cenacoli, da padre Silvano Alfieri presidente dell'Associazione Apostoli della Pace

1° decina: il messaggio a Mirjana

“Cari figli, io, vostra Madre, vengo nuovamente in mezzo a voi per un amore che non ha fine, dall’amore infinito dell’infinito Padre Celeste. E, mentre guardo nei vostri cuori, vedo che molti di voi mi accolgono come Madre e, con cuore sincero e puro, desiderano essere miei apostoli. Ma io sono Madre anche di voi che non mi accogliete e, nella durezza del vostro cuore, non volete conoscere l’amore di mio Figlio. Non sapete quanto il mio Cuore soffre e quanto prego mio Figlio per voi. Lo prego di guarire le vostre anime, perché Egli può farlo. Lo prego di illuminarvi con un prodigio dello Spirito Santo, affinché smettiate di tradirlo, bestemmiarlo e ferirlo sempre di nuovo. Prego con tutto il Cuore affinché comprendiate che solo mio Figlio è la salvezza e la luce del mondo. E voi, figli miei, apostoli miei cari, portate sempre mio Figlio nel cuore e nei pensieri. Così voi portate l’amore. Tutti coloro che non conoscono Lui lo riconosceranno nel vostro amore. Io sono sempre accanto a voi. Sono in modo particolare accanto ai vostri pastori, perché mio Figlio li ha chiamati a guidarvi sulla via verso l’eternità. Vi ringrazio, apostoli miei, per il sacrificio e l’amore!”

 

2° decina: 

“Cari figli, io, vostra Madre…”

Eravamo tutti lì, attorno alla Croce Blu e mi sembravano tutti uguali, tutti figli di Maria, certo qualche differenza l’abbiamo notata, qualcuno è arrivato nella notte, ha sfidato il brutto tempo e l’incertezza della pioggia, e altri sono arrivati alle 8.00 quando ormai si era sicuri che l’apparizione fosse lì, alla fine erano tante le persone presenti e dalla Croce Blu arrivavano fin sulla strada. Certo abbiamo recitato il rosario in lingue diverse: italiano, spagnolo, francese… ma mi sembravano tutti uguali, tutti eravamo lì attorno alla Croce Blu, tutti eravamo arrivati da lontano per essere presenti a quel momento.

 

3° decina: 

“vengo nuovamente in mezzo a voi per un amore che non ha fine, dall’amore infinito dell’infinito Padre Celeste.”

Poi, ecco l’apparizione alla veggente; inviata tra noi dall’amore infinito di Dio, è venuta Maria, è venuta per noi, è venuta piena di grazie per ciascuno di noi, un momento bellissimo! Poi con il messaggio ecco svelarsi un mistero: in tanti cuori questa mamma ha potuto deporre l’amore e le grazie che portava dal cielo: “vedo che molti di voi mi accolgono come Madre e, con cuore sincero e puro, desiderano essere miei apostoli”;  in tanti cuori invece non ha potuto operare: “Ma io sono Madre anche di voi che non mi accogliete e, nella durezza del vostro cuore, non volete conoscere l’amore di mio Figlio.” C’è voluto circa mezz’ora per tornare dalla Croce Blu sulla strada, tanta era la gente. Adesso riguardo la folla tra la quale sono sceso, e tutte quelle persone non mi sembrano più tutte uguali, anzi so che c’è tra loro una differenza grande: alcuni avevano nel cuore Gesù e le grazie che Maria ha portato, senza saperlo diffondono attorno a loro la pace e sono causa di grande gioia e consolazione per questa mamma. Altri invece, con un cuore duro non hanno accolto Maria, continuano a ferire il suo amato Figlio, a tradirlo e a bestemmiarlo, essi spargono sofferenza nel cuore di Maria e di tanti fratelli. No non sono tutti uguali, Maria che vede i cuori ci ha rivelato la differenza che c’è tra cuore e cuore. Che grande differenza c’era tra le persone che scendevano quella collina.

 

4° decina: 

“E voi, figli miei, apostoli miei cari, portate sempre mio Figlio nel cuore e nei pensieri. Così voi portate l’amore.

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01.05 | 09:57

Ciao Piergiorgio sono Padre Omar di Mondomissionario, quando torno dal Camel vorrei celebrare con te nella tua parrocchia come nel lontano 1993, a presto!!

...
25.04 | 23:36

Non lo abbiamo, spiacenti..

...
24.04 | 19:59

Salve,avrei bisogno di questo spartito. potrebbe gentilmente inviarmelo? Distinti saluti.

...
18.03 | 10:38

Salve, avrei bisogno di questo spartito . Potreste gentilmente inviarmelo?
In attesa di riscontro porto distinti saluti
Paola

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